Incontro in Prefettura su Covid-19, Solavagione (Cisl): “La fase 2 deve garantire l’occupazione e la tutela della salute dei lavoratori”

mercoledì 22 aprile 2020 / Attualità
Il segretario generale Cisl Cuneo, Enrico Solavagione

“Nell’incontro con il prefetto – ha affermato il segretario generale della Cisl di Cuneo, Enrico Solavagione al termine dell’assise – abbiamo sottolineato che la ripresa del lavoro non può avvenire senza la massima garanzia inerente la tutela della salute dei lavoratori. Abbiamo inoltre espresso tutte le nostre perplessità circa una “fase 2” che, ritengo, debba deve avere un’unica cabina di regia. Devono esserci linee guida omogenee e non improvvisazione delle regioni o dei territori che produrrebbero solo confusione”

All’incontro, che si è svolto in videoconferenza in linea con i provvedimenti anti contagio adottati in queste ultime settimane per contrastare la diffusione del virus, erano presenti il prefetto Giovanni Russo i segretari generali della Cisl, Enrico Solavagione, Davide Masera della Cgil, Armando Dagna della Uil oltre al presidente della provincia, Federico Borgna ed rappresentanti della Guardia di Finanza, dei Carabinieri,  della Questura, della Confindustria, dell’Abi, della Confcommercio e della Confartigianato.

Il segretario generale della Cisl, insieme ai segretari di Cgil e Uil, ha ribadito le preoccupazioni nel ritardo degli anticipi relativi agli ammortizzatori sociali da parte degli istituti bancari, la lentezza nel pagamento del bonus per le partite Iva oppure le difficoltà riscontrate dai lavoratori  che hanno una cessione del quinto dello stipendio “Abbiamo invitato il dott. Lombardo (segretario della commissione regionale Abi del Piemonte – ndr) a snellire il più possibile le procedure di erogazione – ha proseguito Solavagione – i ritardi creano apprensione ed un forte malcontento da parte dei lavoratori in un momento così difficile come quello attuale”. Concetto ribadito anche dal prefetto.

Per conto degli istituti di credito ha risposto il segretario della commissione regionale Abi sostenendo che i ritardi non sono imputabili agli istituti di credito  in quanto i medesimi sono vincolati a procedure obbligatorie ed a tecnicismi insiti nei vari decreti ministeriali.

Le critiche sono proseguite con le associazioni datoriali che hanno sottolineato  una situazione di forte criticità economica non più sostenibile soprattutto da parte della piccola e media impresa.

L’incontro con il prefetto si è chiuso con la richiesta all’autorità governativa di farsi tramite con il governo della situazione socio economica creatasi nella provincia cuneese a causa prolungarsi del provvedimento di lock-down (confinamento) dovuto all’emergenza coronavirus.

Successivamente Cgil, Cisl e Uil hanno preparato un documento unitario rivolto al prefetto in cui sottolineano la posizione del sindacato sulla cosiddetta “fase 2″.

Alfonso Territo

 

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