Fistel Piemonte: in Segreteria entra Andrea Borgialli

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Fistel Piemonte: in Segreteria entra Andrea Borgialli

Stamattina nella sede Cisl Piemonte si è riunito il Consiglio generale Fistel regionale. All’ordine del giorno l’integrazione della segreteria: il nuovo componente è Andrea Borgialli, da anni operatore di categoria che va ad affiancare il segretario generale Nocola Milana, Loredana Mazzuia, Antonio Torchitti e Antonio Bonomo.

Al direttivo ha partecipato il Segretario Nazionale Vito Antonio Vitale che ha sottolineato come l’emergenza sia la tenuta della occupazione: “Sul territorio nazionale numerosissime sono le aziende in crisi, ma non tocca al sindacato della responsabilità sociale, noi abbiamo già fatto tanto, ma al Governo. Tocca a lui fare la sua parte, venendo incontro ai lavoratori e lle loro famiglie che stanno pagando un prezzo altissimo”.

Il problema occupazionale è in primo piano anche a livello regionale. Il Segretario Fistel Piemonte Nicola Milana si è soffermato in particolare sul caso “Italia on line” ex Seat-Pagine Gialle: “L’azienda ha avviato la procedura di cassa integrazione a zero ore per 417 lavoratori, di cui 170 in Piemonte, senza contare indotto e call center di riferimento. Una crisi pesante che investe numerosi nostri settori, a partire dal grafico di stampa e cartaio-cartotecnico, ma anche le telecomunicazioni non se la passano bene”.

Ai lavori è intervenuto anche il Segretario regionale Cisl Piemonte Sergio Melis per un focus sull’accordo tra sindacati e governo sulla previdenza: “Tre sono le direttrici – ha detto – giovani, lavoratori e pensionati. Per questi ultimi le conquiste sono l’equiparazione della no tax-area a quella dei lavoratori dipendenti e l’estensione della quattordicesima, mentre per i primi è molto importante l’introduzione del cumulo gratuito dei contributi e del riscatto della laurea.C’è attenzione per i lavoratori precoci e con l’Ape sociale si va incontro alle emergenze: disoccupati senza reddito, lavori gravosi, persone con problemi di salute e lavoro di cura. Resta aperto il confronto sulla seconda fase: sul tavolo restano la revisione del calcolo pensionistico, le pensioni complementari, la pensione contributiva di garanzia e la rivalutazione delle pensioni in essere.”

Stefania Uberti

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