La scommessa della Cisl Piemonte su “lavoro 4.0″. Il segretario Ferraris: “Contrattazione e formazione le nostre carte per l’innovazione”

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La scommessa Cisl sulla formazione primo piano convegno La scommessa della Cisl Piemonte su “lavoro 4.0″. Il segretario Ferraris: “Contrattazione e formazione le nostre carte per l’innovazione”

Fabbriche ‘intelligenti’, innovazione e digitalizzazione che non coinvolge solo l’industria, ma anche i servizi, la scuola, la formazione e l’intera società. Che futuro ci aspetta? Quale è il ruolo dei lavoratori in tutto questo? Le nostre imprese sono pronte a coniugare tecnologia e salvaguardia deIl’occupazione?  A queste domande ha tentato di rispondere il convegno della Cisl Piemonte dedicato all’inovazione e in modo particolare al “lavoro 4.0”, che si è svolto al Teatro Vittoria di Torino.

Alla tavola rotonda sono intervenuti il segretario confederale Cisl, Angelo Colombini, il sottosegretario all’Economia e Finanze, Pierpaolo Baretta, il presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz, l’assessora regionale alle Attività produttive, Giuseppina De Santis, il presidente della Camera di Commercio Torino, Vincenzo Ilotte e il presidente dello Ial nazionale, Stefano Mastrovincenzo, moderati da Annalisa Magone, presidente di Torino Nord Ovest.

Ferraris primo piano

“Anche noi temiamo – ha detto nella sua introduzione il segretario regionale della Cisl, Alessio Ferraris – che questa evoluzione tecnologica così veloce possa portare a problemi di tenuta occupazionale. Proprio per questo vogliamo affrontare l’argomento con un approccio pragmatico, mettendo in campo due strumenti importanti: la contrattazione di prossimità, con una attenzione particolare al tema degli orari, dei luoghi di lavoro e dell’organizzazione del lavoro e quello della formazione, oggi più che mai dirimente. Non fare formazione, soprattutto ai lavoratori con più di 50 anni, vuol dire condannarli a un futuro senza lavoro. E questo non possiamo permettercelo. In questa fase di transizione, va ripensato il ruolo delle  politiche attive del lavoro e degli ammortizzatori sociali”. Per il segretario generale della Cisl Piemonte “le sfide non sono semplici, ma la tecnologia non è necessariamente ‘antagonista’ dell’occupazione. Per questo bisogna aumentare la partecipazione dei lavoratori”.

Dal Poz primo pianoIl presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz, ha fatto alcune riflessioni sul ritardo dell’Italia. “In questi anni di grande crisi – ha sottolineato il numero uno di Federmeccanica – non c’è stato spazio per discutere. Ora, però, alcune filiere si sono riprese e c’è spazio per affrontare nuove sfide. Se è assolutamente vero che ci sono delle tecnologie abilitanti che faranno parte del Piano industria 4.0 nel suo complesso, allora dobbiamo fare maggiori sforzi per l’integrazione di queste tecnologie. Come la Cisl, anche Federmeccanica crede nel dialogo – e lo dimostra l’ultimo rinnovo del contratto dei metalmeccanici – e queste tecnologie diventeranno ancor più pervasive quando ci sarà un confronto tra chi le studia, chi le acquista e chi le usa tutti i giorni. Se diventeranno solo un fattore di moda, tra qualche hanno non avranno raggiunto purtroppo il loro scopo. E avremo perso tutti. Se questa componente di educazione e sensibilizzazione verso 4.0 potrà essere trasferita anche ai livelli più bassi delle filiere produttive, a partire dalla formazione dei lavoratori, raggiungerà uno scopo ancora più profondo e una capacità di applicazione ancor più importante”.

Vincenzo Ilotte primo pianoA livello locale, la Camera di Commercio di Torino ha avviato un progetto per sensibilizzare ed educare i piccoli imprenditori all’innovazione. “Sono proprio i piccoli imprenditori – ha affermato il presidente della Camera di Commercio di Torino, Vincenzo Ilotte  quelli maggiormente restii al cambiamento. Stiamo lavorando anche per sensibilizzare gli addetti di tutto il sistema e di tutta la filiera. Con la Regione abbiamo fatto un piano triennale sulla formazione per arrivare al ‘commercio 4.0’, al ‘negozio 4.0′ a all’agricoltore 4.0’, cercando di offrire elementi di assoluta concretezza ai nostri utenti”.

De Santis primo pianoGià un paio di anni fa la Regione Piemonte ha stanziato circa 40 milioni di euro per iniziative di ricerca e innovazione legate allo sviluppo di progetti industriali. “Che il progetto industria 4.0 impatti sulla manifattura è più che normale – ha evidenziato l’assessora regionale alle Attività produttive, Giuseppina De Santis – ma non dobbiamo assolutamente trascurare il suo impatto nei servizi dove la trasformazione sarà ancora più profonda. Algoritmi, macchine, computer, ovvero le intelligenze artificiali, potendo accumulare infinitamente più dati, riescono a capire più in fretta il problema che hanno di fronte e a proporre una soluzione. Che cosa sarà, allora, del lavoro umano? La creatività sicuramente rimarrà una caratteristica umana, tutto quello che invece investe l’esperienza e la ripetitività sarà superato dalla capacità delle macchine di accumulare, analizzare, diagnosticare sulla base di dati. Tante cose cambieranno, quindi, ma tutte queste meraviglie tecnologiche staranno in piedi se ci sarà l’infrastruttura fisica che è la banda ultra larga. Senza questa infrastruttura non si va da nessuna parte. Dobbiamo provare, quindi, a costruire sul territorio un sistema di innovazione, evitando la frantumazione di risorse e competenze, e creare un ecosistema sociale e produttivo che trasformi ‘industria 4.0’ in una opportunità per tutti”.

Stefano Mastrovincenzo primo pianoDel ruolo della formazione, finalizzata alla grande sfida dell’innovazione, e dell’aggiornamento delle competenze ha parlato il presidente dello Ial nazionale Stefano Mastrovincenzo. “Nelle fabbriche intelligenti – ha spiegato Mastrovincenzo – la formazione è centrale perché viene vissuta obiettivamente come uno degli elementi chiave per sostenere l’innovazione in una sorta di circuito che si autoalimenta. Ogni elemento di innovazione può diventare una causa di formazione. Questo processo è più interiorizzato all’interno delle fabbriche, un po’ meno nel territorio. Per questo occorre leggere la formazione anche come fattore chiave nel territorio. Il sistema della formazione va visto come filiera: dalla formazione di base (qualifiche e diplomi) alla formazione continua dei lavoratori e degli adulti fino alla formazione di istruzione superiore avanzata. La formazione è essenziale per lo sviluppo del Paese”.

Baretta primo pianoPer il sottosegretario all’Economia e Finanze, Pierpaolo Baretta: “Stiamo facendo tante cose come Paese, ma sulle competenze siamo ancora indietro. Le competenze non sono solo di tipo tecnologico, industriale o professionale, ma anche e soprattutto di tipo personale, nel quadro di riferimento formativo. Non è un caso che negli ultimi due anni abbiamo finanziato, e l’anno scorso in modo particolare, il welfare aziendale o altre politiche in favore dei lavoratori. Si tratta di pezzi di un mosaico che costruisce un’idea anche di qualità del lavoro. In questa ottica, il governo ha confermato gli investimenti 4.0, assumendo un approccio che mette in gioco l’insieme della persona. La qualità e il cambiamento sono soprattutto una attitudine mentale”.

Angelo Colombini primo piano

Per il segretario confederale Cisl, Angelo Colombini, che ha concluso il convegno: “Più che di ‘industria 4.0’ si deve parlare di ‘impresa 4.0’ perché i processi di digitalizzazione e di innovazione investano anche i servizi. Il piano del ministro Calenda, presentato tre settimane fa, ci dice che nei prossimi 15 anni più di 3 milioni di lavoratori dovranno essere riqualificati. Vuol dire cioè che cambieranno lavoro per effetto dell’introduzione di nuove tecnologie. Quindi, è necessario che questi lavoratori abbiamo tutti gli strumenti per essere riqualificati e non espulsi dai cicli produttivi. E’ compito della politica, delle imprese e dei sindacati ridare a questi lavoratori la possibilità di una riqualificazione pertinente, valorizzando l’esperienza attuale e rilanciando la giusta attenzione al capitale umano”. La scommessa della Cisl Piemonte è appena iniziata.

Rocco Zagaria

 

Foto di gruppo primo piano

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