Svolto a Serralunga d’Alba il VII Congresso della Federazione agroalimentare e ambientale regionale della Cisl. Presente anche il Segretario generale Onofrio Rota: “Mettere la formazione al centro del lavoro”
Franco Ferria, 60 anni, albese, è stato rieletto oggi all’unanimità Segretario generale della Fai-Cisl Piemonte, la federazione agroalimentare e ambientale che conta in regione quasi 10mila iscritti. La sua elezione è 
A fare gli onori di casa è stato Oscar Farinetti, che ha salutato l’iniziativa con un commento sulla ripartenza dalla crisi pandemica: “Lavoratori e imprenditori – ha detto il fondatore di Eataly – sono sulla stessa barca, specialmente oggi, con un passaggio epocale da affrontare e una dimensione del lavoro che va ripensata, sempre considerando che il mondo si regge sul lavoro, non sull’assistenza, ed è compito di tutti valorizzarlo con qualità e dignità. Ho anche apprezzato molto la posizione della Cisl, responsabile e propositiva: la scelta di non scioperare in questo momento è stata coerente”.
In Piemonte, è emerso dai dati Fai Cisl, il settore agricolo, silvicolturale e della pesca vale il 4,53% del valore aggiunto regionale. Principale elemento di successo delle produzioni agroalimentari piemontese sono 
“L’agroalimentare è una risorsa enorme per il Paese”, ha confermato Ferria, ricordando tra l’altro che in Piemonte sono stati rinnovati tutti i contratti provinciali agricoli, con importanti integrazioni in termini di welfare e reddito. “Ma in Italia abbiamo stipendi e competenze ancora bassi, abbiamo oltre 900 contratti, molti dei quali sono contratti pirata, siglati da organizzazioni prive di rappresentanza, e sono contratti che fanno male ai lavoratori e alla crescita”. Ferria non ha mancato di affrontare il tema del caporalato: “Nel territorio saluzzese, uno dei principali distretti ortofrutticoli d’Italia, ogni anno si affronta l’emergenza di un arrivo disorganizzato dei lavoratori stagionali, per la maggior parte immigrati. Il sistema di collocamento pubblico rinuncia nel programmare i fabbisogni di manodopera e la situazione non garantisce a questi lavoratori il minimo di dignità e tutela igienico sanitaria. Per questo con la Fai e la Cisl del territorio siamo intervenuti con progetti come “Buona Terra”, un partenariato per supportare l’accoglienza alloggiativa e migliorare le condizioni di vita e lavoro, inoltre abbiamo siglato un protocollo con istituzioni regionali e parti datoriali per promuovere il lavoro regolare attraverso la piena applicazione della Legge 199 del 2016”.

Chiudendo il Congresso, anche il Segretario generale della Fai Cisl nazionale, Onofrio Rota, ha commentato la scelta di Cgil e Uil di scioperare il 16 dicembre: “Un errore 