XII Congresso Cisl Piemonte: tutti gli interventi della seconda giornata

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Furlan e Ferraris primo piano XII Congresso Cisl Piemonte: tutti gli interventi della seconda giornata

La seconda giornata del XII Congresso Cisl Piemonte ha visto la prosecuzione del dibattito, con ben 16 interventi, tra i quali quelli dei Segretari generali delle Ust e delle federazioni regionali.

I lavori sono stati chiusi dalla Segretaria Generale Cisl Annamaria Furlan, con un contributo intenso e appassionato, della durata di oltre un’ora, in cui la leader Cisl ha toccato vari temi: dalle elezioni francesi alla necessità di un cambio di rotta in Europa, dalla lotta ai populismi al bisogno di ricostruire un modello sociale che rimetta al centro la persona e il lavoro, dallo sconfortante risultato del referendum Alitalia all’urgenza di un accordo contrattuale con Confindustria. Per Furlan la riforma del fisco non è più rinviabile: “Il 2018 doveva essere l’anno della riforma dell’IRPEF e per noi è ancora così. Chiederemo conto al Governo di questo provvedimento nella prossima legge di bilancio. E’ un fatto di giustizia ed equità sociale”. La Segretaria è tornata anche sulla questione dell’etica all’interno del sindacato: “Noi vogliamo che la nostra Cisl sia una casa di vetro. La trasparenza non è uno slogan, abbiamo fatto delle scelte su regolamento economico e tesseramaento e queste vanno rispettate e portate avanti. Ne va della nostra forza e della nostra rappresentatività”.

Gli interventi

Claudio Furfaro (Segretario generale Fit Piemonte) ha sottolineato la necessità di ripartire dall’entusiamo e dalla speranza di chi sceglie di iscriversi per trarre maggior motivazione: “Dobbiamo imparare a fare autocritica quando sbagliamo e a trovare nuovi mezzi per dare più voce a tutti al nostro interno”. Roberta Passarini (Responsabile Gioc Torino e Piemonte) ha portato la voce dei giovani: “Ci sentiamo “invisibili” e lontani dal mondo del lavoro e del sindacato, chiediamo di recuperare questa distanza, per poter essere protagonisti del nostro futuro”. Giorgio Corradin (Fnp Piemonte Orientale) ha insistito sul bisogno di alzare il livello morale del Paese, facendo riferimento alle pensioni d’oro, e al ruolo che in questo può giocare il sindacato. E’ stata poi la volta di Giancarlo Lorenzi (Segretario generale Femca Piemonte) che ha osservato come la crisi abbia cambiato profondamente il mondo del lavoro, restringendolo. “Per quanto riguarda la riforma organizzativa della Cisl – ha detto – molto resta ancora da fare: gli accorpamenti delle categorie prima di tutto, ma anche una maggior integrazione dei servizi.”  Per Teresa Olivieri (Cisl Scuola Torino) la parte migliore del Decreto sulla “buona scuola” è l’alternanza scuola-lavoro, sperimentata in maniera positiva anche all’interno del sindacato. Per la Ust di Torino è intervenuta Elena Mosso, assunta in Cisl grazie a un progetto intergenerazionale della Fnp e diventata in poco tempo Responsabile della Zona di Moncalieri e Torino Sud e ha parlato della sua esperienza in particolare nella contrattazione con i Comuni. Pierluigi Lupo (Filca Alessandria-Asti) ha messo l’accento sul patto sociale proposto dalla Cisl al Paese e sui primi risultati dell’accordo sulla previdenza firmato con il Governo. Sergio Didier (Segretario generale Ust Alessandria-Asti) ha affermato: “Per crescere dobbiamo giocare in attacco, non solo in difesa: i nostri pilastri restano industria 4.0, spesa sociale e riforma del fisco. La sfida decisiva è contribuire ad elevare culturalmente il mondo del lavoro, che significa rafforzare la contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale, facendo partecipare i lavoratori alle scelte strategiche delle aziende. Altra la priorità importante è il consolidamento del Sindacato Europeo”. Gradita ospite al dibattito è stata Silvia Degl’Innocenti in rappresentanza di vIVAce!, la community Cisl dei lavoratori indipendenti e delle nuove professioni, che dà voce alle Partite IVA e ai freelance con l’obiettivo di creare una rete di informazioni, di cooperazione, di welfare e di servizi mirati alle esigenze specifiche di questi lavoratori. E’ stato poi il turno di Massimiliano Campana (Segretario generale Ust Cuneo) ha rimarcato il ruolo propulsivo della Cisl su fisco, previdenza e lotta alla povertà: “Il vero nodo ora è la partecipazione, dobbiamo ripartire dal territorio per l’analisi dei bisogni e la costruzione di progetti su formazione e mercato del lavoro. Per quanto riguarda la riorganizzazione interna, serve una maggiore capillarità della nostra presenza e una maggiore integrazione tra federazioni e servizi”. Maria Grazia Penna (Segretaria generale Cisl Scuola Piemonte) ha chiesto che con la “Buona Scuola” si utilizziano meglio le risorse, economiche e umane e, a proposito del sindacato ha detto: “Dobbiamo riscoprire il valore della militanza, mettere al centro le persone a partire da quelle che ogni giorno lavorano nelle nostre sedi, riconoscere il loro impegno e dare loro sostegno”. Antonio Sansone (Segretario generale Fim Piemonte) si è concentrato su tre punti: la necessità di fare formazione per rendere i delegati sindacali veri e propri agenti territoriali e ottimizzare l’utilizzo di strumenti interni, il concetto di 4.0 che travalica i confini dell’industria e la necessità di trasformare la questione dei servizi attualmente vissuta dalla Cisl come un problema in un’opportunità per fare Welfare. Luca Caretti (Segretario generale Ust Piemonte Orientale) ha fatto riferimento alle elezioni francesi: “La vittoria di Macron è una boccata d’ossigeno europeista per tutti, anche per l’Italia. Il nostro compito come sindacato è anche quello di informare e orientare, in opposizione al populismo, recuperando un peso politico. La questione Alitalia ci fa riflettere su temi importanti come democrazia e rappresentatività: quali sono le nostre risposte?” Ha preso la parola anche Mauro Giuliattini, Commissario Funzione Pubblica Piemonte) per parlare dei problemi della categoria, il cui contratto non viene rinnovato da 8 anni, ma anche del calo di tesseramento che va combattuto mettendo in pratica lo slogan del Congresso, ovvero rimettendo al centro la persona. Nadia Mazziero (Anolf Piemonte Orientale) ha ribadito l’impegno per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti: “Il sindacato non si tira indietro, è ancora un punto di riferimento, ma la Ces deve avere più forza su questi temi, serve un’assunzione di responsabilità vera da parte dell’Europa”. L’intervento di Rosina Partelli (Segretaria generale Fnp Piemonte) ha chiuso il dibattito: “Per quanto riguarda la riorganizzazione, i pensionati mirano a far corrispondere le loro RLS con le Zone Cisl, con l’obiettivo di dare ai cittadini una tutela a 360°, non solo per il contratto di lavoro e i servizi. Per fare questo è bene inserire giovani nel sindacato, che, con le loro competenze e il loro diverso punto di vista, possano aiutarci a migliorare la qualità delle nostre risposte. Il problema maggiore rimane la continuità associativa, è necessaria una maggiore collaborazione con le categorie.

Dopo il contributo della Segretaria generale Annamaria Furlan, Sergio Melis ha letto la mozione conclusiva del Congresso, che è stata approvata con 4 voti contrari.

Paolo Arnolfo e Stefania Uberti

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