Finisce l’era degli ipermercati Auchan in città

mercoledì 4 novembre 2020 / Focus
Auchan

Salvi per ora i 200 posti di lavoro nel punto vendita Auchan di Venaria. Accordo in vista anche per quello di corso Romania dove sono occupate 260 persone

Auchan, addio. Il colosso alimentare francese ha spento definitivamente le sue insegne anche a Torino. Dopo la chiusura, avvenuta a gennaio di quest’anno, dell’ipermercato di Rivoli, che con i suoi 176 dipendenti ha riaperto i battenti dopo qualche mese con il marchio Conad, è toccato ai due storici punti vendita della città abbassare per sempre le saracinesche e decretare la fine dell’era Auchan sotto la Mole. Parliamo degli ipermercati di Venaria e di corso Romania, da decenni simbolo della grande distribuzione nel capoluogo subalpino e soprattutto luoghi di “abitudini di consumo” che si sono via via affermati e diffusi ovunque. La notizia del cambio marchio o meglio del passaggio di proprietà, da Auchan a Conad, era nota da un anno, da quando cioè il gruppo italiano Conad Margherita ha comprato per un miliardo di euro i punti vendita italiani del colosso francese, aumentando in modo massiccio la sua presenza nel settore della grande distribuzione italiana, arrivando alla ragguardevole quota del 18%. L’operazione portava con sé però alcune incognite. Prima fra tutte quella degli esuberi di personale, dovuti a una eccessiva presenza dei punti vendita territoriali del marchio Conad. Inizialmente le eccedenze di personale erano 2150 unità. Dopo mesi di trattative sono scese a circa 700, grazie anche alle numerose domande di incentivo all’esodo e di accompagnamento alla pensione. E proprio la partita degli esuberi resta al centro della riconversione dei due punti vendita ex Auchan di Torino. Un primo e importante risultato, le federazioni di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil territoriali, lo hanno portato a casa, ricollocando tutti i 200 dipendenti del punto vendita ex Auchan di Venaria nella nuova Conad Nord Ovest Tirrena. Altri tredici lavoratori hanno deciso invece di accettare l’incentivo all’esodo proposto dall’azienda. L’accordo, arrivato nei giorni scorsi, prevede l’assorbimento di tutte le maestranze e l’anticipo di un anno della cassa integrazione che serve a coprire il periodo di ristrutturazione e della riapertura che sarà fatto per step. L’ipermercato, che ha chiuso al pubblico lo scorso 7 ottobre, riaprirà a metà novembre con il nuovo marchio Conad in uno spazio di circa 5mila metri quadrati, molto ridotto rispetto al precedente. Non ci sarà più la galleria con i negozi e lo spazio che rimane, pari a circa 4mila metri quadrati, sarà occupato da un brand del settore abbigliamento. “Siamo soddisfatti delle intese fin qui raggiunte e firmate anche dalla Regione Piemonte – afferma Sabatino Basile, operatore della Fisascat Cisl Torino Canavese – perché garantiscono la continuità occupazionale e la ricollocazione di tutti i lavoratori, tenendo conto anche degli accordi nazionali sottoscritti dalla Fisascat Cisl. Ora concentreremo tutti nostri sforzi sul punto vendita di corso Romania dove lavorano 260 persone, per ottenere gli stessi e importanti risultati”. Il prossimo incontro per l’ipermercato della zona nord di Torino, a due passi dall’imbocco dell’autostrada A4 Torino-Milano e dalla strada per Settimo Torinese, è in programma il 9 novembre. “Ci aspettiamo dalla nuova azienda – conclude Basile – lo stesso trattamento anche per i lavoratori di corso Romania. Le premesse, vista l’unità di intenti, ci sono tutte per chiudere nel migliore di modi questo difficile e delicato passaggio di proprietà”.

Rocco Zagaria 

 

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