
“Dare alla Cisl un risvolto anche internazionale, almeno europeo, – ha sottolineato il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, nella tavola rotonda cui hanno preso parte anche il segretario organizzativo della Cisl nazionale, Giorgio Graziani e i segretari generali di Lombardia, Emilia Romagna e Marche, Duci, Pieri e Rossi – significa in prospettiva dare tutela alle donne e agli uomini che lavorano in Italia perché le dinamiche economiche e finanziarie si giocano ormai a un livello diverso da quello nazionale. Le politiche della Cisl, dell’Iscos e dell’Anolf provano ad andare in questa direzione anche facendo un po’ di chiarezza su temi molto mistificati quale l’immigrazione e l’integrazione”.
In vista della conferenza organizzativa della Cisl, Giorgio Graziani ha riconfermato l’interesse della confederazione per l’attività dei suoi enti internazionali: “Con Iscos e Anolf non facciamo un servizio solo rivolto agli altri: alla base c’è una reciprocità meravigliosa. Attraverso i progetti e le attività in Italia e all’estero ci lasciamo contaminare positivamente, impariamo a metterci in discussione e a ripensarci. La Cisl vuole continuare ad essere testimone ed educatrice di una crescita dal basso che sia inclusiva, equosolidale e sostenibile”.
La tre giorni dedicata alla visione e progettazione internazionale del sindacato ha visto la partecipazione di numerosi ospiti esterni, rappresentanti di istituzioni, associazioni e mondo accademico e del presidente di Iscos nazionale, Giuseppe Farina, e di Anolf, Mohamed Saady.