Cisl in campo #passodopopasso per costruire un Paese migliore. In 700 all’assemblea di Liguria, Piemonte e Val d’Aosta a Torino

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#passodopopasso a Torino Cisl in campo #passodopopasso per costruire un Paese migliore. In 700 all’assemblea di Liguria, Piemonte e Val d’Aosta a Torino

Questa mattina oltre 700 delegati della Cisl provenienti da Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta si sono ritrovati a Torino al Centro Congressi del Museo nazionale dell’Automobile per l’iniziativa #passodopopasso, promossa dalla Cisl nazionale, con l’obiettivo di fare il punto sui risultati ottenuti nel confronto con il governo che si è chiuso il 21 novembre scorso. Dopo il saluto di Alessio Ferraris, segretario generale Cisl Piemonte e dei segretari regionali di Cisl Liguria e Valle d’Aosta, Luca Maestripieri e Jean Dondeynaz, ha aperto i lavori della giornata il segretario confederale Cisl Gigi Petteni, intervenuto all’iniziativa piemontese insieme alla segretaria organizzativa Giovanna Ventura. Al centro del dibattito, tra i tanti temi “caldi”, il lavoro, lo sviluppo del territorio e le novità sulle pensioni.

“Stiamo portando a casa nella Legge di Bilancio – ha sottolineato Petteni -, pur nella ristrettezza delle risorse e nel confronto con il Governo sulle pensioni, risultati significativi. Ringraziamo tutte e tutti perché è anche grazie alle delegati e delegati se abbiamo raggiunto risultati importanti. Il cammino per rafforzare la crescita e indebolire povertà e ingiustizie è lungo e in salita, ma #passodopopasso possiamo fare molta strada” Per il segretario confederale Cisl: “Il territorio è fondamentale e la persona va rimessa al centro, con un’azione tesa a migliorare le condizioni dei lavoratori e  dei cittadini. La nostra missione è contrattare. Il prossimo obiettivo è chiudere l’intesa con Confindustria. Il tema del lavoro dei giovani è e rimane al centro del nostro fare sindacato, perché senza il lavoro dei giovani non ci sarà futuro né per il sistema previdenziale né per il Paese”.

La parola è poi passata ai delegati che hanno animato il dibattito con spunti, criticità e prospettive legate al proprio settore di appartenenza.

“Da un lato occorre costruire un patto generazionale e garantire un futuro lavorativo e previdenziale dignitoso per i nostri giovani, dall’altro dedicare particolare attenzione alla salvaguardia del potere di acquisto delle pensioni esistenti e alla tutela delle fasce più deboli con la contrattazione sociale”, ha sottolineato Rosina Partelli, segretaria generale Federazione Pensionati Cisl piemontese, che ha parlato anche di un patto generazionale necessario e urgente. Tra le novità portate dalla trattativa definisce il riconoscimento del lavoro di cura: “per noi un traguardo davvero importante.” Cinzia Maniglia della Fp Liguria ha messo al centro del suo intervento i più giovani e le difficoltà di disegnare per loro un futuro lavorativo e pensionistico dignitoso. Giorgio Piacentini della Fisascat Valle d’Aosta ha parlato di primi risultati sul capitolo della previdenza e della necessità di proseguire il confronto sui temi del lavoro, confronto con il Governo recuperato proprio grazie al ruolo della Cisl. Enrico Lucchetta della Filca Alessandria-Asti ha evidenziato la conquista sulla distinzione della gravosità dei lavori. “Non tutti sono uguali  – ha detto – e questo si ricollega ai problemi sulla sicurezza. Anche Antonio Bastardi della Fai Cuneo ha ripreso il tema degli infortuni sul lavoro, parlando poi di contrattazione di secondo livello, come Davide Baccino della Fit Savona che ha citato il ruolo strategico dei trasporti per lo sviluppo. Claudio Chiarle,  segretario generale della Fim Torino-Canavese, ha evidenziato: “Esistono criticità da affrontare sul territorio come la disoccupazione e gli ammortizzatori sociali. E’ necessario aprire la fase 3 del confronto con il Governo per dare più concretezza agli incentivi alle assunzioni e dare ossigeno al lavoro giovanile.” Stefano Martinelli della Cisl Scuola Genova ha messo in luce il mancato collegamento tra il mondo della scuola e quello del lavoro, con la necessità di migliorare l’alternanza. Stefania Fochesato della Felsa Piemonte Orientale ha parlato delle prospettive poco rosee sulla pensione futura dei lavoratori precari, citando il fondo per la previdenza integrativa per i somministrati (Fon.te), e del ruolo delle donne ancora poco sostenuto dallo Stato, soprattutto per quanto riguarda la conciliazione tra i tempi di lavoro e la cura della famiglia. Carmelo Boerio della Femca Genova ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa al fine di migliorare la comunicazione all’interno dell’organizzazione e agli iscritti. Anche Matteo Beccuti della First Piemonte e Valle d’Aosta ha messo al centro del suo intervento la preoccupazione per il futuro dei giovani, chiedendo che si continui a lavorare sul tema della previdenza per le nuove generazioni. Antonello Angeleri della Fistel Piemonte ha fatto riferimento ai contributi dei delegati più giovani, richiamando il sindacato ad impegnarsi per la tutela delle loro richieste, al fine di recuperare rappresentatività e rappresentanza ed un profilo di più ampio respiro come avveniva in passato.

Le conclusioni dell’Assemblea sono state affidate alla Segretaria Confederale Giovanna Ventura, che ha sottolineato l’importanza e il senso di queste iniziative interregionali. Facendo riferimento allo slogan #passodopopasso, ha detto che il prossimo tema da affrontare è quello della riforma fiscale. “Stiamo cercando di andare avanti – ha evidenziato Ventura –  il percorso non si ferma qui. Il nostro è un disegno che si inserisce nel contesto europeo, ci vuole un’azione sindacale forte e a livello europeo. Per quanto riguarda il nostro Paese, ora si apre nuova fase: dobbiamo verificare cosa sarà dopo la legge di stabilità. La coesione sociale à stata il fattore positivo che ha permesso di reggere l’urto della crisi. Si sono affrontati i temi del lavoro e delle pensioni, delle politiche sociali e dell’istruzione, ma come sappiamo le risorse a disposizione erano poche. Un altro fronte su cui siamo fortemente impegnati è quello del contrasto alla povertà. Il Rei è uno strumento di sostegno economico, ma anche di sviluppo. I tre punti che sono e rimangono al centro della nostra attenzione sono giovani, pensionati e famiglie”. #passodopopasso

Paola Toriggia e Stefania Uberti

 

 

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