XII Congresso Cisl Piemonte: tutti gli interventi della prima giornata

Attualità
XII Congresso Cisl Piemonte XII Congresso Cisl Piemonte: tutti gli interventi della prima giornata

Sono molti gli spunti di riflessione offerti dalla prima giornata del dodicesimo Congresso della Cisl Piemonte, che si è tenuto al Lingotto l’8 e il 9 Maggio.
Nella Relazione il Segretario Generale Alessio Ferraris ha toccato con sensibilità e competenza molti diversi argomenti di interesse sindacale e relativi al contesto nazionale e internazionale.

In seguito, lungo tutta la giornata e nella mattinata successiva si sono succeduti molti interventi, a cura di ospiti e delegati. Riportiamo una sintesi di quanto detto dagli ospiti esterni alla Cisl piemontese, a testimonianza dell’ampio e coinvolgente dibattito congressuale. Per ragioni di spazio, siamo costretti a limitarci a poche righe per quanto riguarda i delegati e gli ospiti interni all’organizzazione, certi però che saranno loro stessi a dare visibilità e riscontro pratico a quanto hanno espresso al Congresso.

MONS. CESARE NOSIGLIA, Arcivescovo della Diocesi di Torino – “Ai sindacalisti che lavorano ogni giorno con passione è rivolto un forte ringraziamento da parte della Chiesa Italiana, che vuole essere vicina al mondo del lavoro: lo è, in Piemonte, anche grazie all’operato della Pastorale del Lavoro. Le buone pratiche, che ci sono, vanno diffuse maggiormente perché possano ridare fiducia a tutti. Il territorio va ascoltato: proprio per questo la CEI e la Regione hanno concordato un progetto di ricerca sui giovani piemontesi.”

MASSIMO POZZI, Segretario Generale CGIL Piemonte – “Una crisi che dura per dieci anni non è più una crisi: è qualcosa di diverso, strutturale. Le sigle sindacali condividono un universo valoriale: questo è importante perché mantenendo l’unità si è più forti nel fronteggiare questa situazione. In Piemonte questa tradizione unitaria è salda e forte: è tempo di farla valere con nuove iniziative. Magari sulla questione del lavoro nei giorni festivi, portata all’attenzione dell’opinione pubblica dallo sciopero a Serravalle Scrivia.”

GIANNI CORTESE, Segretario Generale UIL Piemonte – “Il Piemonte detiene diversi record negativi nel settentrione italiano. L’Industria 4.0, acclamata come risolutrice di molti problemi, potrebbe avere risvolti negativi per l’occupazione: sarà importante investire molto nella formazione dei lavoratori, ma potrebbero ritornare attuali anche politiche di riduzione degli orari lavorativi. Il Sindacato in questi tempi difficili non sembra essere rivoluzionario: tuttavia, nella storia, i grandi cambiamenti spesso sono stati messi in opera dai riformisti più che dai rivoluzionari.”

ALDO RESCHIGNA, Vicepresidente della Regione Piemonte – “Porto innanzitutto i saluti di Sergio Chiamparino, ricordando che il Congresso di una grande organizzazione sindacale non è un fatto chiuso, ma aperto a una miriade di possibili interlocutori. Non sono stati anni facili, ma in Piemonte non si è mai perso il senso e l’importanza del dialogo con le parti sociali. Due questioni sono sul tavolo in questo momento: ricreare un clima di sviluppo economico e garantire una tutela e una protezione sociale in linea con la grande storia piemontese. Servirà dunque una nuova stagione di confronto.”

MASSIMO TARASCO, Presidente ACLI Piemonte – “Ci sono molti possibili ambiti di intervento per risolvere i problemi attuali: la riduzione dell’orario di lavoro, la Green Economy, il rilancio dei corpi intermedi. Una menzione d’onore la merita l’Alleanza contro la Povertà, di cui fanno parte anche l’ACLI e i Sindacati Confederali: la sua proposta di un Reddito di Inserimento Sociale è stata decisiva nel dibattito sulla povertà. Ma la lotta contro le disuguaglianze non si può certo considerare finita.”

ANTONIO RANIERO, Segretario Generale Cisl Liguria – “Il mondo è sempre più interconnesso, e anche noi dobbiamo esserlo. I collegamenti logistici tra Piemonte e Liguria purtroppo non sono ancora all’altezza. Un altro tipo di mobilità tra le due regioni è quella della Sanità, quella delle cure.”

ARMANDO MURELLA, Segretario Regionale UGL (Unione Generale del Lavoro) Piemonte – “Il sistema-paese sconta due gravi problemi: la scarsa competitività delle aziende e l’insufficiente preparazione dei lavoratori. La produttività del lavoro è ferma da vent’anni e va rilanciata. La globalizzazione non può essere vista soltanto in un’ottica difensiva. Sarà importante ritrovarsi su un forte sentiero unitario, per essere davvero rappresentanti dei lavoratori.”

MAURO CARMAGNOLA, Presidente MCL (Movimento Cristiano Lavoratori) Piemonte – “Il nostro è un Movimento pre-sindacale e pre-politico: tuttavia, sarebbe difficile non vedere i tanti punti di convergenza con la visione della Cisl. Stringersi sulla comunanza dei valori è importante in un momento complicato come quello che stiamo attraversando, che necessita di un Sindacato forte, autorevole e credibile.”

GIANNA PENTENERO, Assessora all’Istruzione, Lavoro, Formazione professionale Regione Piemonte – “In Piemonte il confronto tra le istituzioni e le organizzazioni sindacali è garantito anche dalla Commissione Regionale per l’Impiego, che include inoltre rappresentanze datoriali. Si tratta di un organismo di concertazione che può essere di esempio per tutti.”

ADEMIRSON MEDEIROS detto GREG, Segretario Confederale CUT (Central Única dos Trabalhadores), Sindacato Confederale Brasiliano – La traduzione è stata curata da Paolo Pozzo (ISCOS Piemonte), che ha anche ricordato come l’autonomia dalla politica e la democrazia interna rendano la CUT molto simile alla Cisl. Nell’intervento si è parlato di come nei dodici anni dei governi di Lula e Rousseff vi siano stati enormi benefici per i lavoratori. Conquiste sociali, una migliore salute pubblica, miglioramento delle condizioni di vita di categorie fino a quel momento escluse. In particolare, un miglior inserimento delle donne nella vita politica e sindacale. Ora però un “golpe togato” sta cancellando tutte queste conquiste. Serve molta attenzione internazionale, ricordando sempre che la lotta per i diritti dei lavoratori non può fermarsi ai confini della propria nazione.

GIOVANNA VENTURA, Segretaria confederale Cisl – “In Piemonte la coraggiosa sfida dell’accorpamento è stata superata a pieni voti: il Piemonte Orientale, UST espressione di quattro diversi territori, è un’esperienza unica in Italia. Il gruppo dirigente piemontese ha dato più volte prova di integrità morale e correttezza, in linea con le scelte di Annamaria Furlan, volte a rendere l’Organizzazione una “Casa di Vetro”. In Piemonte si è promossa una Cisl capace di radicarsi sul territorio, attenta alle problematiche del mondo del lavoro e della società: che questo modello sia da esempio e che il Piemonte continui ad essere di aiuto anche per il livello nazionale.”

MARIO ARCA, Presidente ISCOS Nazionale – “Citando un libro di Emilio Gentile, “Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo”, si può pensare a come eventi lontani dal quotidiano delle persone possano portare conseguenze devastanti sulle loro vite. I populismi odierni potrebbero produrre effetti terribili, giocando irresponsabilmente con le paure delle persone.”

Sono intervenuti nel dibattito congressuale Cristiano Montagnini (Segretario Generale Fisascat Piemonte), che ha ricordato la felice riuscita della sinergia con la Felsa, che ha portato alla costituzione della FIST (Federazione Italiana Sindacati del Terziario). Claudio Chiarle (Segretario Generale Fim Torino) ha rivendicato la necessità di una distribuzione delle risorse più decentrata e finalizzata al territorio. È stato poi il turno di Giovanni Baratta (Segretario Generale Sicet Piemonte), che ha posto all’attenzione dei presenti il problema abitativo, ricordando come spesso in una famiglia la perdita del lavoro porti inesorabilmente anche alla perdita della casa. Alessandro Lotti (Segretario Generale Felsa Piemonte) ha dedicato il suo intervento al tema dei giovani: “Sono troppo pochi nel Sindacato. Cosa fare allora? Dovremmo aprire le porte delle nostre sedi, attrezzarci per parlare la loro stessa lingua e comunicare coi loro stessi strumenti”. Il dott. Saverio Blandino (Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori) ha parlato di un quadriennio soddisfacente, all’insegna della regolarità e della correttezza. Giuseppe Scarsi (Presidente del Sistema Servizi Piemonte Cisl) ha voluto evidenziare la discrepanza che può esserci tra rappresentanza e rappresentatività, riconoscendo che il modello di Sindacato con il quale siamo cresciuti oggi è in difficoltà e si devono trovare nuove strade. Giorgio Bizzarri (Segretario Generale Fnp Torino) si è unito a chi precedentemente chiedeva più risorse per il territorio, dicendo che è anche il modo migliore per fare proselitismo; inoltre ha voluto sottolineare come l’ottimo clima unitario che raccorda Spi, Fnp e Uilp abbia portato recentemente grandi risultati. Roger Davico (Presidente Anolf Cuneo) si è concentrato sul tema degli immigrati, spesso dibattuto senza conoscenza e con fini propagandistici: “In un clima simile, serve un rafforzamento di Anolf, che promuove invece accoglienza e integrazione”. Emilio Lonati (Segretario Fnp Piemonte Orientale) ha toccato vari argomenti: primi su tutti, il progetto di pensione di garanzia per i lavoratori discontinui, i rischi di una sanità “a due marce” (pubblico e privato), la proposta della Cisl “Per un fisco più equo e giusto”. A nome dell’Inas ha parlato la responsabile regionale Donatella Piazzale, dicendo che l’obiettivo del patronato non è solo quello di risolvere pratiche burocratiche, ma anche creare legami sociali con l’utenza, ai fini della costruzione di un legame di fiducia indispensabile per il proselitismo. Si è tornati poi a parlare di migranti, con il CoPresidente Anolf Torino e Anolf Piemonte Mohammad Reza Kiavar, che ha sottolineato l’importanza di seri programmi di governo del fenomeno e di integrazione. Claudio Aghemo (Coordinamento settore formazione professionale presso Cisl Scuola Piemonte) ha espresso la sua preoccupazione per la mancanza di una politica nazionale precisa sulla formazione professionale, lasciata alla discrezionalità delle Regioni: “Auspichiamo un coordinamento più stringente e la creazione di una rete, necessaria per fronteggiare la stimolante questione dell’Industria 4.0”.

Paolo Arnolfo e Stefania Uberti

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