Prima edizione dei Job Film Days, il cinema per i diritti di chi lavora. A Torino dal 21 al 23 settembre

lunedì 14 settembre 2020 / Focus

Per celebrare il 50° anniversario della Legge 300 del 20 maggio 1970 (“Statuto dei Lavoratori”), l’associazione Sicurezza e Lavoro ha organizzato nelle giornate del 21, 22 e 23 settembre la prima edizione dei Job Film Days (JFD), un festival cinematografico sulle tematiche del lavoro e dei diritti. Tra i promotori anche Cgil Cisl Uil territoriali

Per celebrare il 50° anniversario della Legge 300 del 20 maggio 1970 (“Statuto dei Lavoratori”), l’associazione Sicurezza e Lavoro – che da dieci anni opera per promuovere salute, sicurezza e diritti nei luoghi di lavoro – ha organizzato nelle giornate del 21, 22 e 23 settembre 2020 la prima edizione dei Job Film Days (JFD), un festival cinematografico sulle tematiche del lavoro e dei diritti, in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema, Magistratura Democratica, Cgil, Cisl e Uil di Torino, Inail Piemonte, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Film Commission Torino Piemonte, Aiace, Ismel – Polo del ’900, Archivio Armando Ceste, FabLab Pavone Torino e altri enti.

Il festival è aperto a tutti e tutte: ai curiosi, ai cinefili, agli addetti ai lavori, ai lavoratori e alle lavoratrici (grazie al prezioso supporto dei sindacati, di Magistratura Democratica, dell’Inail, del Museo del Cinema, di Aiace, di Film Commission e di Ismel), ma anche e soprattutto ai giovani, attraverso l’Università degli Studi (grazie anche al coinvolgimento del Dipartimento di Studi Umanistici e del Dams) e il Politecnico di Torino, per coinvolgerli nella visione cinematografica e nel dibattito sul mondo del lavoro.

Nonostante il periodo difficile legato al diffondersi del Covid-19, e a maggior ragione in un momento in cui la salute di lavoratori e lavoratrici è ancora più rischio, riteniamo opportuno discutere e anzi stimolare il dibattito sulla dignità e la sicurezza del lavoro e sulle garanzie e tutele di lavoratori e lavoratrici, coinvolgendo tutte le parti sociali e anche le nuove generazioni.

“Con i Job Film Days – dichiara Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro – si consolida l’impegno di Sicurezza e Lavoro nel cinema, per promuovere salute, sicurezza e diritti sul lavoro attraverso prospettive e modalità sempre nuove, per coinvolgere pubblici e realtà differenti. Da tempo, infatti, oltre alle ‘tradizionali’ attività della rivista online su www. si cur ezzaelavoro.org, agli   interventi  in   scuole,  aziende,  fiere e convegni  e alle Setti mane   della  Sicurezza, sfruttiamo la potenza comunicativa del cinema per sensibilizzare il maggior numero di persone: proponiamo un nostro Premio Cinematografico (dal 2013), collaboriamo con vari festival (ad esempio, dal 2017 offriamo il Premio al miglior cortometraggio in gara al festival internazionale Lovers) e produciamo filmati e documentari (tra cui, “Mobbing, tragedie quotidiane” e “Sulla rotta del caporalato”, in uscita quest’anno). Ora, per i dieci anni di attività, ci siamo regalati un festival: i Job Film Days! I JFD sono un’occasione importante per porre l’attenzione e riflettere, attraverso il cinema, sull’attualità dello Statuto dei Lavoratori, lo stato della sua applicazione e, in generale, sul tema dei diritti di lavoratori e lavoratrici, con particolare attenzione alle questioni di salute e sicurezza, etica, relazioni interpersonali e tra i diversi livelli aziendali, condizione femminile, precariato, livello dei salari, lavoro dei migranti e – tema estremamente attuale – l’occupazione durante la pandemia,  in particolare  quella  femminile,  grazie  al  progetto “Tutte  a  casa. Donne, Lavoro, Relazioni ai tempi del Covid-19 ”, di cui Sicurezza e Lavoro è partner (evento in programma al Cinema Massimo martedì 22 settembre 2020, orario 21-23, dopo la proiezione del film “Sorvegliati, utilizzati: nell’inferno dei fattorini in bicicletta” e l’incontro in sala con il regista Filippo Ortona e il procuratore Vincenzo Pacileo)”.

“È con molto piacere che presentiamo il programma dei Job Film Days – dichiara Annalisa Lantermo, direttrice del festival – che inizierà il 21 settembre 2020, dopo lo spostamento della data inizialmente prevista nel mese di maggio. Organizzare il festival è stata un’esperienza molto ricca e interessante, nonostante le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria. A partire dai partner, che fin da subito hanno aderito con interesse al progetto, il percorso si è arricchito di numerose altre competenze ed esperienze, derivanti sia dal mondo del cinema che dal complesso e variegato mondo del lavoro. Questo è un’ottima base per sviluppare il progetto di Job Film Days nel tempo e per mantenere un momento di approfondimento sulle tematiche del lavoro attraverso il cinema. Ci proponiamo infatti di favorire la visione dei film che trattano queste tematiche da parte del pubblico, di stimolare la produzione cinematografica su questi argomenti – con l’apporto anche dei soggetti che si occupano dei diversi aspetti del mondo del lavoro – e di promuovere l’interesse dei giovani in questa direzione. Spero che questo festival possa stimolare un confronto e una riflessione, attraverso la forza espressiva del linguaggio cinematografico, sulla realtà attuale del  lavoro, sulla dignità del lavoro e sulle garanzie e tutele per i lavoratori e le lavoratrici, che devono sempre costituire un punto di riferimento. Buon festival, dunque, e aspettiamo i vostri giudizi e le proposte per il futuro!”.

Sono tre le location del festival: Cinema Massimo, Politecnico e Piccolo Cinema.

L’inaugurazione del festival avverrà al Cinema Massimo (lunedì 21 settembre 2020, orario 15.30-17.30) con la proiezione di un filmato inedito, realizzato da Sicurezza e Lavoro in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, che ripercorre gli eventi che hanno portato all’emanazione dello Statuto dei Lavoratori, attraverso i film che hanno affrontato il contesto sociale e lavorativo del periodo 1968-1970. Seguirà un dibattito, a cui parteciperanno due docenti dell’Università degli Studi di Torino, esperti di storia del lavoro e storia del cinema e rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Magistratura Democratica. Il focus sarà una riflessione sullo Statuto dei Lavoratori e sulla sua attualità.

I film presentati nel corso del festival, a partire dalle ore 18.00 di lunedì 21 settembre 2020 al Cinema Massimo (con la proiezione di “Nimble fingers”  di Parsifal  Reparato,  presente  in  sala),  sono alcuni dei più significativi usciti negli ultimi tre anni, che trattano alcune delle tematiche più attuali e rilevanti riguardanti il lavoro. In particolare: le criticità del lavoro femminile nelle fabbriche del sud-est asiatico, la crisi di un modello industriale correlato anche all’attività portuale, i nuovi lavori della gig economy, lo stress lavoro-correlato nel settore della logistica, le criticità del lavoro ai tempi della pandemia, il lavoro dei migranti, l’occupazione delle fabbriche per la difesa del posto di lavoro. I film saranno sempre seguiti da dibattiti con i registi e/o esperti del mondo del lavoro e del cinema, con il coinvolgimento del pubblico.

Si tratterà il tema del lavoro in miniera e della disabilità, con “Blind Pit” di Federico Schiavi e Giorgio Bianchi, con la partecipazione dei due registi (al Cinema Massimo, lunedì 21 settembre 2020, orario 18-20), a cui seguirà la proiezione del film “Il pianeta in mare” di Andrea Segre (orario 21-23), sul polo industriale di Marghera.

Lo stress lavoro-correlato nel settore della logistica sarà affrontato in un evento organizzato in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil, presso il Politecnico di Torino, con la proiezione del film “Sorry we missed you” di Ken Loach. L’evento (martedì 22 settembre 2020, orario 10-13) vedrà il coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls) e dei delegati sindacali e sarà seguito da un dibattito con esperti, tra cui il procuratore emerito Raffaele Guariniello.

Il programma prevede anche un incontro al Cinema Massimo su “Lavorare nel cinema in tempo di pandemia” (martedì 22 settembre 2020, orario 18-20), con il Museo Nazionale del Cinema, Film Commission Torino Piemonte, Aiace e alcuni produttori ed esercenti di sale cinematografiche di rilievo nazionale. Si affronteranno le varie problematiche professionali connesse alla fase attuale, cercando di chiarire e approfondire i  diversi aspetti di questa complessa realtà.

Il festival avrà altri importanti momenti di presentazione e approfondimento della cinematografia sulle questioni del lavoro riferita a diversi periodi storici: dagli anni ’70 agli anni più recenti. Ci sarà anche un “Omaggio all’opera di Armando Ceste” (al Cinema Massimo, martedì 22 settembre 2020, orario 15.30-17.30), con la partecipazione del critico cinematografico Steve Della Casa e il sociologo  Marco Revelli, in collaborazione con l’Archivio Armando Ceste (AAC).

Il lavoro dei migranti sarà al centro del pomeriggio di mercoledì 23 settembre 2020 (orario 15.30-17.30), con le proiezioni al Cinema Massimo di “Siamo qui da vent’anni” di Sandro Bozzolo (presente in sala per dialogare con il pubblico, insieme a Anolf Cisl, Magistratura Democratica e Carovane Migranti), e di “Where is Europe?” di Valentina Signorelli (in collegamento da Londra).

Nella serata conclusiva al Cinema Massimo (mercoledì 23 settembre 2020, orario 18-20) saranno premiati e proiettati i cortometraggi vincitori del Premio Cinematografico “Jfd – Inail Lavoro 2020” , promosso da Sicurezza e Lavoro con Inail Piemonte (parteciperà alla serata il direttore Giovanni Asaro), riservato a film realizzati negli anni 2018/19/20, con un montepremi di 5.000 euro. Sono pervenuti numerosissimi film da vari Paesi del mondo, molti recentissimi, riguardanti argomenti diversi, sempre nell’ambito delle tematiche sul lavoro. La Giuria è presieduta dal regista Mimmo Calopresti ed è composta dal direttore di Inail Piemonte Giovanni Asaro, dalla prorettrice dell’Università di Torino Giulia Carluccio, dalla regista Irene Dionisio e dall’attore Christian Giroso.

Seguirà la proiezione del film “On va tout péter” di Lech Kowalski (orario 21-23), con la partecipazione in sala del regista, che risponderà alle domande del pubblico.

Nell’ambito del festival, è in programma anche una masterclass gratuita sulla filmografia del lavoro degli ultimi anni, con i gemelli Gianluca e Massimiliano De Serio (al Piccolo Cinema, mercoledì 23 settembre 2020, orario 10-12), di ritorno dalla 77esima mostra del Cinema di Venezia, dove hanno presentato la loro ultima opera, sul caporalato, “Spaccapietre”, con Salvatore Esposito.

I JFD fanno parte del progetto Torino Città del Cinema 2020 di Città di Torino, Museo Nazionale del Cinema e Film Commission Torino Piemonte, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, in collaborazione con Regione Piemonte e Fondazione per la Cultura Torino.

Si ringraziano Settima Parete per la grafica e la comunicazione e il vignettista e illustratore Tiziano Riverso, che ha creato per il festival alcune vignette e ne realizzerà altre dal vivo per il pubblico, durante la serata di premiazione dei cortometraggi (mercoledì 22 settembre 2020, orario 18-20).

Per informazioni, programma e prenotazioni:

www.jobfilmdays.org

www.sicurezzaelavoro.org

IN ALLEGATO COMUNICATO STAMPA DI CGIL CISL UIL E LOCANDINA EVENTO

 

 

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