L’intervento del Segretario Generale Fnp Piemonte Giorgio Bizzarri al Consiglio Generale Fnp nazionale

mercoledì 26 maggio 2021 / Attualità

Mercoledì 26 maggio il Consiglio Generale Fnp nazionale si è riunito in videoconferenza. Nella sua relazione introduttiva il Segretario Generale Piero Ragazzini ha toccato tutti i temi di attualità, dalla sfida del PNRR alla necessità di riformare il sistema sanitario nazionale, senza tralasciare la sicurezza sul lavoro e il rilancio dell’economia nel post covid. Particolare attenzione ha voluto dedicare al confronto con il Governo sulla Non Autosufficienza e ovviamente al ricordo delle tante vittime della pandemia, per lo più anziani. Per fortuna, grazie alla campagna vaccinale l’incidenza della mortalità è fortemente calata anche nelle classi di età più avanzate.

Al dibattito ha partecipato anche il Segretario Generale Fnp Piemonte Giorgio Bizzarri, che nel suo intervento si è focalizzato su tre punti principali: sicurezza sul lavoro e non solo, RSA e non autosufficienza e continuità associativa sul piano del tesseramento interno all’organizzazione. “Negli ultimi giorni – ha detto – si sono moltiplicate le morti sul lavoro e nella società, fino all’evento drammatico di domenica scorsa sul Mottarone. L’aumento e la tragicità di questi episodi portano a una riflessione drammatica: Stresa, Prato, Busto Arsizio sono le prove di una diminuita attenzione alla sicurezza per il recupero economico post-pandemia. E’ inaccettabile che per motivi di maggior produttività o guadagno vengano rimosse le protezioni! Mancano i controlli e su questo punto il PNRR è carente”. Poi ha aggiunto: “Nelle RSA dopo la strage determinata dalla prima ondata del covid stiamo assistendo a una nuova situazione drammatica. Proprio a causa delle tante morti in Piemonte un terzo dei posti nelle residenze è vuoto e questo porta a un’eccedenza di personale, si parla di 2000 esuberi tra infermieri e O.S.S. Anche per questo a livello regionale con Spi e Uilp abbiamo lanciato l’appello #tuteliamoglianziani in cui chiediamo una riforma radicale del modello di assistenza ad anziani e non autosufficienti. E’ necessario un investimento economico, ma anche di idee per una maggior integrazione tra sanità e assistenza e una sinergia vera tra salute e welfare”. Parlando invece di organizzazione e tesseramento Bizzarri ritiene si debba e si possa fare di più affinché gli iscritti Cisl in attività si iscrivano anche alla FNP quando vanno in pensione: “In Piemonte abbiamo costruito una rete tra le categorie, il risultato è dato dai 15 accordi firmati con le federazioni e dai 230 iscritti in più per la Fnp che ne sono derivati”.

I lavori si sono chiusi con le conclusioni del Segretario Generale Cisl Luigi Sbarra.

 

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