Natale più sereno per i lavoratori delle concessionarie autostradali: ok alla modifica del Codice Appalti, scongiurati migliaia di esuberi in Piemonte

lunedì 18 dicembre 2017 / Iniziative
sciopero addetti autostrade Filca Cisl
Sul nostro territorio sono circa 800 i posti di lavoro a rischio
filca sciopero autostrade striscione

Molti i manifestanti arrivati a Tortona anche dalla Lombardia e dalla Liguria

FILCA CISL PROTESTA AUTOSTRADE NORD

I lavoratori e sindacati torneranno nuovamente a protestare a Roma davanti a Palazzo Montecitorio

Un grande sospiro di sollievo per gli oltre 600 lavoratori delle concessionarie autostradali della Provincia di Alessandria.
Dopo mesi di manifestazioni e presidi, davanti a Montecitorio e blocco dei caselli autostradali al grido nonbuttateciperstrada“, finalmente e‘ arrivato il tanto atteso ok della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, che ha dato il via libera all’emendamento Bargero al nuovo Codice degli Appalti: questo comporta la modifica, dal 20% al 40%, dei lavori di manutenzioni e progettazione affidabili senza gara ai concessionari autostradali.
La Filca Cisl terr.le, con le altre OO.SS. degli Edili, esprime soddisfazione per gli sviluppi positivi di questa complicata vertenza che permetteranno a tante famiglie di trascorrere un Natale più sereno, ed aver scongiurato la minaccia di circa 3 mila esuberi in tutta Italia, un migliaio di addetti in Piemonte e 600 solo in provincia di Alessandria.

…Dove eravamo rimasti

“#Nonbuttateciperstrada!”. Questo slogan rappresenta molto bene le difficoltà legate alla vertenza non ancora risolta dei lavoratori delle concessionarie autostradali che in questi ultimi mesi hanno scioperato in provincia di Alessandria, in Piemonte ed in tutta Italia in difesa del lavoro.

Dopo il dietrofront del Governo sull’emendamento Borioli/Esposito per la modifica del Codice Appalti, che intendeva alzare dal 20% al 40% la percentuale dei lavori di manutenzioni e progettazione affidabili senza gara ai concessionari autostradali, i Sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno proclamato otto ore di sciopero previste per il 16 novembre, con manifestazionione e blocco del casello autostradale di Tortona (AL), come già avvenuto a luglio.

“Come al solito ci rimettono sempre i lavoratori” hanno sottolineato Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil “Prendiamo atto con profondo rammarico, che il Governo, dopo averci detto, tramite i due Ministeri dei Trasporti e dello Sviluppo Economico, di ritenere percorribile l’emendamento Borioli/Esposito, che rappresentava la soluzione al problema dei lavoratori, poi però, nel passaggio tra le parole e i fatti, ha proceduto al contrario, condannando 3.000 Lavoratori Edili, di cui, 1000 nel solo Piemonte di cui oltre 600 nella sola provincia di Alessandria a licenziamento certo.

“Siamo amareggiati, e parecchio arrabbiati, perché l’emendamento Borioli/Esposito, non solo era giusto, ma soprattutto, rappresentava una strada percorribile perché chiedeva anche in Italia l’applicazione della normativa europea in materia. Per noi, la salvezza dei posti di lavoro è prioritaria, la battaglia non è ancora finita, non consentiremo si faccia macelleria sociale.

Le organizzazioni sindacali hanno quindi annunciato di voler proseguire con iniziative di protesta per dire No ai tagli annunciati e mettere in ginocchio non solo oltre 600 lavoratori, ma anche 600 famiglie. Lunedì 20 novembre un altro sciopero nazionale di 8 ore, con un presidio in piazza Montecitorio a Roma dove arriveranno centinaia di lavoratori  da tutta Italia, ed altre 8 ore di sciopero nei giorni successivi gestite a livello territoriale.

Dopo la grande manifestazione del 10 luglio 2017 svoltasi a Tortona (AL), che ha riunito miglaia di lavoratori da tutta Italia, il primo agosto Filca Cisl con Fillea Cgil e Feneal Uil  è a Roma per chiedere a gran voce “chiarezza e risposte“, in occasione dell’incontro presso il Ministero dei Trasporti e dello Sviluppo Economico, in contemporanea al presidio organizzato davanti alla sede di Via Veneto, a sostegno della vertenza.
“Sarà ribadito il no ai possibili tagli del personale, circa tremila in tutta Italia da settembre” dicono i rappresentanti di categoria di Cgil. Cisl e Uil,  sul nostro territorio sono ottocento i posti a rischio. “È ora di dare risposte certe. L’incontro convocato al Ministero dello Sviluppo economico deve essere l’occasione per fare finalmente chiarezza su questa vicenda complessa e delicata, anche per evitare che il parere dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) produca effetti negativi sulla situazione occupazionale di migliaia di dipendenti delle società controllate dalle Concessionarie autostradali, che operano nei settori di manutenzione e progettazione”.

Il 14 luglio si è svolto, alla presenza del Ministro Calenda, un incontro  alla presenza dei rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e delle Holding delle Concessionarie autostradali Atlantia e Sias.

L’incontro, richiesto a seguito della crisi del settore delle aziende di manutenzione e progettazione legata alle nuove regole dettate dal Codice degli appalti, si è reso necessario per affrontare le problematiche occupazionali derivanti dalla riduzione delle attività svolte dalle Concessionarie tramite società in house.

Fillea Filca e Feneal avevavo valutato positivo e costruttivo il confronto, nel corso del quale il Ministro Calenda si è reso disponibile ad individuare soluzioniconcrete per gestire l’impatto della modifica normativa sulle imprese, salvaguardare l’occupazione e la qualità della progettazione e delle manutenzioni sulla rete autostradale.
A garanzia di ciò sarà istituito un tavolo tecnico interministeriale insieme al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministero del Lavoro, finalizzato a individuare soluzioni utili alla gestione della vertenza.

E’ chiaro che, visto l’andamento del tavolo, al momento nessuna procedura di riduzione del personale sarà attivata.
“Da parte nostra, manterremo alta l’attenzione e chiediamo a tutti i soggetti di garantire il massimo impegno per la tutela di migliaia di posti di lavoro”.

filca sciopero autostrade tortona

La nostra manifestazione ha bloccato per diverse ore l’autostrada A7

La protesta del 10 luglio

Questo primo importante confronto è arrivato dopo la “marcia” di oltre mille manifestanti partiti, il 10 luglio, dal centro commerciale Conforama di Tortona, per andare poi a bloccare il casello dell’autostrada A7 e raggiungere il centro ciità, accompagnati anche da una nutrita delegazione di lavoratori provenienti da Pavia,  Milano e dalla Liguria.

Sono circa 3000 gli addetti che rischiano il licenziamento (di cui mille in Piemonte) se Istituzioni e Governo non daranno una soluzione al problema creatosi con l’approvazione del nuovo Codice Appalti.
La nuova norma, infatti, limita la possibilità per le concessionarie di eseguire direttamente manutenzioni e progettazione mettendo a repentaglio migliaia di posti di lavoro; ma, come ricordano i responsabili della Filca Cisl (Federazione Lavoratori Costruzioni e affini) “la vertenza dei lavoratori delle concessionarie autostradali è finalizzata non solo alla salvaguardia dell’occupazione ma anche alla qualità del lavoro e delle prestazioni effettuate nella manutenzione delle autostrade”.

La questione, sul nostro territorio, era già esplosa due anni fa, quando alla luce del nuovo Codice degli appalti, allora in discussione, il gruppo Gavio (società che gestisce appunto reti autostradali) annunciò oltre 2 mila esuberi in tutt’Italia, la maggior parte in provincia di Alessandria; proprio due anni fa era stata organizzata una forte mobilitazione sindacale, culminata con una manifestazione sempre a Tortona che vide in corteo tra i 600 e gli 800 lavoratori.
Oggi, sul nostro territorio, a rischio non ci sono solo 800 lavoratori, ma, come ricordano i sindacalisti, anche 800 famiglie.

filca sciopero autostrade Ciani

A sinistra Marco Ciani, Segretario Cisl Alessandria-Asti, con Anselmo

Al ministro Calenda chiederemo garanzie sulla clausola sociale e di riproporre l’intesa trovata con l’ex ministro Del Rio, poi bocciata in Commissione Parlamentare: l’internalizzare dei lavoratori addetti alla manutenzione e alla progettazione delle autostrade”, spiega Enrico Lucchetta, della Segreteria Filca Cisl. “In caso di mancata convocazione al Mise proprio questo venerdì 14 luglio era stato programmato un secondo sciopero.”

filca sciopero autostrade Lucchetta

A sinistra Enrico Lucchetta (Filca Cisl), con Tonio Anselmo, responsabile Dipartimento Mercato del Lavoro Cisl Alessandria-Asti

“La Cisl e’ a fianco della Filca territoriale e dei tanti lavoratori coinvolti da questa vicenda, poiche’ la posta in gioco e’ troppo alta: ci preme sottolineare che non si tratta unicamente di evitare un vero disastro sociale per migliaia di famiglie sul territorio e in tutto il Paese, ma ne va anche della qualità del lavoro e delle prestazioni effettuate nella manutenzione delle autostrade, quindi della sicurezza di tutti noi automobilisti”, fa notare Sergio Didier, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti. “Ci auguriamo che dall’incontro al Mise del 14 luglio arrivino risposte celeri e certe a questo problema, a partire da un tavolo urgente che affronti la crisi delle aziende controllate dalle concessionarie, imprese che danno occupazione a figure qualificate fondamentali per uno dei principali comparti del settore edile, già messo duramente in ginocchio dalla crisi”.

P.Toriggia

GUARDA I NOSTRI VIDEO:

-> I manifestanti bloccato l’autostrada A7

-> Le voci dei lavoratori

-> Intervento di M.Ciani, Segretario Cisl Alessandria-Asti

-> Servizi Tg Rai Piemonte e Telecity Gold

Sciopero Concessionarie autostradali Tortona

Il volantino dello sciopero

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