“Fare comunità, generare valori”: il congresso della Cisl Scuola conferma Penna al vertice della federazione

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Il tavolo di presidenza al congresso della Cisl Scuola Piemonte primo piano “Fare comunità, generare valori”: il congresso della Cisl Scuola conferma Penna al vertice della federazione

“Fare comunità, generare valori”: il congresso della Cisl Scuola conferma, con 34 voti su 39, Maria Grazia Penna al vertice della federazione regionale, al termine del sesto congresso regionale che si è svolto nei giorni 6 e 7 aprile a Pettenasco, sul Lago D’Orta. Ad ascoltare la relazione introduttiva della segretaria uscente, Maria Grazia Penna, giovedì 6 aprile, c’erano, oltre ai 69 delegati e numerosi ospiti, il segretario generale Cisl Piemonte, Alessio Ferraris – che ha chiuso con il suo intervento i lavori della mattinata -, i segretari regionali Cisl, Bruna Tomasi Cont e Sergio Melis, i segretari territoriali Cisl, Campana, Didier e Ugazio, il presidente Caf Cisl Piemonte, Giuseppe Scarsi, la responsabile regionale dell’Inas, Donatella Piazzale, l’assessore regionale all’Istruzione, Giovanna Pentenero, i segretari di Cgil Uil Scuola e Snals, Igor Piotto, Diego Meli e Franco Coviello e il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Fabrizio Manca.

“Vorrei rivolgere un pensiero – ha esordito Penna – a ciò che è accaduto in Siria, un eccidio efferato che, dobbiamo constatare, si ripete tutti i giorni. Noi gente di scuola dobbiamo, più di altri, essere promotori di uno scatto positivo della coscienza collettiva”. La segretaria della Cisl Scuola piemontese, che conta 16.928 iscritti, ha poi cercato di rispondere alla domanda che molti associati fanno e cioè: che cosa fa il sindacato per me? “Per chi è del mestiere, per la #gentediscuola – ha evidenziato Penna nella sua relazione introduttiva – chiamare ‘Buona Scuola’ la legge 107/2015 suona stonato. La maggior parte di noi fatica ad abbinare l’aggettivo ‘buona’ all’idea di scuola che questo intervento legislativo si proponeva. Tutte le ragioni del dissenso sono state evidenziate con forza durante le numerose iniziative di protesta che abbiamo promosso”. E ha poi concluso con un forte richiamo al senso di appartenenza e all’azione. “La nostra forza – ha osservato Penna – è l’ascolto; la nostra sicurezza è la competenza; il nostro metodo è la condivisione; il nostro motore è saper partire dalla relazione; la nostra strada è la contrattazione; il nostro vantaggio è la squadra e il nostro valore aggiunto…è ciascuno di Noi. Più che mai facciamo nostro lo slogan del congresso: Fare comunità e generare valori. Nella comunità si vince se vincono tutti. Gli altri non sono concorrenti, ma valore aggiunto. Il risultato si ottiene costruendo”.

Secondo i dati forniti dalla Cisl Scuola e relativi all’anno scolastico 2016-2017, la popolazione scolastica piemontese, nel sistema statale dell’istruzione, ammonta a 538.404 alunni di cui 71.333 nella Scuola dell’Infanzia, 180.092 in quella Primaria, 112.550 nella Scuola secondaria di primo grado e 174.429 nella secondaria di secondo grado. Il totale dell’organico docenti è invece di 42mila unità.

Il segretario generale Cisl Piemonte Alessio Ferraris ha puntato il dito contro la Riforma Madia della Pubblica Amministrazione.“Con quindici nuovi decreti, quindi regolamenti e chissà quante circolari interpretative rischiamo di rallentare, se non bloccare, quel processo di innovazione di cui la Pubblica Amministrazione ha estremo bisogno. In questo comparto non mancano di certo le leggi”. Per Ferraris: “La Pubblica amministrazione è una macchina vitale, nella quale si erogano servizi alle persone e alle imprese, dove viene spesa una parte preponderante del bilancio dello Stato e dove, purtroppo, si annida anche la corruzione che vale circa 80-90 miliardi di euro. Ebbene, non si capisce l’atteggiamento del governo che continua a voler escludere dal processo di riforma le parti sociali, chi ci lavora, chi dirige gli uffici, chi sa come funzionano davvero le cose e chi sa dove mettere le mani per evitare gli sprechi e le malversazioni. Ecco perché occorre un deciso cambio di rotta”.

Nella seconda giornata di lavori del congresso della Cisl Scuola, nel quale sono stati celebrati la figura di Carla Passalacqua e i 20 anni di vita della Cisl Scuola Piemonte, sono intervenute la segretaria nazionale Ivana Babacci e la segretaria generale Maddalena Gissi. “Il congresso – ha sottolineato la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi – è sempre un’occasione di riflessione e di ripensamento della nostra azione sindacale. Riconosco al Piemonte la capacità di trovare sempre un equilibrio, di sciogliere nodi intricati e sempre una soluzione alle problematiche che si presentano. Per questo, siete un punto di riferimento importante per tutta la federazione nazionale”. Gissi si è soffermata anche sulle criticità della legge 107 e sulle possibilità di rimediare in fase applicativa. “Nel merito – ha spiegato Gissi – valutiamo positivamente alcune modifiche frutto dei confronti con le Commissioni Parlamentari, con particolare riferimento alla decisione di procedere con un piano straordinario di assunzioni dei docenti della scuola secondaria (con una fase transitoria del nuovo sistema di reclutamento) e ai profondi e condivisi cambiamenti apportati al testo della delega sulle scuole italiane all’estero. Sul resto, riteniamo grave la scelta di confermare l’impostazione di fondo della delega sull’inclusione, nonostante le numerose criticità da noi segnalate, la mancanza di posti aggiuntivi da destinare al potenziamento per le sezioni delle scuole dell’infanzia, le persistenti invasioni di campo su materie contrattuali riguardanti docenti, dirigenti e ATA. Speriamo che la ministra Fedeli si ravveda e cambi direzione”.

Nel Consiglio generale della federazione regionale del 18 aprile scorso sono stati eletti i due segretari che affiancheranno Maria Grazia Penna nei prossimi quattro anni. Sono Andrea Colombo, già componente della segretaria regionale e Attilio Varengo, segretario generale della Cisl Scuola Cuneo.

Rocco Zagaria

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