Il focus sui servizi territoriali della Cisl Torino-Canavese con Lo Bianco, Ferraris, Ventura, Cerrito e Vizio

venerdì 2 dicembre 2016 / Servizi

“Abbiamo deciso come Segreteria Cisl Torino-Canavese di promuovere questo focus sui servizi territoriali per affrontare i temi della sostenibilità finanziaria, dell’efficienza, dell’integrazione e della mission sindacale. Dal primo momento di confronto con i segretari di categoria, operatori e responsabili dei servizi, che si è svolto il 15 novembre 2016, nella sede Cisl di via Madama Cristina, è emersa ‘la fotografia’ – scattata sul territorio dai responsabili di Caf, Inas, Ufficio Vertenze, Sicet, Adiconsum e Anolf – che vi proponiamo nella pubblicazione che trovate in cartellina, con l’analisi dei punti di forza e di debolezza e alcune proposte che intendiamo fare nel corso di questa iniziativa”.
Così il segretario generale della Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco, ha aperto la tavola rotonda: “Un modello possibile, integrazione ed efficienza dei servizi Cisl”, che ha visto la partecipazione – oltre a Lo Bianco, che ha svolto il ruolo di moderatore – dei segretari regionale e nazionale, Alessio Ferraris e Giovanna Ventura, il presidente del Caf nazionale, Pietro Cerrito e del segretario regionale Fnp Cisl, Gianni Vizio.

Nella sua introduzione il segretario organizzativo Cisl Torino-Canavese, Aldo Blandino, con l’aiuto di slide, ha fatto il punto sulle cose fatte e su quelle in fase di realizzazione.
“Si tratta – ha spiegato Blandino – di obiettivi condivisi con le categorie interessate, i responsabili di zona, i referenti dei pensionati e ovviamente le strutture dei singoli servizi. La collaborazione sta dando buoni frutti e deve continuare sia per aumentare la nostra offerta generale sia per favorire progetti di proselitismo in tutto il territorio dell’Area metropolitana di Torino-Canavese”.
Tra i servizi che sono stati potenziati ci sono quello di accoglienza, anche attraverso un’attenta “gestione dei centralini”, con la possibilità per chiunque telefoni di avere una risposta ed eventualmente una prenotazione; la creazione di “Sportello Inas preferenziale” dedicato esclusivamente agli iscritti e ai delegati di categoria (ora in fase di sperimentazione, nella sede centrale di via Madama Cristina) e l’utilizzo generalizzato del planner come strumento di prenotazione, sia per il Caf che per le Vertenze e, in parecchi casi, anche per l’Inas.
Oltre ad aver ristrutturato e riammodernato le sedi (in totale sono 36, compresi i recapiti, in tutta l’Area metropolitana) con l’obiettivo di avere un’unica accoglienza e servizi in comune, la Cisl Torino-Canavese ha promosso, insieme all’Usr, 5 percorsi formativi che si stanno concludendo nelle zone e che hanno visto la partecipazione di circa 130 corsisti tra delegati di categoria, rsu, operatori dei servizi addetti all’accoglienza e attivisti Fnp.
“Abbiamo servizi come il Caf – ha detto il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris – primo in regione da diversi anni e pensiamo di assegnare, per quanto riguarda l’Inas, una corsia preferenziale per i nostri iscritti in tutta la regione. Il territorio resta centrale nella nostra azione e per questo abbiamo la necessità di scrivere un nuovo Patto con le federazioni e gli operatori dei servizi per migliore l’efficienza del sistema e dare forza e gambe anche al progetto delle zone”.
Per il segretario regionale dei Pensionati, Gianni Vizio, “La Fnp da sempre è protagonista e attore di primo piano nelle politiche dei servizi Cisl, ma avverte da tempo il rischio di un ritorno al passato, soprattutto nella gestione del servizio fiscale. Spesso non comprendiamo alcune rigidità verticistiche di Enti, troppo arroccati su posizioni centralistiche, mentre le cose e il mercato vanno in tutt’altra direzione”.
Per il presidente del Caf nazionale, Pietro Cerrito: ” C’è la necessità di superare la rigidità di alcune categorie e di mettere insieme le banche dati degli Enti. Interno a noi la concorrenza si sta attrezzando e noi non possiamo stare a guardare. Come Caf nazionale stiamo per lanciare un applicazione, con la quale sarà possibile scaricarsi online il proprio 730 e prenotarsi per la prossima campagna fiscale. In un mercato che cambia continuamente e velocemente e che richiede competenze e professionalità, dobbiamo pensare anche di cambiare le ‘regole di ingaggio’ per i nostri operatori, eliminando la rigidità del sistema”.
Chiamata in causa sulla banca dati, la segretaria organizzativa nazionale della Cisl, Giovanna Ventura, ha annunciato “la nascita di una task force di 8 informatici provenienti da tutti i servizi e gli enti della Cisl per risolvere finalmente questo problema, mettendo in comunicazione l’intero sistema. La sostenibilità dei nostri servizi è il vero tema di tutta la discussione. Occorre un dibattito franco con tutti i soggetti e gli attori, a cominciare dalle federazioni nazionali. Nell’organizzazione non si può essere innovatori nel cuore e conservatori nel cervello, cioè si desidera l’innovazione, ma poi prevale il conservatorismo”.

Oltre al grido di allarme sulla sostenibilità, la Cisl Torino-Canavese ha lanciato la proposta dell’istituzione di un “Fondo nazionale di Solidarietà” – alimentato con il contributo di un euro a iscritto, suddiviso equamente tra federazioni e confederazioni a ogni livello – finalizzato a migliorare e a sviluppare l’offerta generale dei servizi agli iscritti nel territorio.

Rocco Zagaria

Categoria: