Tutte le news – Cisl Piemonte https://www.cislpiemonte.it Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Piemonte Thu, 05 Dec 2019 21:25:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.11 Pubblico impiego, Petriccioli da Torino: “A Roma il 12 dicembre per cambiare la legge di stabilità” https://www.cislpiemonte.it/manifestazione-nazione-pubblico-impiego/ Wed, 04 Dec 2019 12:37:48 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10612 “Come Pubblico Impiego scenderemo in piazza Sant’Apostoli, a Roma, il 12 dicembre, per dire al governo che è necessario cambiare la legge di stabilità. Vogliamo un intervento dell’esecutivo per definire i nuovi posti di lavoro all’interno del settore pubblico, con la sistemazione dei precari e degli idonei nelle graduatorie dei concorsi. Chiediamo anche di togliere... Mostra articolo

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“Come Pubblico Impiego scenderemo in piazza Sant’Apostoli, a Roma, il 12 dicembre, per dire al governo che è necessario cambiare la legge di stabilità. Vogliamo un intervento dell’esecutivo per definire i nuovi posti di lavoro all’interno del settore pubblico, con la sistemazione dei precari e degli idonei nelle graduatorie dei concorsi. Chiediamo anche di togliere tutti i vincoli e i blocchi che non permettono alla contrattazione decentrata di restituire un salario più forte alle persone che sono state otto anni senza potere rinnovare il contratto”. Così il segretario generale della Cisl Fp, Maurizio Petriccioli, ha concluso i lavori del Consiglio della Cisl Fp Piemonte, svolti nella sede Cisl di via Madama Cristina, a Torino. Alla riunione – che aveva come ordine del giorno la situazione politica-sindacale, il piano organizzativo della federazione e il progetto tesseramento 2019 – hanno partecipato il segretario generale regionale Cisl Fp, Aldo Blandino, e il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris.

“Grazie a un clima sereno e alla voglia di collaborazione – ha spiegato il segretario regionale Blandino – stiamo sperimentando, con il contributo di tutte le strutture, sinergie e contaminazioni tra comparti e territori. Gli iscritti e i lavoratori sono al centro della nostra azione. Il progetto sul tesseramento, avviato a gennaio di quest’anno, sta dando ottimi risultati e ci spinge a continuare in questa direzione”. Il progetto di proselitismo della federazione è stato presentato dal componente di segreteria della Cisl Fp Piemonte e segretario generale della Funzione Pubblica di Cuneo, Alessandro Bertaina. “Da gennaio a settembre 2019 – ha spiegato Bertaina – abbiamo totalizzato 1.495 nuovi iscritti e dovremmo chiudere l’anno a quota +1843. Nell’area metropolitana i nuovi tesserati sono 524 di cui 250 nel solo comparto della sanità pubblica. Prevediamo di chiudere il tesseramento 2019 a 13.500 iscritti. Siamo sulla buona strada. Esistono ancora ampi spazi di crescita”.

Nel suo intervento al Consiglio generale della Cisl Fp Piemonte, il segretario regionale Cisl Alessio Ferraris ha parlato dell’ottima atmosfera che si respira all’interno della federazione. “Questo nuovo clima, sapientemente creato dal segretario generale Petriccioli, che ha puntato, in questi anni complicati, soprattutto a unire e rafforzare la squadra, consente di lavorare in tranquillità e di portare a casa ottimi risultati sul piano del proselitismo. Anche se abbiamo assistito a un cambio di passo da parte del governo, il Pubblico impiego merita certamente più attenzione, a partire dal rinnovo dei contratti. In regione è partito il confronto sulle politiche socio sanitarie e, forti della nostra autonomia, giudicheremo l’operato della giunta nel merito e, soprattutto, dai fatti”.

Rocco Zagaria

 

 

 

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Far ripartire i cantieri e mettere in sicurezza strade e viadotti: le priorità della Filca Cisl Piemonte https://www.cislpiemonte.it/far-ripartire-i-cantieri/ Thu, 28 Nov 2019 15:25:58 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10578 “Il Piemonte ha bisogno di un piano straordinario di messa in sicurezza di strade e viadotti, di una vera lotta al dissesto idrogeologico e di far ripartire i cantieri. In 11 anni di crisi sono centinaia di migliaia le aziende del settore edile che hanno chiuso i battenti, determinando una perdita di oltre 800 mila posti... Mostra articolo

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“Il Piemonte ha bisogno di un piano straordinario di messa in sicurezza di strade e viadotti, di una vera lotta al dissesto idrogeologico e di far ripartire i cantieri. In 11 anni di crisi sono centinaia di migliaia le aziende del settore edile che hanno chiuso i battenti, determinando una perdita di oltre 800 mila posti di lavoro a livello nazionale di cui oltre 60mila nella nostra regione”. Così il sub reggente della Filca Cisl Piemonte, Piero Tarizzo, ha introdotto i lavori del Consiglio generale della federazione riunito nella sede regionale di via Sant’Anselmo, a Torino, alla presenza del segretario nazionale e reggente Filca, Ottavio De Luca e dei segretari generali di Filca e Cisl Piemonte, Franco Turri e Alessio Ferraris.

“Sul piano del tesseramento – ha detto il segretario nazionale e reggente della struttura piemontese Ottavio De Luca -, nonostante la continua riduzione degli addetti, la nostra federazione, con circa 12.500 iscritti e il 39% di tasso di sindacalizzazione, è prima in regione. La Filca detiene il primato nelle province di Torino, Biella, Verbania, Novara e Cuneo. Sono certo che con l’impegno di tutti faremo di più e meglio sul piano del proselitismo e ci batteremo per garantire la messa in sicurezza del territorio e lo sblocco dei cantieri”.

Della necessità di rilanciare il settore, in un momento di grande difficoltà economica e finanziaria, ha parlato il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris. “Chiederò al presidente della regione Cirio di formalizzare l’istituzione di un tavolo regionale che prenda in esame uno ad uno i cantieri fermi in Piemonte. Ci devono dire perché non partono e soprattutto che cosa bisogna fare per sbloccarli. Dobbiamo anche lavorare al nostro interno per migliorare la ‘continuità associativa’, inaugurando una nuova stagione di solidarietà”.

Nelle conclusioni, il segretario generale, Franco Turri – nel ribadire la necessità di sboccare i cantieri per dotare il Paese di moderne infrastrutture e di garantire maggiore sicurezza e legalità nel settore, puntando su salute, formazione e contrasto al dumping contrattuale – ha puntato il dito su una “società che si dimentica di occuparsi dei suoi vecchi e dei suoi bambini e che guarda a un’emergenza migratoria che non esiste. La politica deve occuparsi di cose serie e importanti per i cittadini; si deve interessare anche della gestione e della messa in sicurezza del territorio e delle città, ricostruendo un tessuto urbano e sociale. C’è bisogno di una vera svolta nel Paese”.

Rocco Zagaria     

 

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Luca Caretti nella segreteria regionale Cisl https://www.cislpiemonte.it/caretti-nella-segreteria-regionale-cisl/ Wed, 27 Nov 2019 15:49:52 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10553 Luca Caretti, 50 anni, segretario generale della Cisl Piemonte Orientale, è stato eletto oggi, con ampio consenso, nuovo componente della segreteria Cisl Piemonte che passa così da tre a quattro membri. Caretti affiancherà il segretario generale, Alessio Ferraris, e i segretari Bruna Tomasi Cont e Gianni Baratta. La sua elezione è avvenuta nella riunione del... Mostra articolo

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Luca Caretti, 50 anni, segretario generale della Cisl Piemonte Orientale, è stato eletto oggi, con ampio consenso, nuovo componente della segreteria Cisl Piemonte che passa così da tre a quattro membri. Caretti affiancherà il segretario generale, Alessio Ferraris, e i segretari Bruna Tomasi Cont e Gianni Baratta.

La sua elezione è avvenuta nella riunione del Consiglio generale della Cisl Piemonte, che si è svolta nella sede regionale del sindacato, in via Sant’Anselmo 11, a Torino, alla presenza del segretario generale aggiunto Cisl, Luigi Sbarra, e del segretario generale Cisl Piemonte, Alessio Ferraris.

 

Nato a Premosello Chiovenda e residente Cambiasca, in provincia di Verbania, amante della montagna e padre di 3 figli, Caretti, prima di essere eletto nel marzo del 2013 segretario generale della Cisl Piemonte Orientale, è stato per sei anni al vertice della Cisl del Verbano Cusio Ossola e prima ancora, dal 2001 al 2007, componente della segreteria guidata da Antonietta Trivellato, scomparsa nell’ottobre del 2007. Approdato in Cisl agli inizi degli anni Novanta come operatore dei servizi, è stato segretario delle federazioni dei cartai, degli alimentaristi e dei metalmeccanici.

Componente del Consiglio generale Cisl Confederale dal 2013, nel dicembre del 2016 è stato nominato membro del Comitato nazionale transfrontalieri.
“Con l’elezione di oggi nella segreteria regionale Cisl – spiega il neo segretario regionale Luca Caretti – si apre un nuovo capitolo del mio percorso sindacale cominciato tanti anni fa nel verbano-cusio-ossola, da cui provengo e dove tuttora vivo, e proseguito negli ultimi 6 anni nel vasto territorio che raggruppa le province di Novara, Vercelli, Biella e Verbania. Ringrazio il gruppo dirigente della Cisl piemontese per la fiducia che mi ha accordato. Mi impegnerò per l’affermazione di un sindacato sempre più vicino alle persone, ai lavoratori e ai deboli”. Per il segretario generale Alessio Ferraris “Luca ha raccolto e portato avanti la difficile sfida di aggregare quattro territori coincidenti con altrettante ex Cisl provinciali”.

Concludendo i lavori del Consiglio generale della Cisl Piemonte, il segretario generale aggiunto, Luigi Sbarra ha fatto il punto sull’attualità politico-sindacale. “La Legge di Bilancio, così com’è, – ha sottolineato Sbarra – ancora non garantisce quel colpo d’ala indispensabile per far ripartire occupazione, investimenti e politiche industriali nel Paese. Non si esce dalla crisi senza concertare un percorso di sviluppo condiviso che possa sostenere il rispetto degli impegni. Per queste ed altre ragioni come sindacato siamo chiamati a proseguire l’iniziativa di mobilitazione a livello nazionale e territoriale per cambiare l’impostazione della politica economica del Governo”.

Per il numero due Cisl: “Alcuni capitoli della legge di bilancio sono condivisibili e recepiscono le nostre rivendicazioni, come la riduzione del cuneo fiscale a beneficio del lavoro, che peraltro rimane ancora troppo debole. Bene anche la cancellazione del superticket sanitario e l’annunciata stretta all’evasione fiscale. Nel complesso, però, la politica economica resta fiacca per intensità. Bisogna rinnovare e rispettare i contratti del pubblico impiego e avviare un grande piano di reclutamento che interessi in particolare i comparti della Scuola e della Sanità. Sulle politiche sociali e il sostegno alla non autosufficienza, come pure sul sacrosanto diritto a una vera rivalutazione degli assegni pensionistici, siamo ancora in alto mare. Manca la massa critica sugli investimenti, non si interviene adeguatamente sul risanamento idrogeologico, sblocco dei cantieri e sulle infrastrutture materiali per collegare i territori e per connettere il Paese all’Europa; emergenze assolute, come dimostrano i drammatici eventi di questi giorni. Occorre superare quella ‘sindrome del no’ che specialmente in Piemonte ha bloccato miliardi di investimenti in reti, e con essi tanta nuova occupazione”.

Il segretario generale Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, ha ribadito l’importanza di fare fronte comune contro la crisi. ”Ci aspettiamo – ha sottolineato Ferraris – un proseguimento del confronto con la regione. C’è una consapevolezza diffusa nel tessuto sociale e nelle forze di rappresentanza della necessità di far ripartire quanto prima il Piemonte”.

Rocco Zagaria

 

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Il segretario generale aggiunto Luigi Sbarra il 27 novembre a Torino al Consiglio generale Cisl Piemonte https://www.cislpiemonte.it/sbarra-il-27-novembre-a-torino/ Tue, 26 Nov 2019 09:34:06 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10536 Il segretario generale aggiunto della Cisl Luigi Sbarra, partecipa mercoledì 27 novembre, dalle ore 10 alle 13, ai lavori del Consiglio regionale Cisl che si svolge, nella Sala Manfredda-Delpiano, al terzo piano della sede Cisl di via Sant’Anselmo 11, a Torino. Al centro dell’incontro: la situazione economica del Paese, la crisi industriale della regione e... Mostra articolo

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Il segretario generale aggiunto della Cisl Luigi Sbarra, partecipa mercoledì 27 novembre, dalle ore 10 alle 13, ai lavori del Consiglio regionale Cisl che si svolge, nella Sala Manfredda-Delpiano, al terzo piano della sede Cisl di via Sant’Anselmo 11, a Torino.
Al centro dell’incontro: la situazione economica del Paese, la crisi industriale della regione e la legge di bilancio.
“Con il segretario generale aggiunto Luigi Sbarra e con il nostro gruppo dirigente – spiega il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris – affronteremo i nodi della legge di bilancio, la crisi industriale che ha investito il Paese e, in modo particolare, la nostra regione. Nella riunione del 27 novembre discuteremo anche di quali altre iniziative di mobilitazione mettere in campo, in assenza di risposte adeguate da parte del governo nella legge di bilancio”.

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Al via da Torino il ciclo di convegni Cisl e Inas su tutela della salute. Colombini (Cisl): “104 lavoratrici hanno perso la vita sul lavoro nel 2018” https://www.cislpiemonte.it/convegni-cisl-e-inas-su-tutela-salute/ Mon, 25 Nov 2019 17:21:17 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10544 Si è svolto lunedì 25 novembre, a Torino, nella sede regionale Cisl, il seminario “La tutela della salute nei posti di lavoro” – inserito nel progetto RlsNet, in collaborazione con Cisl, Inas, Inail e SindNova, e rivolto alle federazioni Fai, Filca e Fp – sulle competenze di Rls e Rlst per la prevenzione, l’emersione e... Mostra articolo

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Tutela della salute dueSi è svolto lunedì 25 novembre, a Torino, nella sede regionale Cisl, il seminario “La tutela della salute nei posti di lavoro” – inserito nel progetto RlsNet, in collaborazione con Cisl, Inas, Inail e SindNova, e rivolto alle federazioni Fai, Filca e Fp – sulle competenze di Rls e Rlst per la prevenzione, l’emersione e la tutela delle malattie professionali.
Al convegno torinese sono intervenuti, tra gli altri, Cinzia Frascheri, responsabile nazionale salute e sicurezza sul lavoro Cisl, Claudio Arlati, direttore SindNova, e Donatella Piazzale, responsabile regionale Inas. Le conclusioni della giornata sono state affidate al segretario confederale Cisl, Angelo Colombini.

“Oggi 25 novembre, Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne – ha ricordato il segretario confederale Cisl, Angelo Colombini  – vale la pena ricordare che l’anno scorso sono state 104 le lavoratrici che hanno perso la vita sul lavoro. Sono migliaia, invece, quelle che si infortunano in modo grave e innumerevoli le donne alle quali non è riconosciuta la malattia professionale, perché spesso non denunciata. Ed è proprio dalla tappa di Torino, dal ciclo di convegni della Cisl e dell’Inas, che intendiamo onorare una giornata come quella odierna, in sintonia con il movimento internazionale”.

 

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Ex Ilva, un migliaio di lavoratori a rischio in Piemonte. Viaggio nella crisi industriale della regione (terza puntata) https://www.cislpiemonte.it/ex-ilva-un-migliaio-a-rischio/ Fri, 22 Nov 2019 10:07:33 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10497 Il ciclone ArcelorMittal (ex Ilva) potrebbe abbattersi anche in Piemonte dove, tra i dipendenti della multinazionale dell’acciaio e quelli dell’indotto, sono più di un migliaio i lavoratori a rischio. Non molto lontano dal sito di Genova, che vanta circa 1500 occupati, l’impianto di Novi Ligure, in provincia di Alessandria, con i suoi 681 addetti e... Mostra articolo

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Il ciclone ArcelorMittal (ex Ilva) potrebbe abbattersi anche in Piemonte dove, tra i dipendenti della multinazionale dell’acciaio e quelli dell’indotto, sono più di un migliaio i lavoratori a rischio.
Non molto lontano dal sito di Genova, che vanta circa 1500 occupati, l’impianto di Novi Ligure, in provincia di Alessandria, con i suoi 681 addetti e i 200-300 dell’indotto, è una delle realtà più importanti del Gruppo ex Ilva in Italia.
Il numero dei lavoratori piemontesi coinvolti dalla vicenda cresce ulteriormente con l’aggiunta dei circa 200 addetti della ex Ilva di Racconigi, nel cuneese.
Per la già martoriata manifattura piemontese, la vicenda ArcelorMittal rappresenta un ulteriore elemento di preoccupazione, una mina da disinnescare al più presto, prima che esploda, con gravi conseguenze  sul piano economico e sociale.
I lavoratori dei due stabilimenti si sono fatti sentire già nelle scorse settimane, scioperando per 24 ore consecutive. A Racconigi hanno incrociato le braccia l’8 novembre e a Novi Ligure il 12, alla presenza del segretario generale Fim, Marco Bentivogli.
Nello stesso giorno Fim Fiom Uilm territoriali hanno incontrato il Prefetto di Alessandria, Antonio Apruzzese, al quale hanno ribadito la volontà di “percorrere tutte le strade affinché nel territorio alessandrino non vada disperso un solo posto di lavoro”. Intanto, in attesa della convocazione di una seduta aperta sul caso, il Consiglio comunale di Novi Ligure ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna sindaco e giunta ad “operarsi presso il governo e a ogni livello al fine di arrivare ad una rapida e positiva soluzione del caso”.
“Siamo preoccupati perché la vertenza sta scivolando sempre di più sul piano giudiziario – commenta il segretario generale della Cisl di Alessandria-Asti, Marco Ciani – e non della trattativa. Speriamo che l’incontro tra il presidente della Repubblica Mattarella e i tre segretari di Cgil Cisl Uil sia servito a rimettere nei giusti binari la vicenda”.
Lo stop del sito di Taranto segnerebbe inevitabilmente la chiusura delle due fabbriche piemontesi che dipendono per l’80% della loro produzione proprio dall’impianto pugliese.
A Novi Ligure, infatti, arrivano da Taranto le bobine di acciaio grezzo che vengono lavorate e trasformate in lastre di alluminio o zinco, destinate in modo particolare alla produzione del settore automotive. L’impianto può arrivare a produrre fino a un milione e 500mila tonnellate di acciaio all’anno, ma attualmente i volumi si sono dimezzati, attestandosi a 700mila tonnellate.
“L’azienda – spiega Salvatore Pafundi, segretario generale della Fim Alessandria-Asti – deve tenere fede all’accordo di un anno fa nel quale si impegnava a tutelare l’ambiente, a garantire la sicurezza negli stabilimenti e a salvaguardare l’occupazione. Il governo deve ripristinare subito lo scudo penale, non solo per non fornire alibi alla multinazionale, ma perché non è giusto che ad ArcelorMittal vengano attribuite responsabilità e colpe di gestioni precedenti”.
Nello stabilimento alessandrino – colpito a fine ottobre dall’ondata di maltempo, con danni agli impianti e parziale blocco della produzione – non c’è stato, nell’ultimo anno, nessun ammodernamento. “A Taranto – aggiunge Pafundi – la situazione è davvero difficile, ma anche qui ci sono criticità. I macchinari sono datati e poco o nulla è stato fatto in termini di sicurezza sul lavoro”.
Nello stabilimento ex Ilva di Racconigi, ultimo paese della provincia di Cuneo, a una cinquantina di chilometri da Torino, si producono invece cilindri e tubi metallici per l’edilizia, l’impiantistica e la cantieristica. Come per Novi Ligure, la quasi totalità della materia prima arriva da Taranto e viene trasformata in semilavorato da destinare alla filiera dell’acciaio. E come per lo stabilimento alessandrino, anche il destino della fabbrica cuneese sembra in qualche modo segnato. Se chiude Taranto, chiudono anche qui.
Rocco Zagaria

 

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Presidio appalti pulizia scuole, il servizio del Tg3 Piemonte https://www.cislpiemonte.it/presidio-appalti-pulizia-scuole-servizio-del-tg3-piemonte/ Thu, 21 Nov 2019 15:40:41 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10517 Il servizio del Tg3 Piemonte sul presidio odierno dei lavoratori degli appalti pulizia scuole che si è svolto questa mattina, a Torino, sotto la sede della Regione Piemonte.

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Il servizio del Tg3 Piemonte sul presidio odierno dei lavoratori degli appalti pulizia scuole che si è svolto questa mattina, a Torino, sotto la sede della Regione Piemonte.

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Presidio lavoratori appalti pulizia scuole a Torino https://www.cislpiemonte.it/presidio-lavoratori-appalti-pulizia-scuole-torino/ Thu, 21 Nov 2019 15:04:10 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10511 Il video sul presidio di questa mattina, sotto la sede della Regione, in piazza Castello, a Torino, delle lavoratrici e dei lavoratori degli appalti pulizia scuole, con le dichiarazioni dei segretari territoriale e regionale Fisascat Cisl, Olga Longo e Cristiano Montagnini.

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Il video sul presidio di questa mattina, sotto la sede della Regione, in piazza Castello, a Torino, delle lavoratrici e dei lavoratori degli appalti pulizia scuole, con le dichiarazioni dei segretari territoriale e regionale Fisascat Cisl, Olga Longo e Cristiano Montagnini.

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Appalti pulizia scuole: presidio regionale dei sindacati giovedì 21 novembre a Torino https://www.cislpiemonte.it/appalti-pulizia-scuole/ Tue, 19 Nov 2019 16:33:26 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10487 Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Piemonte promuovono per giovedì 21 novembre, dalle ore 10.30 alle 12.30, un presidio, sotto il Palazzo della Giunta regionale, in piazza Castello, a Torino, a supporto della vertenza nazionale che coinvolge complessivamente circa 16mila lavoratori e lavoratrici degli Appalti Scuole (Ex Lsu e Appalti Storici) e addetti ai servizi... Mostra articolo

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Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Piemonte promuovono per giovedì 21 novembre, dalle ore 10.30 alle 12.30, un presidio, sotto il Palazzo della Giunta regionale, in piazza Castello, a Torino, a supporto della vertenza nazionale che coinvolge complessivamente circa 16mila lavoratori e lavoratrici degli Appalti Scuole (Ex Lsu e Appalti Storici) e addetti ai servizi di pulizia delle scuole statali italiane. In Piemonte i lavoratori interessati sono circa 700.

Ad un mese e mezzo dall’avvio del processo di internalizzazione previsto dal 1° gennaio 2020, le tre sigle sindacali rimarcano il ritardo dell’uscita del Decreto attuativo e accendono nuovamente i riflettori sulla vertenza, che rischia di trasformarsi in una vera emergenza sociale, in mancanza di garanzie occupazionali per tutta la platea di lavoratori coinvolti, in pevalenza donne. Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti chiedono a gran voce di utilizzare i 170milioni di euro accantonati con la Legge di Bilancio 2019 per la realizzazione del progetto Scuole Belle e che dal 2014 permettono di garantire il reddito e l’occupazione di tutti i 16mila lavoratori coinvolti.

“Esprimiamo forte preoccupazione –  dicono Olga Longo e Cristiano Montagnini, segretari territoriale e regionale della Fisascat Cisl  – perché questa vertenza rischia di trasformarsi in una vera emergenza sociale. Il decreto Ministeriale, non ancora pubblicato, dovrebbe portare alla stabilizzazione di molti lavoratori e in Piemonte su oltre 700 lavoratori, più di 100 lavoratori rischiano di non essere internalizzati. Bisogna dare continuità all’importante servizio scuole, ma attraverso la piena occupazione”.

In allegato il volantino regionale con le richieste sindacali

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Monica Cat Genova nuova responsabile formazione della Cisl Piemonte https://www.cislpiemonte.it/monica-cat-genova-nuova-responsabile-formazione-della-cisl-piemonte/ Fri, 15 Nov 2019 17:30:41 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10479 Monica Cat Genova è la nuova responsabile della formazione della Cisl Piemonte. Prende il posto di Sergio Crosa, andato in pensione nel mese di ottobre. L’annuncio è stato dato dal segretario generale Cisl, Alessio Ferraris, nel corso della riunione del Comitato esecutivo del 13 novembre scorso. Nata nel 1972 a Cuorgné, dove tuttora vive, Cat... Mostra articolo

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Monica Cat Genova è la nuova responsabile della formazione della Cisl Piemonte. Prende il posto di Sergio Crosa, andato in pensione nel mese di ottobre. L’annuncio è stato dato dal segretario generale Cisl, Alessio Ferraris, nel corso della riunione del Comitato esecutivo del 13 novembre scorso. Nata nel 1972 a Cuorgné, dove tuttora vive, Cat Genova, si è iscritta alla Fim nel 1999 ed è stata eletta delegata nell’allora “Omnitel Pronto Italia”, ad Ivrea. Nel 2002, in seguito al passaggio di Vodafone nel contratto telecomunicazioni, passa alla Fistel e nel 2005 viene eletta segretaria generale della federazione canavesana. Successivamente entra a far parte della segreteria Fistel Cisl Torino e Canavese, con delega ai call center, e dopo la regionalizzazione della federazione, viene eletta nella segreteria regionale Fistel Cisl. Da giugno 2016 fa parte dello staff Usr del dipartimento Innovazione contrattuale e del dipartimento Formazione. Dal 2017 ricopre il ruolo di coordinatrice regionale delle politiche di Genere e rappresenta la Cisl nella Commissione Regionale per le Pari Oppurtunità.
“Sono onorata di aver ricevuto questo incaricato – ha affermato Monica Cat Genova dopo la sua nomina –  e ringrazio la segreteria, tutto il gruppo dirigente, e chi mi ha preceduto, per la fiducia accordatami. Sono molto motivata e tra le mie priorità c’è quella di costruire la rete dei formatori piemontesi per rendere più efficace l’attività formativa, rispondendo ai bisogni dei territori e delle federazione della Cisl regionale”.

 

 

 

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Automotive, la difficile transizione. Viaggio nella crisi industriale del Piemonte (seconda puntata) https://www.cislpiemonte.it/viaggio-nella-crisi-industriale-del-piemonte-2-automotive-la-difficile-transizione/ Wed, 13 Nov 2019 14:00:48 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10455 Dopo l’annuncio della fusione tra Fca e Psa, che dovrà compiersi entro la fine dell’anno, a Torino si guarda con fiducia alla trattativa appena iniziata, anche se non mancano le preoccupazioni per gli stabilimenti locali e gli Uffici Centrali del Gruppo Fca. L’automotive torinese sta attraversando infatti una fase di difficoltà dovuta sia alla crisi... Mostra articolo

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Claudio Chiarle FimDopo l’annuncio della fusione tra Fca e Psa, che dovrà compiersi entro la fine dell’anno, a Torino si guarda con fiducia alla trattativa appena iniziata, anche se non mancano le preoccupazioni per gli stabilimenti locali e gli Uffici Centrali del Gruppo Fca. L’automotive torinese sta attraversando infatti una fase di difficoltà dovuta sia alla crisi di mercato che coinvolge gli Usa, la Cina e L’Europa sia alla profonda trasformazione in atto. Nel “rapporto sulle aziende metalmeccaniche in crisi” nell’area metropolitana, presentato dalla Fim Cisl Torino-Canavese, si evince che su circa 100mila addetti sono in 3296 a rischiare il posto.

Di questi, più della metà (circa 1700) appartiene al comparto automotive, a cui vanno aggiunti i circa 4mila lavoratori della Carrozzeria Mirafiori e Agap, in cassa integrazione. “L’impatto della crisi sull’automotive è forte – dichiara il segretario generale della Fim Torino-Canavese, Claudio Chiarle – ed è dato anche dal rallentamento delle economie francesi e tedesche per cui l’export automotive perde colpi. In Piemonte ci sono circa 58mila addetti nel settore automotive, esclusa FCA, un terzo del valore complessivo con un fatturato di 46 miliardi in Italia di cui il 38% FCA; 18 miliardi in Piemonte di cui il 45% FCA. Considerando un rapporto 1 a 3 sull’indotto abbiamo circa 20/25mila posti di lavoro a rischio prevalentemente nell’automotive”.

L’elenco delle aziende in crisi nel territorio continua ad allungarsi giorno dopo giorno. L’ultima doccia fredda è arrivata dalla Mahle, multinazionale tedesca, con sede a Stoccarda, che produce pistoni per i motori diesel negli stabilimenti di La Loggia, alle porte di Torino, dove lavorano 243 persone, e a Saluzzo, nel cuneese, dove ne sono occupati 209. L’azienda ha confermato per la seconda volta in pochi giorni la decisione di delocalizzare in Polonia la produzione. I lavoratori hanno già ricevuto la lettera di licenziamento e, se non succede qualcosa prima, gli impianti saranno chiusi entro la fine dell’anno.

Preoccupati per i loro futuro sono anche i 600 lavoratori della Lear (sedili per Maserati), i 432 della Tekfor (semilavorati per auto), i 100 della Pmc Automotive, i 100 di Mtd Tiberina (indotto), i 44 della Blue Car (auto elettriche), i 25 di Paintech e  i 25 di MilleMiglia (indotto). Altro esempio di crisi recente, sempre nel settore metalmeccanico, è quello dei 400 lavoratori della sede di Settimo Torinese della Olisistem. Per l’azienda, che mette a disposizione tecnici informatici e call center a supporto di banche e assicurazioni e che a livello nazionale conta 1.900 addetti, è stato convocato un tavolo a Roma. L’elenco delle aziende metalmeccaniche torinesi continua con la Embraco – Ventures, ex azienda di compressori per frigoriferi, con 409 lavoratori che aspettano una produzione da più di un anno.

Altre vertenze aperte sono quelle di Comital/Lamalù (126 persone, che ora sperano nella proposta d’acquisto di matrice cinese arrivata poche settimane fa), i 370 dipendenti di New Holland, a San Mauro, dove la logistica prenderà il posto della manifattura lasciando fuori decine e decine di esuberi. Per il 20 novembre l’assessora regionale al Lavoro, Elena Chiorino, ha convocato un tavolo sulla crisi dell’automotive, invitando sindacati e associazioni imprenditoriali. “Serve un fondo regionale – ha proposto l’assessora della giunta Cirio – che acquisti temporaneamente quote di aziende in crisi per proteggerle dallo shopping selvaggio dei gruppi internazionali che arrivano comprano e poi delocalizzano”.

Per il segretario generale della Cisl piemontese Alessio Ferraris si tratta di “una idea interessante perché consente di dare tempo alle nostre aziende in difficoltà, costrette spesso a ricercare partner o investitori sotto la spinta dell’urgenza.  Nell’incontro del 18 ottobre scorso con la Giunta, abbiamo condiviso l’apertura di tavoli tematici tra cui quello sulla competitività del nostro sistema produttivo. Sono certo che sia quella la sede giusta per approfondire questa proposta”.

Rocco Zagaria

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Torino, persi in dieci anni 9 mila posti di lavoro. Viaggio nella crisi industriale della regione (prima puntata) https://www.cislpiemonte.it/torino-persi-dieci-anni-9-mila-posti-lavoro-viaggio-nella-crisi-industriale-della-regione-puntata/ Wed, 13 Nov 2019 13:26:07 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10432 Torino e il Piemonte stanno facendo i conti con una crisi profonda che coinvolge in modo particolare il settore industriale, ma che non risparmia altri comparti dell’economia locale. Il capoluogo regionale, che è stato riconosciuto “area di crisi complessa” ha visto, in questi anni, il ridimensionamento della propria struttura manifatturiera, a seguito anche di delocalizzazioni,... Mostra articolo

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Torino e il Piemonte stanno facendo i conti con una crisi profonda che coinvolge in modo particolare il settore industriale, ma che non risparmia altri comparti dell’economia locale. Il capoluogo regionale, che è stato riconosciuto “area di crisi complessa” ha visto, in questi anni, il ridimensionamento della propria struttura manifatturiera, a seguito anche di delocalizzazioni, con conseguenze negative sull’occupazione. In dieci anni -tra il 2008 e il 2018- sono andati in fumo più di 9 mila posti di lavoro. E se non dovessero cambiare le cose, altri 3 mila posti, solo nel settore metalmeccanico, sono a rischio, con una netta prevalenza nel comparto dell’automotive.

Dal “Rapporto Giorgio Rota” sulla città, elaborato dal Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi, emerge che nell’ultimo ventennio, nell’area torinese sono aumentate le piccole imprese con meno di 10 addetti, ma il calo di quelle grandi (-12%) ha prodotto una diminuzione del numero dei lavoratori addetti, al contrario di quanto accaduto nella maggior parte delle metropoli italiane. “In termini occupazionali, rispetto all’inizio del secolo – spiegano i ricercatori del Centro Einaudi – il settore industriale è il più ridimensionato, con quasi un terzo di addetti in meno. In forte calo, più della media nazionale, sono anche i settori dei trasporti e delle costruzioni”.

Per il segretario generale della Cisl torinese, Domenico Lo Bianco: “La perdita di posti di lavoro è la nostra principale preoccupazione. Bisogna uscire al più presto da una lunga e difficile transizione che ha lasciato sul campo (quello del lavoro industriale in particolare) tanti morti e feriti. Ora la città sta cercando di fare sistema su alcuni settori chiave come l’automotive, l’aerospazio e il digitale, puntando sull’innovazione. Oltre a un piano straordinario sulla formazione, per guidare i lavoratori in questi processi di trasformazione e il ricorso a nuovi ammortizzatori sociali per tenerli agganciati agli impianti produttivi, serve più attenzione alle nuove fragilità sociali che emergono dal territorio”.

Torino, da molti anni, risulta essere la città più cassaintegrata d’Italia e i più recenti dati Inps evidenziano un ulteriore aumento delle ore di cassa integrazione straordinaria, a testimonianza delle numerose crisi aziendali aperte. Per questo il riconoscimento di “area di crisi complessa” può rappresentare un’opportunità per invertire la tendenza. Nella sua visita sotto la Mole, il premier Conte – che ha incontrato le istituzioni locali, le forze sociali, tra cui Cgil Cisl Uil di Torino e Piemonte, e un centinaio di lavoratori di aziende in crisi – ha promesso 50 milioni di euro subito (potrebbero essere disponibili già a gennaio 2020 per finanziare misure per piccole e medie aziende) e altri 100 milioni di euro per il finanziamento di ulteriori progetti che verranno presentati.

“Questi soldi – ha detto il premier Conte –, insieme alle risorse di Regione, Comune e privati, servono al rilancio della città nel settore dell’automotive e dell’aereospazio. Torino può diventare il laboratorio italiano ed europeo della mobilità integrata”. Anche la regione si è impegnata a fare la sua parte. Il presidente Cirio ha messo sul piatto altri 50 milioni di euro, da attingere dai Fondi europei, in aggiunta ai 30 già stanziati per il Manifacturing center, che si candida diventare il punto di riferimento in Italia nel settore della manifattura avanzata.

Rocco Zagaria

 

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Edili: sindacati in 4 piazze del Piemonte il 15 novembre per il rilancio del settore https://www.cislpiemonte.it/edili-in-4-piazze-del-piemonte/ Tue, 12 Nov 2019 13:36:00 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10438 Venerdì 15 novembre 2019 i sindacati delle costruzioni FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, manifesteranno in 100 piazze italiane per chiedere il rilancio del settore. In Piemonte si svolgeranno quattro presidi sotto gli uffici delle Prefetture di Torino, Novara, Alessandria e Cuneo. I sindacati chiedono al governo una decisa inversione di rotta rispetto al passato e di mettere... Mostra articolo

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Venerdì 15 novembre 2019 i sindacati delle costruzioni FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, manifesteranno in 100 piazze italiane per chiedere il rilancio del settore.
In Piemonte si svolgeranno quattro presidi sotto gli uffici delle Prefetture di Torino, Novara, Alessandria e Cuneo.
I sindacati chiedono al governo una decisa inversione di rotta rispetto al passato e di mettere in campo tutte le misure in grado di rilanciare il comparto, ma anche la competitività e la produttività del paese.

“L’iniziativa di venerdì 15 novembre – fanno sapere i segreteri regionali di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, Giuseppe Manta, Piero Tarizzo e Massimo Cogliandro – serve a richiamare l’attenzione sui tanti problemi che investono il settore delle costruzioni. Chiediamo una vera politica industriale nell’edilizia, il rilancio delle infrastrutture, la riqualificazione e messa in sicurezza del territorio, un impegno più forte sulla legalità, con il rafforzamento del Durc, la diffusione della congruità, l’attuazione della patente a punti sugli infortuni, in forte aumento, e una reale riforma del Codice degli appalti che riduca il ricorso al subappalto”.

In 11 anni di crisi sono centinaia di migliaia le aziende del settore che hanno chiuso i battenti, determinando una perdita di oltre 800 mila posti di lavoro a livello nazionale di cui oltre 60mila in Piemonte.
Per i sindacati regionali degli edili di Cgil Cisl Uil rimettere in moto il settore vuol dire “non solo generare occupazione, ma dotare il paese di infrastrutture moderne e sicure”.

In allegato la locandina dell’iniziativa

 

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Manovra, Sbarra (Cisl): “Speriamo venga migliorata in Parlamento e che partano i tavoli di confronto” https://www.cislpiemonte.it/manovra-cisl-speriamo-venga-migliorata/ Mon, 04 Nov 2019 12:02:09 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10416 “È positivo che l’esecutivo Conte 2 ci abbia convocati già prima del varo del ddl Bilancio. Il problema è che questa legge si chiama manovra 2020, ma poi il grosso degli interventi parte da luglio. Perdiamo metà anno con un Paese a crescita zero, con il blocco degli investimenti, con un tessuto industriale che perde... Mostra articolo

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“È positivo che l’esecutivo Conte 2 ci abbia convocati già prima del varo del ddl Bilancio. Il problema è che questa legge si chiama manovra 2020, ma poi il grosso degli interventi parte da luglio. Perdiamo metà anno con un Paese a crescita zero, con il blocco degli investimenti, con un tessuto industriale che perde capacità produttiva, con 160 tavoli di crisi aperti”. Così il Segretario aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, in una lunga intervista al quotidiano cattolico “Avvenire” alla vigilia dell’incontro di domani  dei sindacati con il Premier Conte. “Noi andiamo ai tavoli per definire priorità e conquistare risultati. È inaccettabile che si vada in Cdm e poi, nella maggioranza, c’è chi continua ogni giorno a giocare per demolire il testo della manovra attraverso una sorta di fuoco amico. Serve maggiore affidabilità del governo”. Non convincono molto la Cisl plastic e sugar tax. “Dove sono stati applicati in Europa, non mi pare che abbiano orientato più di tanto acquisti e consumi”, aggiunge il numero due della Cisl. “Resta forte quindi il sospetto che si voglia far cassa, sottovalutando le ripercussioni negative che possono produrre, in alcuni settori industriali, specie per la tenuta dei livelli occupazionali”.

Sbarra come soluzione propone “percorsi educativi nelle scuole ed un taglio delle tasse che premi l’innovazione verso prodotti più sostenibili e salubri. Per aiutare il consumerismo a misurarsi in termini nuovi, più che adottare strumenti punitivi. Anche perché il nodo è transitare a un sistema fiscale semplice e più ordinato, meno complicato, rifuggendo la tendenza di taluni settori politici. Perché è anche in questa giungla che si annida il terreno fertile che produce l’evasione fiscale”. Il Segretario Generale aggiunto della Cisl della manovra apprezza “la volontà di agire contro l’evasione, la cancellazione del superticket, il segnale positivo sul cuneo fiscale anche se insufficiente, dove l’auspicio è che in Parlamento si recuperino ulteriori e maggiori risorse per ridurre le tasse sul lavoro già da gennaio 2020, non a settembre come propone qualcuno. Il rischio, però, è che a titoli giusti non seguano interventi e risorse adeguate, che non ci sia la giusta intensità. Più che altro non si vede vera discontinuità nella politica economica, né quello scatto che servirebbe per aiutare la comunità nazionale a risollevarsi da una lunga crisi decennale e per aiutare a ricollegarci con l’Europa. È giusto parlare di sviluppo sostenibile, ma ci vogliono piu risorse pubbliche per accompagnare il sistema industriale verso una giusta e graduale transizione energetica: sappiamo che c’e’ un problema sul quadro delle risorse ma il governo poteva anche assumersi la responsabilità di negoziare con l’Ue qualche decimale di deficit per queste finalità”.

Sbarra richiede anche risposte chiare per i pensionati. “Leggiamo che il viceministro Misiani parla di rinviare al 2022 la revisione del sistema delle rivalutazioni. Mi auguro che si tratti di un refuso: il sindacato ha sempre chiesto l’immediata e piena indicizzazione per tutte le pensioni. Poi, è debole l’intervento sul Sud, non si parla più di agire sulle politiche attive e sulla formazione per sostenere le persone nelle fasi di ricerca del lavoro o durante le transizioni, anche se il premier aveva annunciato un grande investimento al riguardo. E non vediamo certezza e quantità di risorse per poter rinnovare i contratti del pubblico impiego. La Cisl giudicherà l’albero dai frutti. Noi speriamo che la manovra economica venga migliorata in parlamento e che partano subito i tavoli di confronto – almeno 4 – che ci sono stati promessi. Altrimenti, siamo pronti a proseguire la mobilitazione sulla nostra piattaforma. Intanto, il 16 saremo al Circo Massimo con tutte le categorie per sostenere la manifestazione unitaria dei pensionati”.

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Servizio Rai presidio lavoratori Auchan/Conad a Torino https://www.cislpiemonte.it/servizio-rai-presidio-lavoratori-auchanconad-torino/ Wed, 30 Oct 2019 15:35:33 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10408 Il servizio del Tg3 Piemonte sul presidio del 30 ottobre a Torino dei lavoratori di Auchan/Conad cher in Piemonte sono circa 1300 (un migliaio a Torino e 300 a Cuneo).

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Il servizio del Tg3 Piemonte sul presidio del 30 ottobre a Torino dei lavoratori di Auchan/Conad cher in Piemonte sono circa 1300 (un migliaio a Torino e 300 a Cuneo).

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Il presidio dei lavoratori Auchan/Conad a Torino nel giorno dello sciopero https://www.cislpiemonte.it/presidio-dei-lavoratori-auchanconad-torino-nel-giorno-dello-sciopero/ Wed, 30 Oct 2019 15:03:50 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10405 Il segretario generale Fisascat Cisl Piemonte, Cristiano Montagnini, spiega le ragioni del presidio odierno dei lavoratori Auchan/Conad a Torino. Sono 1300 gli addetti interessati dalla vertenza di cui un migliaio a Torino e 300 a Cuneo.  

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Il segretario generale Fisascat Cisl Piemonte, Cristiano Montagnini, spiega le ragioni del presidio odierno dei lavoratori Auchan/Conad a Torino. Sono 1300 gli addetti interessati dalla vertenza di cui un migliaio a Torino e 300 a Cuneo.

 

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Vertenza Auchan/Sma: il 30 ottobre presidio regionale a Torino nel giorno dello sciopero nazionale https://www.cislpiemonte.it/vertenza-auchansma-30-ottobre-presidio-regionale-torino-nel-giorno-dello-sciopero-nazionale/ Tue, 29 Oct 2019 14:46:47 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10378 Incrociano le braccia domani, mercoledì 30 ottobre, i 18mila lavoratori della rete Auchan/Sma coinvolti dalla maxi operazione di acquisizione avviata dal Consorzio Nazionale Dettaglianti Conad. Lo sciopero, proclamato dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, sarà supportato da un presidio organizzato davanti al ministero dello Sviluppo Economico in concomitanza del tavolo convocato... Mostra articolo

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Incrociano le braccia domani, mercoledì 30 ottobre, i 18mila lavoratori della rete Auchan/Sma coinvolti dalla maxi operazione di acquisizione avviata dal Consorzio Nazionale Dettaglianti Conad. Lo sciopero, proclamato dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, sarà supportato da un presidio organizzato davanti al ministero dello Sviluppo Economico in concomitanza del tavolo convocato al dicastero.

A Torino, sempre nella giornata di domani, si svolgerà, dalle 10.30 alle 12.30, in piazza Castello, sotto gli uffici della Prefettura, un presidio regionale promosso dalle federazioni regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs.

“Ci mobilitiamo  – spiega il segretario generale di Fisascat Cisl Piermonte, Cristiano Montagnini – perché l’azienda vuole smantellare la rete senza un piano industriale alternativo. Servono invece una strategia commerciale, il confronto con il sindacato e le rappresentanze nei luoghi di lavoro e una nuova riorganizzazione in grado di garantire i livelli occupazionali e i diritti dei lavoratori”.

Per il segretario nazionale Fisascat, Vincenzo Dell’Orefice: “È prioritario richiedere ed ottenere dalla società che controlla Auchan precise linee di investimento e un quadro chiaro della cessione dei punti vendita che saranno operate da qui in futuro oltre che le necessarie garanzie occupazionali per tutti i lavoratori. I sindacati, insieme ai lavoratori, non possono limitarsi ad essere passivi spettatori dello smantellamento dell’impresa e della parte più performante della rete vendita. Il salvataggio del perimetro di impresa, commerciale e occupazionale  è una corsa contro il tempo che deve vedere tutti gli attori coinvolti interpretare un ruolo responsabile e costruttivo”.

 

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Presidio lavoratori autostrade e trafori a Torino il 25 ottobre https://www.cislpiemonte.it/presidio-lavoratori-autostrade/ Tue, 29 Oct 2019 14:00:29 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10387 Circa duecento lavoratori di tutte le federazioni regionali dei trasporti, tra cui la Fit Cisl Piemonte, hanno partecipato venerdì 25 ottobre al presidio in piazza Castello, a Torino, per sollecitare l’avvio dei bandi di gara sull’affidamento in concessione delle attività di gestione delle tratte autostradali A 21 Torino-Alessandria-Piacenza e A5 Torino-Ivrea-Quincinetto e il rinnovo del... Mostra articolo

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presidio autostrade 1Circa duecento lavoratori di tutte le federazioni regionali dei trasporti, tra cui la Fit Cisl Piemonte, hanno partecipato venerdì 25 ottobre al presidio in piazza Castello, a Torino, per sollecitare l’avvio dei bandi di gara sull’affidamento in concessione delle attività di gestione delle tratte autostradali A 21 Torino-Alessandria-Piacenza e A5 Torino-Ivrea-Quincinetto e il rinnovo del contratto di lavoro.

 

La delegazione Cisl, ricevuta dal presidente della regione, Alberto Cirio, era guidata dal segretario generale Fit Cisl Piemonte, Claudio Furfaro. Alla manifestazione hanno partecipato anche i segretari di Cisl Piemonte e Torino Canavese, Alessio Ferraris e Domenico Lo Bianco. Dopo aver incontrato i lavoratori e la delegazione sindacale, il presidente della Regione ha inviato una lettera alla ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli di cui si allega copia.

 

 

 

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Torino area di crisi complessa, l’incontro del premier Conte con Cgil Cisl Uil di Torino e Piemonte https://www.cislpiemonte.it/torino-area-crisi-complessa-lincontro-del-premier-conte-cgil-cisl-uil-torino-piemonte/ Wed, 23 Oct 2019 09:44:02 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10367 La visita del premier Giuseppe Conte, a Torino, per gli stanziamenti del governo che servono al rilancio della città. I commenti dei segretari generali Cisl di Torino e Piemonte, Domenico Lo Bianco e Alessio Ferraris, al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio a Palazzo di Città.

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La visita del premier Giuseppe Conte, a Torino, per gli stanziamenti del governo che servono al rilancio della città. I commenti dei segretari generali Cisl di Torino e Piemonte, Domenico Lo Bianco e Alessio Ferraris, al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio a Palazzo di Città.

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Torino area di crisi complessa: Cgil Cisl Uil Torino-Piemonte incontrano il premier Conte https://www.cislpiemonte.it/cgil-cisl-uil-torino-incontrano-conte/ Tue, 22 Oct 2019 17:11:04 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10353 Cgil Cisl Uil di Torino e Piemonte hanno incontrato oggi pomeriggio nella sede del Comune di Torino, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Le proposte unitarie su Torino area di crisi complessa, oggetto del vertice, sono state illustrate al premier dal segretario generale della Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco. Alla riunione ha partecipato anche il... Mostra articolo

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Cgil Cisl Uil di Torino e Piemonte hanno incontrato oggi pomeriggio nella sede del Comune di Torino, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Le proposte unitarie Incontro a Torino con il premier Contesu Torino area di crisi complessa, oggetto del vertice, sono state illustrate al premier dal segretario generale della Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo
Bianco. Alla riunione ha partecipato anche il leader piemontese Cisl, Alessio Ferraris.

Ad attendere Conte nel cortile di Palazzo di Città c’erano la sindaca di Torino, Chiara Appendino, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il prefetto, Claudio Palomba, e il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Sicari. Presenti all’incontro i rappresentanti delle imprese e dei sindacati. Si è parlato dei finanziamenti – pari a 150 milioni di euro – richiesti per Torino dopo il suo riconoscimento di area di crisi complessa. Oltre a Lo Bianco sono intervenuti il rettore del Politecnico, Guido Saracco e il presidente degli industriali torinesi, Dario Gallina.

 

In allegato l’intervento del segretario generale Cisl, Domenico Lo Bianco, a nome di Cgil, Cisl Uil

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Caso Gioberti di Torino, Penna (Cisl Scuola): “I controlli della Finanza a scuola non vanno bene se tolgono serenità alla dimensione educativa” https://www.cislpiemonte.it/caso-gioberti-di-torino/ Sat, 19 Oct 2019 12:56:33 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10342 A pochi giorni dal caso Gioberti di Torino, dove sono arrivati i controlli della Finanza, la Cisl Scuola Piemonte esprime perplessità sull’accaduto. “Tra il clima di sospetto nei confronti dei dirigenti e dei dipendenti statali e la realtà quotidiana passa una grande differenza – spiega la segretaria generale della Cisl Scuola Piemonte, Maria Grazia Penna.... Mostra articolo

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A pochi giorni dal caso Gioberti di Torino, dove sono arrivati i controlli della Finanza, la Cisl Scuola Piemonte esprime perplessità sull’accaduto. “Tra il clima di sospetto nei confronti dei dirigenti e dei dipendenti statali e la realtà quotidiana passa una grande differenza – spiega la segretaria generale della Cisl Scuola Piemonte, Maria Grazia Penna. La scuola ha bisogno di serenità: dagli insegnanti, che vi operano tutti i giorni, agli studenti fino alle loro famiglie, perché la dimensione educativa resta la migliore occasione possibile di crescita e di costruzione del futuro”.

Per la responsabile regionale della Cisl Scuola, Penna: “La Guardia di Finanza fa il suo lavoro e le scuole il loro. A bocce ferme, dopo il disorientamento generale di questi giorni, la comunità professionale del Gioberti rappresenta la prova tangibile di comportamenti ineccepibili e l’esempio virtuoso di buone prassi. Per questo, diventa importante riconoscere il valore sociale ed educativo di tutto il personale della scuola, a partire dal rinnovo del contratto”.

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Regione Piemonte e Cgil, Cisl, Uil danno il via a tavoli permanenti sui temi strategici https://www.cislpiemonte.it/tavoli-permanenti-sui-temi-strategici/ Fri, 18 Oct 2019 16:15:31 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10334 A quelli già esistenti sul lavoro e l’istruzione si aggiungeranno incontri specifici su temi quali fondi europei e competitività, politiche sanitarie e sociali.  Tavoli permanenti per lavorare insieme su alcuni dei temi strategici per il futuro del territorio: è la decisione condivisa oggi tra la Regione Piemonte e i rappresentanti regionali di Cgil, Cisl, Uil Piemonte, nel corso di un... Mostra articolo

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A quelli già esistenti sul lavoro e l’istruzione si aggiungeranno incontri specifici su temi quali fondi europei e competitività, politiche sanitarie e sociali. 
Tavoli permanenti per lavorare insieme su alcuni dei temi strategici per il futuro del territorio: è la decisione condivisa oggi tra la Regione Piemonte e i rappresentanti regionali di Cgil, Cisl, Uil Piemonte, nel corso di un incontro svoltosi in Piazza Castello a Torino.
Presenti il presidente della Regione Alberto Cirio, insieme agli assessori alle Politiche sociali Chiara Caucino, al Lavoro, Istruzione e Formazione Elena Chiorino, e al Bilancio e Attività produttive Andrea Tronzano, accanto a una delegazione sindacale guidata dai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Piemonte, Massimo Pozzi, Alessio Ferraris, Gianni Cortese e dai Segretari Regionali dei sindacati dei pensionati e dei lavoratori pubblici.
“Io credo che lavorare con le organizzazioni sindacali, così come con i rappresentanti del mondo produttivo e datoriale, sia fondamentale perché al di là del ruolo che ognuno di noi riveste abbiamo tutti un obiettivo comune, che è il bene del nostro Piemonte – dichiara il presidente Cirio –L’incontro di oggi è stato molto utile per condividere il lavoro che la Giunta sta portando avanti su alcuni dei settori strategici per il futuro del nostro territorio e impostare anche un metodo di lavoro comune. Esiste già un confronto costante sui temi dell’istruzione e del lavoro, ma avvieremo dei tavoli permanenti anche sulla competitività e i fondi europei e sulle politiche sanitarie e sociali, da cui dipende molto il benessere presente e futuro di tutti i cittadini piemontesi”.
“Si è trattato – dichiarano i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Piemonte, Massimo Pozzi, Alessio Ferraris, Gianni Cortese – di una riunione utile volta a definire il metodo di confronto con la giunta regionale e i temi da affrontare negli specifici incontri: competitività e fondi europei, sanità e assistenza, sviluppo e lavoro sono le priorità per i cittadini piemontesi che saranno trattati con continuità”.

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La Cisl ricorda Giulio Pastore a 50 anni dalla sua morte https://www.cislpiemonte.it/la-cisl-ricorda-giulio-pastore/ Thu, 17 Oct 2019 08:53:03 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10311 “Un  costruttore della Repubblica, una figura storica importante per tutto il Paese, fondatore del sindacato libero, con forti radici nella dottrina sociale della chiesa e con uno sguardo al futuro”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ai microfoni di Labor Tv (VIDEO)  a margine dell’iniziativa organizzata dalla Cisl, dalla Fondazione Giulio Pastore, dalla Fondazione Ezio Tarantelli,... Mostra articolo

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“Un  costruttore della Repubblica, una figura storica importante per tutto il Paese, fondatore del sindacato libero, con forti radici nella dottrina sociale della chiesa e con uno sguardo al futuro”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ai microfoni di Labor Tv (VIDEO a margine dell’iniziativa organizzata dalla Cisl, dalla Fondazione Giulio Pastore, dalla Fondazione Ezio Tarantelli, dal Centro Studi Ricerca e Formazione della Cisl, per ricordare Giulio Pastore, il fondatore del sindacato di via Po, a 50 anni dalla scomparsa, che si è svolta oggi a Roma, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, presso la Camera di Commercio – Sala del Tempio di Adriano, Piazza di Pietra.

Protagonista centrale del sindacalismo italiano, attivo anche nell’associazionismo cattolico e nelle istituzioni, Pastore fu il primo Segretario della Cisl. “Oggi le sue parole sono assolutamente attuali: centralità della dignità della persona e quindi centralità del lavoro, partecipazione e protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici. Un messaggio assolutamente attuale che  molto ancora ha da insegnare a tutto il Paese”.

“Per la Cisl, la ricorrenza dei cinquant’anni dal giorno in cui il fondatore Giulio Pastore ci ha lasciato non è un semplice momento rituale, –dichiara Furlan nel corso del suo intervento–  ma l’occasione per riflettere sull’oggi attraverso il suo lascito e la straordinaria modernità che lo caratterizza, con riferimento ai valori etici e ai fini” ha dichiarato la Furlan aprendo l’iniziativa ricordando come “questa visione, rigorosa e pragmatica, parli ancora al nostro tempo denso di contraddizioni e d’ingiustizie sociali. Trascorso mezzo secolo, –  ha osservato – l’universo di valori e dei fini di Pastore e della Cisl, unitamente al progetto di civiltà e di democrazia che ispirano, continuano ad essere un riferimento prezioso in questo nostro tempo travagliato, che richiede lungimiranza, cooperazione e coraggio innovativo per rendere concreta la centralità della persona e del lavoro”.

Molti i temi  toccati da Furlan che attestano la grande attualità del pensiero di Pastore e “che ancora oggi  dettano il fine della missione della Cisl”: dall’Europa alla questione meridionale; dalla scelta cosiddetta ‘industrialista’ di Pastore “nella sua visione di lungo periodo, pragmatica e sistemica”, al concetto che “l’analisi dei problemi ambientali è inseparabile dall’analisi dei contesti umani, famigliari, lavorativi, urbani: se non ci può essere la politica dei due tempi già richiamata, non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale” (…) “il grido della terra ferita ed il grido dei poveri, degli emarginati, dei migranti e dell’iniquità sociale è lo stesso grido”.

Pastore  posizionò da subito la Cisl nella prospettiva europeista,  che rappresentava la condizione per realizzare gli scopi programmatici fondamentali per i quali è nata. L’obiettivo fondamentale della costruzione di un’Europa unita come presidio di pace nel mondo e di esistenza democratica e sviluppo dei popoli europei, potrebbe essere una dichiarazione dei nostri giorni,  – fa notare Furlan – tanto è vero che ritroviamo questo concetto in molti dei documenti e degli appelli, che ci hanno impegnato nei mesi precedenti le elezioni per il recente rinnovo delle Istituzioni europee. Nella visione lungimirante di Giulio Pastore, di Mario Romani, della Cisl l’Europa rappresentava quindi un necessario e vitale orizzonte economico, sociale, civile, politico e culturale, senza il quale non sarebbe stata possibile l’azione di sviluppo e di modernizzazione immaginata”.

 “Il nostro futuro sarà in Europa o non sarà. Il futuro dell’Italia sarà per tutti, da sud a nord, o non sarà” sottolinea la leader della Cisl introducendo anche il tema Sud. “Di pastore, anche rispetto alla questione meridionale, ci parla la straordinaria sensibilità umana e lo slancio generoso verso le future generazioni. Il mezzogiorno d’Italia  – sottolinea furlan – continua a rappresentare, pur nel mutato contesto interno e nel nuovo scenario geo-politico internazionale, un giacimento di opportunità e una potenziale leva di sviluppo non eludibile. E l’impegno della Cisl non è cambiato. Nella nostra agenda delle priorità, come abbiamo ripetuto anche recentemente all’attuale Governo, ci sono gli investimenti per il sud d’Italia che deve essere riagganciato strutturalmente al resto del paese per colmare un ritardo divenuto insopportabile”.

Quanto alla scelta cosiddetta ‘industrialista’ di Pastore  “nella sua visione di lungo periodo, pragmatica e sistemica, c’è tutta l’essenza dell’approccio Cislino alla realtà” –  osserva Furlan. E “in un’epoca come la nostra d’instabilità, di grandi trasformazioni incombenti e di frequente improvvisazione, quella compiuta capacità progettuale ha ancora molto da insegnarci. L’idea che non si potesse progettare un’Italia industriale senza un modello di democrazia industriale che la sostenesse nel lungo periodo attraverso: il protagonismo del lavoro, il ruolo negoziale delle sue rappresentanze sindacali, la partecipazione equa e diretta del lavoro ai benefici dello sviluppo, ci dice ora come allora l’importanza di avere un’idea di Paese, della necessità di promuovere coesione e cooperazione anziché divisione, separazione, isolamento”.

Affronta infine il tema della rappresentanza e del “protagonismo virtuoso delle parti sociali” che “ritorna periodicamente ad attrarre improprie attenzioni”. “Pastore ci ricorda costantemente l’importanza del libero sindacato – osserva –  in riferimento al corretto funzionamento della democrazia, alla propria missione elettiva, alle aspettative dei lavoratori. Resto fermamente convinta che la democrazia partecipativa, sia la forma di governo più prossima alla democrazia diretta nelle nostre società complesse e che si realizzi nella dialettica fra Rappresentanza politica e Rappresentanza sociale, ognuna nella propria autonomia e nel proprio ruolo specifico, come prevede l’art. 99 della Costituzione che istituisce il Cnel (non a caso in corso di soppressione). Sono altrettanto convinta che il bene comune possa scaturire soltanto da questa dialettica” conclude la leader della Cisl.

50anni sconparsa PastoreIl Convegno: “Il sindacato per un Paese che cresce”, organizzato dalla Cisl, dalla Fondazione Giulio Pastore, dalla Fondazione Ezio Tarantelli, dal Centro Studi Ricerca e Formazione della Cisl, ha avuto inizio con l’arrrivo del Presidente Mattarella, seguito dall’intervento della Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. A seguire la relazione di Aldo Carera, Presidente Fondazione Giulio Pastore, la testimonianza di Gianfranco Astori, Consigliere per l’informazione del Presidente della Repubblica e gli interventi di Nicola Antonetti, Presidente Istituto Luigi Sturzo e di Giuseppe De Rita Presidente Censis.Ha coordinato i lavori della mattinata Marco Tarquinio, Direttore di “Avvenire”.

Dal sito della Cisl nazionale

In allegato il testo dell’intervento della segretaria generale Cisl, Annamaria Furlan  

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Anticipo cassa integrazione ai lavoratori delle aziende in crisi, firmato accordo tra regione, sindacati e banca Sella https://www.cislpiemonte.it/anticipo-cassa-integrazione-banca-sella/ Tue, 15 Oct 2019 15:25:47 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10289 L’intesa sull’anticipo della cassa integrazione interessa circa 20mila persone che potranno accedere all’ammortizzatore sociale senza dover attendere i lunghi tempi di lavorazione della pratica e senza dover sostenere alcun costo  Regione Piemonte, Banca Sella e Cgil, Cisl e Uil hanno siglato lunedì 14 ottobre, nella sede di Banca Sella di piazza Gaudenzio Sella 1, a... Mostra articolo

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L’intesa sull’anticipo della cassa integrazione interessa circa 20mila persone che potranno accedere all’ammortizzatore sociale senza dover attendere i lunghi tempi di lavorazione della pratica e senza dover sostenere alcun costo 

Regione Piemonte, Banca Sella e Cgil, Cisl e Uil hanno siglato lunedì 14 ottobre, nella sede di Banca Sella di piazza Gaudenzio Sella 1, a Biella, l’accordo per l’anticipo della cassa integrazione straordinaria ai lavoratori delle aziende piemontesi in difficoltà residenti nella regione. Il provvedimento è già attivo e sarà valido fino al 31 dicembre 2020 e non comporterà alcun costo per i lavoratori che ne beneficeranno. L’Istituto di credito biellese è il secondo ad aderire all’iniziativa lanciata dalla Regione Piemonte, dopo l’accordo siglato nei mesi scorsi con Intesa Sanpaolo.

Tutti i dipendenti di imprese per le quali è stata richiesta la concessione del trattamento per ristrutturazione, riorganizzazione, crisi aziendale, cessazione di attività produttiva, contratto di solidarietà, anche nei periodi di fruizione del Fondo di integrazione salariale, potranno richiedere l’anticipo della cassa integrazione in tutte le filiali piemontesi di Banca Sella.

L’accordo garantisce ai lavoratori una copertura economica nel corso dei sette mesi che l’Inps potrebbe impiegare per corrispondere le indennità di cassa integrazione, nei casi in cui l’impresa non sia in grado di provvedere direttamente. Banca Sella, infatti, provvederà all’anticipo della retribuzione netta mensile fino a 874 euro, per un periodo massimo di sette mesi e con un tetto massimo di 6.500 euro, senza alcun interesse o spesa aggiuntiva.

La Regione Piemonte, che ha promosso e coordina l’iniziativa, si farà carico del pagamento degli interessi correlati all’apertura del conto corrente sul quale sarà versato l’anticipo della cassa integrazione. Cgil, Cisl e Uil supporteranno i richiedenti, offrendo loro assistenza per la richiesta dell’anticipo.

L’anticipo della cassa integrazione ai lavoratori in difficoltà è stata la prima misura messa in campo dalla nostra giunta, appena insediati – ha sottolineato il presidente della Regione Alberto Cirio -. Sono felice che anche una realtà importante come Banca Sella abbia deciso di aderire, perché è un modo concreto per aiutarci a sostenere tante famiglie in un momento difficile”.

L’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino ha spiegato che: “Il protocollo di intesa per l’anticipo della Cassa integrazione per i lavoratori piemontesi, siglato  a Biella con l’Ad di Banca Sella, Claudio Musiari e i con i rappresentanti delle parti sociali, rappresenta un momento molto importante, in quanto interessa potenzialmente 20mila lavoratori che, a causa della cronica dilatazione dei tempi dovuta alla lavorazione delle pratiche – che spesso arriva anche a 6 o 7 mesi – avranno la possibilità, a costo zero, di poter accedere immediatamente all’ammortizzatore sociale, fondamentale per la loro sopravvivenza quotidiana e soprattutto per salvaguardare la loro dignità di persone e di lavoratori”. 

Per la segretaria regionale Bruna Tomasi Cont, che ha sottoscritto per la Cisl l’intesa di Biella: “Si tratta di un accordo importante perché si danno risposte concrete a migliaia di lavoratori della nostra regione che sono in difficoltà. Come sempre, quando c’è una buona collaborazione e sinergia tra istituzioni, sindacati e istituti bancari il risultato non può che essere positivo. Ho apprezzato molto la disponibilità di Banca Sella di mettere a disposizione dei lavoratori interessati alcuni funzionari dell’istituito per seguire direttamente e da vicino l’iter delle pratiche. Ora bisogna lavorare per fa conoscere questo accordo in modo da coinvolgere anche altri istituti bancari della regione”.

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L’intervento del segretario confederale Cisl, Giulio Romani, al convegno dell’11 ottobre a Torino https://www.cislpiemonte.it/lintervento-del-segretario-confederale-cisl-giulio-romani-convegno-dell11-ottobre-torino/ Mon, 14 Oct 2019 16:05:19 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10281 L’intervento del segretario confederale, Giulio Romani, al convegno di Cisl e Centro Studi “Giorgio Catti” dai titolo “Le nuove frontiere del lavoro e delle relazioni sindacali”.

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L’intervento del segretario confederale, Giulio Romani, al convegno di Cisl e Centro Studi “Giorgio Catti” dai titolo “Le nuove frontiere del lavoro e delle relazioni sindacali”.

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L’intervento del segretario generale Cisl Piemonte Ferraris al convegno dell’11 ottobre a Torino https://www.cislpiemonte.it/lintervento-del-segretario-generale-cisl-piemonte-ferraris-convegno-dell11-ottobre-torino/ Mon, 14 Oct 2019 15:33:01 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10278 L’intervento del segretario generale Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, al convegno di Cisl e Centro Studi “Giorgio Catti” dai titolo “Le nuove frontiere del lavoro e delle relazioni sindacali”.

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L’intervento del segretario generale Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, al convegno di Cisl e Centro Studi “Giorgio Catti” dai titolo “Le nuove frontiere del lavoro e delle relazioni sindacali”.

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Call center: il presidio di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil a Torino per vertenza nazionale https://www.cislpiemonte.it/call-center-presidio-slc-cgil-fistel-cisl-uilcom-uil-torino-vertenza-nazionale/ Mon, 14 Oct 2019 14:23:30 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10274 In concomitanza con l’incontro presso il Ministero si è svolto, a Torino, un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, a sostegno della vertenza nazionale sui call center.

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In concomitanza con l’incontro presso il Ministero si è svolto, a Torino, un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, a sostegno della vertenza nazionale sui call center.

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Autostrade: nuovo sciopero per il contratto domenica 13 e lunedì 14. A Torino la riunione nazionale dei delegati⁩ https://www.cislpiemonte.it/autostrade-nuovo-sciopero-il-13-e-il-14/ Fri, 11 Oct 2019 18:21:08 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10259 Nuovo sciopero nelle autostrade domenica 13 e lunedì 14 ottobre. A proclamare la protesta sono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica a seguito dell’ennesima grave rottura della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto ormai da 10 mesi e della necessità di proseguire la mobilitazione del personale, dopo... Mostra articolo

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Nuovo sciopero nelle autostrade domenica 13 e lunedì 14 ottobre. A proclamare la protesta sono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica a seguito dell’ennesima grave rottura della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto ormai da 10 mesi e della necessità di proseguire la mobilitazione del personale, dopo i primi due scioperi degli scorsi 4 e 5 agosto e 25 e 26 agosto”.

“Lo sciopero nazionale è stato preceduto da una riunione nazionale dei delegati, provenienti da tutta Italia, che si è tenuta a Torino, giovedì 10 ottobre, al Dopolavoro ferroviario di via Sacchi. Al centro della discussione la clausola sociale a tutela dell’occupazione, viste le concessioni autostradali già scadute o in scadenza che riguardano circa 4 mila addetti, in larga parte dipendenti delle società concessionarie associate a Fise Acap e collocate principalmente nel Nord Ovest”.

In Piemonte le concessioni scadute interessano la Torino-Piacenza e la Ativa, con il coinvolgimento di circa 450 lavoratori.

“Per lo sciopero – spiegano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica – dalle 10 alle 14, dalle 18 alle 22 di domenica 13 e dalle 22 di domenica alle 2 di lunedì 14 si fermerà il personale turnista, sottoposto alla 146, addetto agli impianti, alla sala radio e gli ausiliari alla viabilità, garantendo i servizi minimi. Il resto del personale, compreso quello addetto ai caselli, si fermerà fino a 8 ore secondo modalità stabilite a livello territoriale e interesserà la quasi totalità dei lavoratori aderenti alle concessionarie associate a Fise Acap mentre per 4 ore si fermerà il personale delle concessionarie aderenti a Federreti, compreso quello di Autostrade per l’Italia”.

 

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TUTTI GLI INTERVENTI DEL CONVEGNO “LE NUOVE FRONTIERE DEL LAVORO E DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI” (Torino 11 ottobre 2019) https://www.cislpiemonte.it/spazio-diretta-streaming-del-convegno-cisl-centro-studi-catti-venerdi-11-ottobre-2019/ Fri, 11 Oct 2019 15:00:01 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10246 L'articolo TUTTI GLI INTERVENTI DEL CONVEGNO “LE NUOVE FRONTIERE DEL LAVORO E DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI” (Torino 11 ottobre 2019) sembra essere il primo su Cisl Piemonte.

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Voci da Assago: l’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati di Cgil Cisl Uil https://www.cislpiemonte.it/voci-assago-lassemblea-nazionale-delle-delegate-dei-delegati-cgil-cisl-uil/ Wed, 09 Oct 2019 21:18:47 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=10242 Nel reportage di Rocco Zagaria le testimonianze e i commenti della delegazione piemontese e i passaggi salienti dell’intervento della segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, all’assemblea nazionale delle delegate e dei delegati di Cgil Cisl Uil che si è svolta venerdì 9 ottobre al Forum di Assago.

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Nel reportage di Rocco Zagaria le testimonianze e i commenti della delegazione piemontese e i passaggi salienti dell’intervento della segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, all’assemblea nazionale delle delegate e dei delegati di Cgil Cisl Uil che si è svolta venerdì 9 ottobre al Forum di Assago.

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