Syensqo ferma il C6O4, un risultato per lavoro e ambiente

Syensqo, stop anticipato alla produzione di C6O4 a Spinetta Marengo. Femca Cisl Al-At: «Un risultato importante per il lavoro e l’ambiente»
Syensqo annuncia la cessazione della produzione di C6O4 nello stabilimento di Spinetta Marengo, anticipando la scadenza del 31 dicembre 2026 prevista nell’ambito del rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA). Una notizia significativa per il territorio alessandrino, da anni impegnato sul fronte della tutela ambientale e della salute pubblica.
Il risultato è stato reso possibile, secondo quanto comunicato dall’azienda, dallo sviluppo di una nuova tecnologia di polimerizzazione che consente di produrre la quasi totalità dei fluoropolimeri realizzati nel sito senza ricorrere ai fluorotensioattivi. Si tratta di materiali utilizzati in settori strategici, tra cui semiconduttori, energia pulita e sanità.
Il contributo delle lavoratrici, dei lavoratori e delle parti sociali
Femca Cisl Al-At esprime soddisfazione per il raggiungimento dell’obiettivo in anticipo rispetto ai tempi inizialmente previsti, sottolineando il ruolo svolto dalle persone che lavorano nello stabilimento e dalle parti sociali che hanno accompagnato questo percorso.
«Questo è stato ottenuto grazie al lavoro costante e performante di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Syensqo, che hanno fatto sì che lo si raggiungesse in anticipo, e anche delle parti sociali che, sempre con lo spirito di coniugare lavoro, salute, sicurezza e sostenibilità ambientale, a tutti noi care ed estremamente importanti, li hanno supportati in questo percorso», evidenzia Chiara Devecchi, segretaria generale della Femca Cisl Al-At.
Sul risultato interviene anche Marco Ciani, segretario generale della Cisl Alessandria-Asti: «La cessazione anticipata della produzione di C6O4 è un passaggio importante per il nostro territorio. È un risultato che va nella direzione di una maggiore attenzione all’ambiente e alla salute delle persone. Ora è fondamentale che gli impegni assunti si traducano in fatti concreti, con controlli costanti e garanzie per la comunità. Il futuro industriale di Alessandria deve poter contare su lavoro, investimenti e innovazione, senza mai perdere di vista la tutela del territorio e di chi lo vive».
Un riconoscimento che richiama il valore del lavoro e del confronto tra le parti, elementi fondamentali per accompagnare i processi di innovazione industriale e favorire soluzioni capaci di tenere insieme occupazione, sicurezza e responsabilità ambientale.
Un passo avanti, con attenzione agli obiettivi ancora da raggiungere
La cessazione della produzione di C6O4 rappresenta un passaggio importante, ma non coincide ancora con la completa eliminazione del suo utilizzo nello stabilimento. Come indicato dall’azienda, la sostanza continuerà a essere impiegata in quantità residuali già presenti nel sito, per alcune produzioni che rappresentano circa l’1% dei volumi complessivi di prodotto finito e per le quali allo stato attuale, non sono disponibili alternative tecnologiche.
Il rinnovo dell’AIA prevede inoltre prescrizioni più stringenti per le emissioni di PFAS, interventi sul sistema di controllo e monitoraggio ambientale e misure dedicate alla tutela delle acque e della salute pubblica.
Per il territorio, il risultato annunciato da Syensqo costituisce quindi un passaggio rilevante all’interno di un percorso più ampio. La sfida resta quella di proseguire nel miglioramento delle prestazioni ambientali, garantendo controlli efficaci e un confronto costante tra azienda, istituzioni, parti sociali e comunità locale.
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