Cambio al vertice della Cisl Medici: Susy Grosso nuova segretaria generale

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Il congresso Cisl Medici Piemonte primo piano Cambio al vertice della Cisl Medici: Susy Grosso nuova segretaria generale

Susy Grosso è la nuova segretaria regionale della Cisl Medici. L’ha eletta il Consiglio generale della Federazione al termine del congresso che si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 19 aprile nella sede Cisl di via Sant’Anselmo 11, a Torino. Grosso, Laurea in Medicina e Chirurgia presso la facoltà di medicina dell’Università di Torino è dirigente medico responsabile di struttura semplice attività poliambulatoriali presso l’Azienda sanitaria TO2, succede a Giovanni Camisasca che lascia la segreteria per scadenza di mandati. Ad affiancare Grosso in segreteria regionale ci saranno Enrico Fusaro e Germano Giordano. Ad aprire l’assise, cui hanno preso parte i segretari nazionale della Cisl Medici, Biagio Papotto, e regionale Cisl, Alessio Ferraris, è stato il segretario uscente Giovanni Camisasca che, dopo 25 anni passati al vertice della federazione, si è congedato da segretario, ma non da attivista e militante cislino, dichiarandosi pronto a dare una mano alla nuova squadra.

“Per me l’esperienza di segretario è stata un’occasione incredibile – ha detto un po’ emozionato Camisasca dopo tanti anni passati ai vertici della federazione, prima nella Fisos, poi nella Fist e per ultimo nella Cisl Medici – sotto il profilo umano e professionale. Con i pochi numeri che abbiamo, circa 200 iscritti, il nostro è veramente un modo di fare sindacato basato sulla passione e il volontariato. Abbiamo trovato nella Cisl tutto il sostegno necessario, la massima libertà di azione e, soprattutto, un pieno riconoscimento della nostra specificità e autonomia. Abbiamo sempre partecipato ai tavoli regionali, insieme alla Funzione Pubblica e alla Confederazione, in una fase in cui sono stati operati tagli economici importantissimi alla Sanità. Sono convinto che la figura del medico, all’interno del sistema sanitario nazionale e regionale vada rivista. Mi riferisco ai medici di famiglia, a quelli ospedalieri e convenzionati. La gente ha bisogno di professionisti che lavorino in maniera integrata e che diano risposte di salute. Tutti, dalla professione medica a quella infermieristica, hanno qualcos’altro da fare, e non c’è più nessuno che si occupa del paziente. Vi ringrazio per questi anni splendidi passati al vertice della Cisl Medici e continuerò a portare avanti da semplice attivista le nostre idee e la nostra visione di sanità e, perché no, di società”.

Il segretario generale della Cisl Piemonte Alessio Ferraris dopo aver testimoniato la sua gratitudine “sincera e profonda”  per l’azione svolta dalla federazione dei Medici che, avendo meno agibilità sindacali tra tutte le categorie della Cisl, riesce a trovare la voglia e il tempo da dedicare all’attività sindacale. “Operiamo in una regione – ha spiegato Ferraris – che a partire dagli anni Duemila, ha accumulato 10, 2 miliardi di euro di debiti, di cui 1,5 miliardi di euro solo nella sanità. Una situazione finanziaria molto difficile e complicata dal vento antisindacale che ha iniziato a soffiare anche in una realtà come quella piemontese. Nel confronto con le controparti sulla partita sanitaria l’apporto e il supporto offerto dalla federazione della Cisl Medici è stato determinante. La dotazione di 8,5 milioni di euro quest’anno e di almeno altrettanti per il prossimo anno, destinati alla medicina territoriale e alle Case della Salute, rappresentano un buon inizio, anche se ancora insufficienti a realizzare il nuovo piano regionale”.

Nelle conclusioni il segretario generale della Cisl Medici, Biagio Papotto ha ripercorso le tappe salienti delle varie riforme sanitarie che si sono succedute negli anni e ha fatto riferimento all’articolo 32 della Costituzione sul diritto alla salute dei cittadini. “La nostra Carta costituzionale – ha spiegato Papotto – meno si tocca e meglio è. Nessuna legge dello stato può scavalcare l’articolo 32 che non parla di soldi, ma dei diritto alle cure e all’assistenza da parte dei cittadini”. Il segretario nazionale della Cisl Medici è partito dalla legge 833/78, firmata da Tina Anselmi, che ha istituito il sistema sanitario nazionale, individuando tra gli obiettivi la prevenzione, la diagnosi, la cura e riabilitazione, come atti medici, per spiegare che con la legge 502/93 viene introdotta l’aziendalizzazione, prima causa dell’affossamento del sistema nazionale sanitario. “La politica – ha evidenziato Papotto –  capisce così che la gestione della sanità le dà un potere enorme e si impossessa del settore, attraverso le nomine dei direttori generali. Ma il colpo mortale al sistema sanitario viene inferto nel 2001 con la modifica del titolo V della Costituzione. Le regioni diventano gli unici soggetti preposti alla tutela della salute. E abbiamo così 20 sistemi sanitari diversi che non rendono conto a nessuno e in continuo conflitto di interesse con le leggi dello Stato. Oggi non abbiamo certezza che chi vive a Torino venga curato allo stesso modo di chi vive in una qualsiasi città della Sicilia. Bisogna riequilibrare il rapporto di potere tra Stato e Regioni. Attualmente il 60% della spesa sanitaria è destinato al territorio e il 40% agli ospedali. Ma gli unici tagli lineari che si sono fatti in questi anni sono stati quelli alle strutture ospedaliere. Si sono eliminati 50mila posti letto e l’Italia risulta fanalino di coda in Europa, essendo sotto il 3%, nel rapporto abitanti/posti letto. Nonostante ciò non si è investito sul territorio che purtroppo non è in grado di rispondere 24 ore su 24 alle esigenze del cittadino, determinando così l’affollamento degli ospedali”.

L’intensa stagione congressuale della Cisl Medici piemontese ha visto anche il rinnovamento degli organismi di rappresentanza  e delle segreterie territoriali. Nel Piemonte Orientale è stata eletta segretaria generale Silvia Iodice, coadiuvata da Roberto Rostagno e Carlo Bazzoni. A Cuneo è stato riconfermato segretario generale Vincenzo Terranova ed eletta segreteria Gabriella Vaschetti. Ad Alessandria-Asti  il segretario generale eletto è Franco Mongiò,  affianacato in segreteria da Gianluigi Siri e Raffaella Ribatto. A Torino, Maurizio Colonna, segretario generale uscente, ha lasciato il testimone ad Alberto Fabris, affiancato in segreteria da Daniela Robotti, Raffaele Decaro e Paola Anna Silvaplana che ha la delega agli Ospedali.

Rocco Zagaria

 

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