Giustizia, bonifica, ricerca. Storia di una città, quella di Casale M.to, che non si arrende alla piaga dell’amianto

martedì 2 maggio 2017 / Attualità
lotta amianto casale
La targa inaugurata al parco "Eternot" a Casale M.to in memoria delle vittime dell'amianto

“La giornata di oggi non solo ci porta a ricordare un dramma che ha colpito un’intera comunita’, e su cui purtoppo non e’ stata ancora scritta la parola fine, ma ci spinge anche a cogliere un’opportunita’, quella di ritrovare energie per proseguire una battaglia importante da combattere giorno dopo giorno”.
La battaglia di cui parla Sergio Didier, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti, dal palco del teatro municipale di Casale Monferrato (AL) e’ quella contro l’amianto, la fibra killer causa del mesotelioma che qui, vista la lunga attivita’ dello stabilimento Eternit, ribattezzato ‘fabbrica della morte’, ha mietuto e continua a mietere tante, troppe vittime.
Il 28 aprile, Giornata Mondiale a ricordo delle vittime dell’amianto, proprio nella citta’ simbolo di Casale Monferrato, che “non è la città dell’amianto, ma la città che ha affrontato l’amianto“, sono state protagoniste molteplici iniziative, tra cui l’incontro pubblico tenutosi presso il Teatro Municipale alla presenza del Sindaco Titti Palazzetti, delle autorita’ e di numerosi studenti. Presente, per la Cisl Piemonte, il Segretario Marcello Maggio.

Casale è un Comune di 35 mila abitanti, che ha ospitato la fabbrica dell’Eternit per quasi 80 anni, dal 1907 al 1986; i numeri sono impietosi: 2.200 morti a causa del mesotelioma a partire dagli anni ’80,  ed un numero di malati che, purtroppo, ancora oggi non accenna a diminuire. “Abbiamo due principali obiettivi, il primo portare avanti un percorso per ottenere giustizia, ed onorare il nome di tutte quelle donne e uomini che hanno perso la vita dopo aver trascorso una vita dentro le mura di quella fabbrica, facendo diventare questa battaglia un modello anche per altri Paesi dove la produzione di questo prodotto non si e’ ancora fermata”, precisa Didier.
Il secondo obiettivo, non meno importante, mettere al primo posto la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro.
Il nostro ruolo – fa notare il sindacalista– e’ da sempre quello di contrattare diritti, orari di lavoro, tutele, ma questa vicenda ci insegna che oggi, come ieri, va garantita la sicurezza non solo dei lavoratori, ma anche di tutta la cittadinanza che, come a Casale, rischia di subire danni e malattie gravissime anche a distanza di molti anni dalla chiusura di produzioni nocive e pericolose per la salute“.

La Cisl, con la giornata del 28 aprile vuole quindi lanciare un appello, perchè, come ricordato in questa occasione, serve l’aiuto di tutti, Istituzioni, Sindacati, Associazioni ed Enti datoriali.
Le nostre parole-chiave restano giustizia, ricerca e bonifica, qui come in tutto il nostro Paese, parole che si possono leggere, da oggi, fra le rose bianche del parco ‘Eternot inaugurato lo scorso anno e sorto sull’area della vecchia fabbrica, scolpite sulla targa che Cgil-Cisl-Uil ed Afeva hanno dedicato alle vittime dell’amianto, per ricordarci il valore di questo impegno che ha richiesto e richiedera’ un grande lavoro. Quello che da molti anni ci vede impegnati come Cisl territoriale, grazie anche al prezioso supporto dei nostri sindacalisti Tonio Anselmo e Luciano Bortolotto.

P.Toriggia

Per approfondire:
-> Lo stabilimento ex Eternit, da risorsa a bomba ecologica: i danni provocati dall’amianto

-> Testo Unico sull’Amianto, la svolta possibile (da Conquiste del Lavoro)

-> “Ogni anno nel mondo 120.000 persone muoiono per colpa dell’amianto. Una vittima ogni cinque minuti”. Video reportage dallo speciale “Amianto, le morti silenziose

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