Voucher, un errore che crea altra precarietà nei settori del turismo e agricoltura

giovedì 2 agosto 2018 / Attualità

“Già i contratti sia del turismo che dell’agricoltura prefigurano addirittura la possibilità di impiego giornaliero. Quindi non si capisce perché creare ulteriore precarietà in un mercato del lavoro che ne ha già tanta e che è già fortemente condizionato dalla stagionalità”.
Prosegue la nostra mobilitazione contro la reintroduzione ed estensione dei voucher, con diverse manifestazioni che sono state organizzate a Roma davanti a Montecitorio.
“Invece di discutere di voucher in settori dove il lavoro giornaliero è già coperto dalla contrattazione nazionale, finalmente bisognerebbe occuparsi seriamente della crescita, a partire dal non voler più portare avanti progetti a potenziamento delle infrastrutture del Paese”, lamenta la Cisl attraverso le parole della sua leader, Anna Maria Furlanleggi tutto

-> Speciale dal sito Fisascat Cisl (addetti Terziario e Turismo)
-> Speciale dal sito Fai Cisl (Addetti Agricoltura)

COM’E’ REGOLATO OGGI IL LAVORO OCCASIONALE?

Oggi, quando si parla di attività lavorativa saltuaria o di ridotta entità si parla di prestazioni occasionali che si caratterizzano, come per il lavoro accessorio (vocucher) abrogato dal 17 marzo 2017, per un limite economico ben preciso all’interno di un anno civile: per saperne di più clicca qui

 

IL DECRETO DIGNITA’
La reintroduzione dei voucher fa parte del Decreto Dignità (Decreto Legge 12 luglio 2018, n. 87 “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”.)

-> per approfondire tutte le novità introdotte che riguardano il tema lavoro (modifiche alla durata massima del tempo determinato, proroghe, rinnovi) ed altre materie: CLICCA QUI

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