Congresso Cisl Piemonte, approvati i regolamenti per lo svolgimento

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Congresso Cisl Piemonte, approvati i regolamenti per lo svolgimento

Si svolgerà nei giorni 8 e 9 maggio 2017, al Centro Congressi Lingotto di Torino, il XII congresso della Cisl Piemonte.
La decisione assunta un mese fa è stata accompagnata, martedì 6 dicembre, dall’approvazione dei due Regolamenti per l’elezione dei delegati e per lo svolgimento dei lavori da parte del Consiglio Generale della Usr, riunito alla presenza dei segretari regionale e nazionale, Alessio Ferraris e Maurizio Bernava.
Nella stessa seduta si è provveduto alla nomina della Commissione Statuto che ha il compito di esaminare le proposte di eventuali modifiche alla Statuto della Cisl piemontese. La commissione sarà presieduta dalla segretaria regionale Bruna Tomasi Cont, coadiuvata da Gianni Vizio (Fnp) nel ruolo di vicepresidente e da Cristiano Montagnini (Fisascat), Giancarlo Lorenzi (Femca), Aldo Blandino (Cisl Torino-Canavese) e Alfio Pennisi (Cisl Cuneo).

Nella sua relazione introduttiva, il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, ha parlato dell’esito del referendum costituzionale, della crisi politica che si è aperta, e del rischio per il Piemonte di vedere sfumati i 6 miliardi di euro previsti dal “Patto per Torino e Piemonte” firmato una settimana fa dall’ex premier Renzi, dal presidente della Regione, Sergio Chiamparino e dalla sindaca di Torino, Chiara Appendino.
“Dei 6 miliardi di euro del Patto – ha detto Ferraris – solo 2,4 miliardi di euro sarebbero sicuri per la realizzazione del Parco della Salute, della Pedemontana e del nodo ferroviario di Torino. A rischio invece ci sono la linea 2 della metropolitana del capoluogo (costo stimato 1,2 miliardi, di cui sono stanziati solo 10 milioni di euro) e altre importanti opere infrastrutturali”. Ferraris ha parlato anche dell’avvio del percorso congressuale.
“Oggi – ha sottolineato il segretario generale della Cisl Piemonte – abbiamo varato un nuovo regolamento per la partecipazione e lo svolgimento del nostro congresso che prevede l’ingresso ancora più massiccio di dirigenti donne nei nostri organismi e una maggiore presenza di giovani e lavoratori immigrati. Un atto importante che tiene conto dei cambiamenti sempre più rapidi della nostra società”.
Ha concluso i lavori del Consiglio generale della Cisl piemontese il segretario nazionale, Maurizo Bernava, che ha seguito da vicino la trattativa sul rinnovo del contratto del Pubblico impiego, avvenuto una settimana fa.
“Renzi ha pagato anche – ha affermato Bernava – l’aumento delle disuguaglianze e della povertà nel nostro Paese. Negli ultimi anni, anche noi abbiamo conosciuto un massiccio impoverimento della classe media, un po’ come è avvenuto in Gran Bretagna e in America. L’Italia, con le sue disuguaglianze crescenti e con il divario strutturale tra i suoi ‘tanti sud’, non legati a un fattore puramente geografico, ha manifestato, attraverso il voto, la sua contrarietà a un governo che non ha dato grande prova di umiltà, che non ha saputo parlare il linguaggio della verità e che non è stato capace di farsi interprete di un messaggio di unità”.
Bernava ha anche fatto riferimento alle tesi del congresso Cisl 2017.
“Le abbiamo lasciate aperte perché riteniamo fondamentali i contributi che arriveranno dal dibattito a ogni livello. Nello scenario attuale in cui è cambiato il rapporto tra lavoro e società, tra élite e popolo, tra mercato e stato ed è aumentato il divario tra inclusi ed esclusi, il sindacato, oltre a rivendicare il ruolo di mediatore sociale, deve indicare e portare il suo contributo alla crescita e allo sviluppo della società, ponendosi come punto di rifermento fondamentale. In una economia più fragile e frammentata, viene meno anche la funzione di corpo intermedio, e noi dobbiamo trovare una nuova mission sociale, aggregando, oltre al mondo lavoro, anche le parti deboli e dimenticate delle nostre grandi e piccole comunità, ispirandoci molto alla cultura e allo spirito del volontariato”.
Rocco Zagaria

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