Con il consiglio generale è stata aperta la stagione congressuale della Cisl cuneese

venerdì 24 Settembre 2021 / Attualità
Il segretario generale della Cisl di Cuneo, Enrico Solavagione
Il segretario generale della Cisl di Cuneo, Enrico Solavagione

Con lo svolgimento del consiglio generale, la Cisl di Cuneo ha ufficialmente aperto la stagione congressuale che porterà la XIX Congresso provinciale il cui svolgimento è previsto per giovedì 17 e venerdì 18 febbraio 2022. Anche in questo caso, per gli ormai noti vincoli della pandemia, la seduta si è svolta in videoconferenza.

Dopo l’approvazione dei regolamenti per un conforme svolgimento del congresso, la seduta è entrata “nel vivo” con la relazione introduttiva del segretario generale della Cisl di Cuneo, Enrico Solavagione, che ha evidenziato gli argomenti più scottanti ed attuali di questo periodo a partire dalla situazione creata dal Covid19 e dei relativi vaccini per cercare di debellarlo.

 Covid19 e vaccini

“Viviamo in un momento molto difficile: 130 mila morti sul territorio nazionale, 11800 in Piemonte e 1454 a Cuneo e Provincia. Nonostante questi impietosi numeri dietro i quali si cela il dramma di migliaia di persone dobbiamo guardare al futuro con ottimismo, andando a focalizzare la nostra attenzione ed i nostri sforzi sui segnali positivi di ripresa che se pur faticosamente iniziamo a vedere” ha affermato Solavagione che ha inoltre sottolineato come la nostra provincia sia nelle prime venti province italiane per numero di vaccini “…che ad oggi sono l’unica arma che possediamo per difenderci dal Covid. Per questo motivo siamo in prima linea nell’opera di convincimento  di più persone possibili che bisogna affidarsi alla scienza. Sulla materia dei vaccini il Governo però non può nascondersi dietro un dito scaricando sulle Parti Sociali responsabilità e competenze legislative che sono proprie dell’Esecutivo –  ha proseguito con decisione il segretario generale della Cisl cuneese – La nostra organizzazione ha preso una posizione inequivocabile togliendo ogni alibi al Governo. Le dichiarazioni del segretario generale, Gigi Sbarra, non possono essere fraintese, sono state coraggiose e politicamente forti”.

Sulla questione dei Green Pass, Solavagione ha dichiarato che la Cisl non ne fa un tabù chiedendo al governo il calmieramento del costo degli stessi almeno sino al termine dello stato di emergenza per non incidere sulle tasche dei lavoratori.

Pil e occupazione provinciale

Solavagione ha ricorda inoltra che i protocolli condivisi stipulati tra Governo ed organizzazioni sindacali hanno permesso di proseguire l’attività produttiva durante tutto il periodo pandemico con risultati eccellenti. “Questa Provincia nonostante la crisi sanitaria ha generato 18 miliardi di prodotto interno lordo, producendo il 14 % della ricchezza totale regionale e arrivando all’ 1% di quello nazionale. Come valore aggiunto pro capite ha registrato, nonostante la criticità del periodo un dato medio superiore a quello regionale attestandosi con 27.705 euro pro capite al secondo posto dopo Torino tra le provincie piemontesi”

Altri dati positivi riguardano , considerando la pandemia ed il blocco dei licenziamenti, l’aumento dei contratti a tempo indeterminato che hanno superato le 7000 unità ed una buona diminuzione delle assunzioni in apprendistato pari al 21,04 %.

In complesso il tasso di occupazione la Provincia di Cuneo si attesta al 68,8 % con 4,8 % disoccupati (15 – 64 anni) e 12,9 % disoccupazione giovanile (15-24)

In questo contesto sono stati fondamentale gli ammortizzatori sociali. Infatti le ore di cassa integrazione sono salite da 1,8 a 32,2 milioni.

Purtroppo la situazione oltre alle luci presenta anche delle ombre costituite dall’occupazione femminile che è scesa di circa 1 punto dal 61,4 % al 60,5 % ed il comparto manifatturiero che registra un calo della produzione del – 3,3 %, una percentuale che comunque risulta più contenuta rispetto alla media regionale. Anche il turismo ha subito un forte calo (- 47%) dovuto ai provvedimenti di limitazione della mobilità

 PNRR

Nella sua relazione Solavagione non ha ovviamente tralasciato il Pnrr di cui ha sottolineato l’importanza delle sei missioni di cui è costituito, in primis quello relativo alla missione salute con il rafforzamento /dell’assistenza territoriale e la telemedicina, l’innovazione, ricerca e digitalizzazione, l’ammodernamento degli ospedali. Altra missione importante per Solavagione riguarda la scuola per la quale è necessario fare scelte giuste che non aumentino il divario Nord/Sud. Altro aspetto da non dimenticare riguarda le infrastrutture ed i trasporti.

“Tutto ciò deve essere concordato con il governo – prosegue Solavagione – con la sottoscrizione di un protocollo di intesa per rafforzare il processo di accompagnamento e di monitoraggio dei singoli progetti del Pnrr da parte delle organizzazioni sindacali attraverso l’attivazione di tavoli settoriali e territoriali”.

Salute e sicurezza sul lavoro

Il segretario generale della Cisl cuneese è poi intervenuto sul dramma dei 10 infortuni mortali sul lavoro avvenuti sul territorio provinciale dall’inizio dell’anno sottolineando la necessità di interventi urgenti da parte della politica che non sembra molto attenta al problema; al contrario deve attivarsi in modo celere con provvedimenti concreti. Solavagione è ha poi ribadito ulteriormente la questione degli anziani, esplosa drammaticamente durante la pandemia, sottolineando la necessità di potenziare l’assistenza domiciliare rispetto a quella nelle Rsa.

Previdenza

Non poteva mancare in questa esaustiva relazione la questione della previdenza con il superamento della Legge Fornero su cui però il governo non si è ancora pronunciato. La Cisl ha intenzione di proporre  unitariamente una riforma strutturale che riporti equità sociale e che dia la possibilità di andare in pensione a partire dai 62 anni di età o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica. A queste richieste bisogna aggiungere bisogna aggiungere l’introduzione di una pensione di garanzia per i più giovani e per chi svolge attività discontinue, un nuovo meccanismo che tuteli il potere di acquisto delle pensioni, il rafforzamento e l’allargamento della 14° mensilità ed il rilancio della previdenza complementare. Importante inoltre una legge sulla non autosufficienza.

Alla relazione del segretario cuneese della Cisl sono seguiti numerosi interventi da parte di tutti i partecipanti alla seduta del consiglio generale sui vari temi trattati.

L’assise è poi stata conclusa dal segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris che dopo aver premesso le difficoltà oggettive per lo svolgimento dell’imminente stagione congressuale, ha sottolineato come il congresso sarà un’importante occasione per sottolineare la necessaria presenza diffusa e capillare della Cisl in ogni luogo di lavoro.

“Per quanto riguarda il Green Pass – ha affermato Ferraris – vorrei ricordare che il nostro statuto prevede la tutela e la salute nei luoghi di lavoro. In questo periodo di pandemia abbiamo dato un grande contributo per proseguire l’attività produttiva in sicurezza. Adesso ci sono i vaccini ed i tamponi per contrastare il covid ed è quindi inutile e fuorviante tutto il clamore che si è sviluppato sull’argomento. Ciò non ha fatto altro che aumentare la confusione e l’incertezza di molte persone –  prosegue Ferraris – ci rendiamo conto che sull’argomento si sono create punti di vista contrastanti ma penso che la Cisl abbia avuto un’impostazione seria com’è sua prassi nella sua attività”. Il segretario generale della Cisl Piemonte ha poi parlato delle tesi congressuali in fase di preparazione, in particolare di quella sulla “Salute e sicurezza sul lavoro”. Anche Ferraris, nel suo intervento ha ricordato il dramma delladella mancata sicurezza: “Quest’anno, in particolare il nostro territorio è stato coinvolto in troppi infortuni mortali. È un argomento che vogliamo affrontare con concretezza partendo dall’analisi e tipologia  degli infortuni sul territorio per poi arrivare ad una formazione mirata e settoriale agli rls in collaborazione con l’Inail”.

Per quanto riguarda il Pnrr, Ferraris ha sottolineato, riferendosi alla Regione Piemonte, che le regole per la sua applicazione sono impartite dall’Europa e mutuate da Roma e non dall’ente regionale; il modello Cisl comunque è quello che si basa sulla territorialità e sulla domiciliarità, coinvolgendo quindi nelle decisioni i territori che devono stare necessariamente nel processo. Altro tema trattato è stato quello della confederalità, sottolineando la potenzialità presente nella rete Cisl che deve essere espressa sempre più. Ha poi concluso il suo intervento, orientato sul congresso regionale, ricordando che in relazione al Pnrr la segreteria regionale sta organizzando due importanti appuntamenti: il primo con la Fnp regionale su salute e sociale ed il secondo sui temi dello sviluppo e della sostenibilità.

Alfonso Territo

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