“Infrastrutture del territorio, una situazione inaccettabile”: lo dicono i segretari di Cisl e Filca Cuneo, Campana e Battaglia

lunedì 25 novembre 2019 / Territorio
Il viadotto crollato
Il viadotto crollato

Il territorio italiano fragile, con infrastrutture che evidenziano sempre più la loro inadeguatezza nei confronti di un sistema idrogeologico molto complesso al quale il mondo politico reagisce in modo inadeguato.

E’ sulle prime pagine di tutti i quotidiani il crollo del viadotto sull’autostrada Torino Savona, travolto da una frana di terra e massi e, poche ore dopo, la voragine che si è aperta su un tratto della A21, a pochi chilometri da Alessandria. Due eventi che sono la conseguenza della pioggia torrenziale degli ultimi giorni ma che non hanno giustificazione se paragonati con la carenza delle infrastrutture viarie del nostro paese.

Una situazione, unita ad una forte condanna nei confronti del mondo politico, che è stata evidenziata nel comunicato stampa redatto dal segretario generale della Cisl di Cuneo, Massimiliano Campana, insieme a quello della Filca Cisl cuneese, Vincenzo Battaglia che qui riportiamo. Il documento è stato inviato a tutti mass media della provincia.

Il comunicato

“Lascia increduli, attoniti e sconvolti la notizia del crollo del viadotto autostradale sulla Torino – Savona: poteva essere un’altra tragedia, è stata invece la conferma del rischio che tutti noi corriamo nel vivere e spostarci in un paese, in un territorio, che sta letteralmente  cadendo a pezzi, gettandoci nelle peggiori insicurezze e frustrazioni.

E’ sconsolante vedere quanto in questo paese sia ormai difficoltoso, se non impossibile, prendere le necessarie decisioni ed avviare gli interventi urgenti ed improrogabili che peraltro sono sotto gli occhi di tutti e denunciati da più parti. Viene innanzitutto da chiedersi che fine ha fatto la lista di interventi prioritari per la messa in sicurezza dei territori richiesta tempo fa dall’allora Ministro per le infrastrutture Toninelli: l’ennesima “lettera morta”?

Questo è il vero problema: l’immobilismo, il rimpallo delle responsabilità, le troppe incertezze ed esitazioni anche di parte della politica che spesso dibatte o addirittura si azzuffa su questioni spesso così lontane dai veri problemi delle persone, dei territori, del paese intero.

Abbiamo, come Cisl e Filca Cisl provinciali denunciato con fermezza, già in un convegno da noi promosso nell’ottobre del 2018, la situazione sempre più grave, indicando gli obiettivi che riteniamo imprescindibili a partire dalla manutenzione ambientale, dalla prevenzione del dissesto idrogeologico, dalla realizzazione di infrastrutture moderne, efficienti e sicure.

Basta con lettere morte o parole al vento, è indispensabile prendere decisioni, stabilire obiettivi chiari e realizzabili, assumersi responsabilità, non c’è più tempo da perdere”.

 

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