Cartiera Pirinoli, l’azienda salvata dal fallimento ed acquisita dai lavoratori, vince il premio “Ambientalista dell’anno” di Legambiente.

martedì 10 dicembre 2019 / Attualità
La Cartiera Pirinoli sc

Se a volte la realtà supera la fantasia, il caso della Cartiera Pirinoli di Roccavione ne è sicuramente un esempio. Nata nel 1872 dalla famiglia Pirinoli che le diede il nome, fu un punto di riferimento per l’occupazione di tutta la valle Vermenagna sino al 2012 quando fu chiusa. Nel 2015, dopo tre anni di lotta per salvaguardare il sito produttivo, un gruppo di lavoratori si presentò all’asta fallimentare e riuscì ad acquisirla. In soli tre anni la cooperativa creata per conseguirla non solo ha ricostruito una solida impresa con un buon fatturato, ma ha trasformato la cartiera in un modello di economia circolare dove tutto, dalla carte all’energia viene recuperato e riciclato creando un circolo virtuoso dove non esistono rifiuti. Anzi questi ultimi, come la carta, sono la fonte per la produzione del cartone per imballaggi che costituisce il loro prodotto finito richiesto a livello internazionale. Per la precisione, l’acqua si recupera per il 95% dal ciclo produttivo, l’elettricità deriva da un impianto di cogenerazione che immette in rete 24.000 KW al giorno, il 100% dei fanghi di depurazione si riutilizza, oltre l’80% delle fibre proviene dalla differenziata.

La storia

Ma sentiamo dalla voce di uno dei protagonisti della Cartiera Pirinoli sc, Enrico Vola, membro del cda della cooperativa ed ex rsu Fistel Cisl della “vecchia” Pirinoli come si è arrivati all’attuale situazione.

“E’ una grande soddisfazione parlare della situazione attuale pensando che sono passati poco più di tre anni (agosto 2015) da quando, con grandi sacrifici ed anche tanto coraggio riuscimmo a raccogliere 600.000 euro di nostri risparmi (costituiti da parte del tfr ed indennità di mobilità) che, insieme ai 600.000 di Lega Cop (senza la quale non saremmo riusciti a dare vita al nostro progetto) ci presentammo come cooperativa all’asta fallimentare acquisendo gli impianti ed i macchinari della Pirinoli. Sono stati anni difficili ma ricchi anche di soddisfazioni – prosegue Enrico – parte del 2015 ed il 2016 impiegati per migliorare i macchinari e le attrezzature esistenti. Il 2017 chiuso in pareggio. Il 2018 quando la forte richiesta ci ha permesso di chiudere il bilancio a 36 milioni di €. Un traguardo che permesso ai soci di ottenere i primi dividendi e di acquistare l’impianto di cogenerazione. Il 2019 dovrebbe concludersi un margine ancora maggiore. Oggi  siamo  76 soci e 15 dipendenti ma il nostro obbiettivo è quello che tutti i lavoratori entrino a far parte della cooperativa”

L’attuale situazione

Attualmente il cda è formato da cinque soci tra cui Silvano Carletto, presidente della cooperativa ed ex direttore della precedente società della Cartiera Pirinoli snc, Tavella Ferdinando, vicepresidente cooperativa e direttore amministrativo economico della precedente società. Gli altri componenti del cda dividono la loro attività tra quella più amministrativa a quella operativa come Enrico Vola che oltre far parte del cda svolge la mansione di operatore. Attività che ha svolto da quando è entrato a lavorare alla Pirinoli.

“Tutti noi ci occupiamo di più mansioni per essere sempre in grado di sostituire o essere sostituiti sul lavoro, senza problemi di continuità – conclude Enrico Vola – soprattutto, per sentirsi sempre più protagonisti nell’evoluzione della nostra impresa che intendiamo far progredire nell’ottica dell’equità sociale, della tutela ambientale e del territorio”

Il premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno”

Il premio “Luisa Minazzi – ambientalista dell’anno” è un riconoscimento italiano dedicato a persone della società civile, di imprese e della pubblica amministrazione che si sono distinte per attività a favore dell’ambiente, della società e della legalità. E’ assegnato annualmente a Casale Monferrato in memoria di Luisa Minazzi, morta di mesotelioma polmonare. È promosso da Legambiente, dal mensile “La Nuova Ecologia” e dal comitato organizzatore di cui fanno parte diverse associazioni di Casale Monferrato .

Alfonso Territo

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