Skf, maxi investimento di 40 milioni di euro ad Airasca. Provenzano (Fim): “Azienda scommette su Italia e Torino”

giovedì 4 marzo 2021 / Focus
SKF AIRASCA
SKF AIRASCA

Oggi presso il Turin Hotel Palace di Torino la Direzione di SKF ha incontrato le segreterie nazionali di FIM FIOM UILM e FALI unitamente alle RSU dei siti torinesi. L’azienda ha annunciato un piano di investimento per potenziare il sito di Airasca di oltre 40 milioni di euro che vedrà entro il 2023 la costruzione di una nuova fabbrica di 20.000 MQ e due nuove linee moderne World Class Manufacturing senza precedenti nel gruppo al livello mondiale. Inizio dei lavori già in estate a luglio. Il segmento dei cuscinetti ad Airasca super precisi diventa con questo investimento un HUB mondiale. Il piano prevede che i siti di Pianezza e Villar confluiscano tutti ad Airasca con i 359 addetti oggi presenti e le rispettive linee di produzioni esistenti. Un investimento che non ha precedenti nel gruppo per SKF Italia e che è grande occasione di sviluppo del territorio e delle competenze nonché occupazionale.

“Questo annuncio – dichiara il segretario generale Fim Torino-Canavese, Davide Provenzano – è ancora più importante visto il momento che stiamo attraversando, SKF scommette sull’Italia e su Torino. Questo dimostra le grandi potenzialità del nostro territorio e la grande competenza dei nostri addetti operai e impiegati veri artefici di questo successo. La grande Airasca che sta nascendo sarà il polo mondiale di questa specifica produzione.La modernità delle linee e le nuove competenze che acquisiranno gli addetti saranno garanzia di un solido futuro per dipendenti”.

Per il segretario generale dei metalmeccanici torinese: “Attrarre investimenti non è affatto semplice, ma oggi viene dimostrato che investire nel nostro paese conviene anche contro competitor europei molto ben attrezzati. Oggi viene inoltre sancito con chiarezza che laddove le relazioni industriali sono incentrate ad un modello partecipativo e inclusivo dei sindacati vi sono i presupposti per investire e crescere in termini di volumi e ricchezza prodotta. Il modello SKF sposa appieno il nostro credo nel coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti.”

 

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