5 MAGGIO – AL VIA IL 100° GIRO D’ITALIA – ITALIA

venerdì 5 maggio 2017

Giro giro tondo. Che più tondo non si può, visto che questa è l’edizione numero cento e che, partendo oggi dalla Sardegna (Alghero), passa dalla Sicilia per risalire la Penisola fino all’arrivo di Milano (28 maggio): da dove il Giro d’Italia il 13 maggio 1909 cominciò la sua storia con la prima edizione vinta da Luigi Ganna, muratore di Varese, dopo 397 chilometri e tre successi di tappa.

Erano altri tempi con frazioni lunghe circa 400 chilometri. Ai cronisti che gli chiedono come si senta dopo l’impresa, Ganna risponde con una frase che entra d’autorità nella storia: “Me brusa el cù”.Tornando al presente, questo centesimo Giro è un bel giro, almeno sulla carta. Di quelli che ti obbligano a ricordare che l’Italia è un Paese unico al mondo. Con montagne da copertina come il Mortirolo (dedicato a Michele Scarponi) il passo dello Stelvio, Oropa, Grappa e il Tonale. Spiagge come Cefalù, vulcani come l’Etna, perle rare come Alberobello.

L’Italia è lunga è stretta, quindi complicata da fare in bicicletta. Ma questa complicazione è anche il suo fascino: dalla montagna al mare ci arrivi in un attimo. Per questo i francesi un po’ ci invidiano: perché al Giro tutto può succedere. E tutto è a portata di mano. Il Giro si esalta nei cambiamenti repentini di scenario. Si va in apnea: fai una curva e si apre un altro mondo. Il tour invece è più largo, più profondo, con una campagna infinita che dilata la corsa fino alla esasperazione.

Grande scenario, quindi, questo Giro. Ma gli interpreti? Un vecchio detto del ciclismo ricorda che la corsa la fanno i corridori. Un luogo comune che ha una sua verità. Nel senso che in una tappa puoi metterci anche il K2, ma se poi non c’è battaglia svanisce la magia.

Il primo è il super favorito, il colombiano Nairo Quintana, 27 anni anni, uno scalatore che sorride solo in corrispondenza di particolarissime congiunzioni astrali. L’altro pezzo da novanta è il nostro Vincenzo Nibali, siciliano di 32 anni, anche lui poco incline alla facile allegria.

Il 20 maggio il Giro nella sua 14esima tappa partirà da Castellania (Al) e arriverà a Oropa (Bi) tappa breve di 131 km.

Castellania è il paese natale di Fausto e Serse Coppi,  è il centro di quel territorio ormai da tutti riconosciuto come “ I Colli di Coppi “: un territorio appenninico tutto da scoprire attraverso itinerari – ciclistici e non – che vanno dai monti al mare. Le sue torri medievali, appena ristrutturate, dominano dall’alto la casa natale di Fausto e Serse Coppi da tempo trasformata in un visitatissimo museo a loro dedicato e il mausoleo dove riposano i due campioni. Il paese è abbellito da 25 gigantografie – tutte illuminate – che raccontano di Fausto e che accompagnano le migliaia di visitatori che annualmente salgono in questo borgo.