“Il sindacato per la dignità delle persone”: Pasquadibisceglie confermato alla guida della Flaei

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L'11° congresso Flaei Cisl Piemonte primo piano “Il sindacato per la dignità delle persone”: Pasquadibisceglie confermato alla guida della Flaei

Con 31 voti su 33, Luca Pasquadibisceglie è stato rieletto segretario regionale Flaei Cisl, al termine dell’undicesimo congresso Flaei che si è svolto venerdì 7 aprile al Palazzo della Luce di Torino. Affiancheranno Pasquadibisceglie in segreteria regionale, Gian Paolo Demartini di Alessandria-Asti e Giorgio Panigoni del Piemonte Orientale. Slogan dell’assise congressuale della federazione regionale degli elettrici Cisl, che in Piemonte raggruppa 900 iscritti, Il sindacato per la dignità delle persone”. Ai lavori, aperti dalla relazione del segretario generale Flaei, Luca Pasquadibisceglie, sono intervenuti, tra gli altri, il segretario regionale Cisl, Gianni Baratta, che ha parlato della forza rappresentativa della Cisl “anche rispetto alla crisi della politica” e della necessità “di lavorare insieme per migliorare la presenza nelle aziende di piccole dimensioni”, il segretario generale Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco, che ha condiviso la proposta lanciata dal segretario Pasquadibisceglie di promuovere un seminario sulla previdenza integrativa sfruttando la sua esperienza di consigliere di amministrazione del Fondo Pegaso, la segretaria Cisl del Piemonte Orientale Elena Ugazio, il responsabile regionale Sicet, Gianni Baratta e il direttore del personale di Sogin, Emilio Macci. Hanno portato il loro contributo al dibattito anche i segretari nazionali Flaei Carlo Meazzi e Salvatore Mancuso. Il primo si è soffermato sul lavoro congiunto e sul progetto nelle multiutility come Iren, mentre il secondo ha posto l’accento sulle questioni organizzative e del proselitismo e sul cantiere aperto con Fistel su Cisl Reti.

“Quale sarà il compito del sindacalista da qui a 5/10/15 anni? Con quali realtà si dovrà confrontare, e soprattutto con che lavoratori e con quali iscritti si dovrà rapportare? Quello che diamo oggi basterà? O sarà troppo, o troppo poco? E con che mezzi e strumenti dovremo (ri)pensare il nostro ruolo e il nostro lavoro? Se cambia il lavoro (come abbiamo visto durante il consiglio generale dello scorso 29 marzo, grazie allo studio che ha condiviso con noi l’amico della segreteria nazionale Antonio Losetti) come si fa a pensare di continuare a lavorare come in passato come se niente fosse?” Questi gli interrogativi posti dal segretario Luca Pasquadibisceglie nella sua relazione. “Perdonatemi – ha affermato il segretario Flaei – cito ancora le tesi Cisl: Lo smart working è la modalità di lavoro che, al confine tra subordinazione e lavoro autonomo, meglio si adatta al contesto produttivo dell’Industry 4.0 perché è in grado di coglierne le potenzialità. Lo smart worker è il lavoratore che, grazie alla connessione con il posto di lavoro per mezzo di dispositivi mobili, svolge la propria attività come vuole, quando vuole e dove vuole. Bene, aggiungo io, come facciamo a fare i sindacalisti per un lavoratore del genere? Possiamo ancora pensare alle assemblee, ai comunicati, alle chiacchierate alla macchinetta del caffè … per un lavoratore del genere? Intendiamo passare i prossimi anni attorno a tavole rotonde che parlano di come coinvolgere nel sindacato i giovani e di come favorire la conciliazione vita lavoro pensando in particolare alle donne? Amici della Flaei e della Cisl, ci crediamo davvero? Crediamo davvero che il futuro sia questo, e che ci tratterà con i guanti con cui finora ci ha accarezzato le guance invece di prenderci a sonori schiaffoni per svegliarci una volta per tutte?”.

E sul possibile accorpamento con la Fistel, dando così vita al progetto di Reti Cisl, Pasquadibisceglie ha aggiunto: “La casa Flaei. La casa Cisl Reti, anzi. Una nuova casa, e sembra proprio la volta buona. Ma questa nuova casa come viene inaugurata? Con quali inquilini, con qual panorami, con quali amministratori di condominio, con quali arredamenti e con quali sogni nel cassetto? Non ho, oggi, risposte da condividere con voi. Sia perché il progetto è ancora in fase di definizione presso lo studio degli architetti, sia perché la casa Cisl Reti non sarà, naturalmente, soltanto in Piemonte”.

Rocco Zagaria

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