Alessandria, i sindacati dal Prefetto dopo le aggressioni alle Poste

giovedì 6 maggio 2021 / Focus
Termoli (Campobasso) - ufficio postale

ALESSANDRIA. Si è svolto ieri, 5 maggio, l’incontro richiesto nei giorni scorsi dai sindacati del settore Poste con il prefetto di Alessandria, Francesco Zito, dopo l’aggressione verbale e lo sputo ricevuto da un dipendente dello sportello centrale di Tortona, da parte di un cliente esagitato.

Le Organizzazioni Sindacali hanno esposto le loro preoccupazioni per l’aumento degli episodi violenti verificatisi in provincia, che hanno visto gli addetti di sportello pesantemente insultati e minacciati da una parte di clientela sempre più insofferente e ribelle alle restrizioni introdotte in materia di distanziamento e di modalità di accesso agli uffici postali.

Slp Cisl, Slc Cgil, Uil Poste e Confsal Comunicazioni denunciano le criticità legate agli assembramenti fuori dagli uffici postali, con aumento del rischio di contagio per l’assoluta mancanza di vigilanza sul rispetto delle norme introdotte dai vari Dpcm del Governo.

I sindacati hanno richiesto un intervento affinché venga sollecitata l’azienda a garantire, fuori dagli uffici a maggior flusso di clientela, un servizio di vigilanza con le guardie giurate. In risposta, il prefetto si è impegnato a farsi carico delle istanze nei confronti dei competenti organi di Poste Italiane, garantendo al più presto un riscontro.

Ma nei confronti dell’azienda la posizione delle organizzazioni sindacali è netta: «Vogliamo stigmatizzare e condannare l’atteggiamento di Poste, che ha declinato l’invito all’incontro adducendo “procedure organizzative interne in materia di Relazioni Industriali”. Ha peraltro adottato la stessa linea, nonostante le tecnologie di cui dispone consentano comunque lo svolgimento di riunioni anche “non in presenza”, quando abbiamo richiesto convocazioni urgenti su tutta una serie di problematiche. Proseguiremo nelle opportune sedi aziendali la nostra azione sindacale a tutela della sicurezza e dignità dei lavoratori».

 

 

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