Planet Idea, sciopero e presidio a Torino il 22 ottobre

Matteo Rossi (Fisascat Cisl): “Lavoratori allo stremo, dai soci serve un atto di responsabilità”
La Fisascat CISL A.M. Torino Canavese ha proclamato per giovedì 22 ottobre uno sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Planet Idea. Dalle ore 14 alle ore 16 si terrà un presidio in Corso Stati Uniti 45, a Torino, sotto la sede aziendale. I dipendenti manifesteranno per chiedere risposte sul pagamento degli stipendi e sul futuro del proprio lavoro, portando all’attenzione della proprietà, delle istituzioni e della città una situazione diventata sempre più difficile da sostenere.Alla base della mobilitazione, i prolungati ritardi nel pagamento delle retribuzioni, la sospensione di tutele e benefit e la persistente incertezza sulle prospettive occupazionali. Una condizione che colpisce persone già provate dalle riduzioni di reddito legate agli ammortizzatori sociali e al contratto di solidarietà.
I lavoratori sono arrivati allo stremo delle forze, anche sul piano psicologico. All’ansia di non sapere quando arriverà lo stipendio si somma il timore di perdere il lavoro. Affitti, mutui, bollette e necessità familiari continuano a presentarsi, alimentando una pressione quotidiana che logora energie e serenità. Dopo mesi di sacrifici e attese, i dipendenti chiedono di poter tornare a programmare la propria vita. Le criticità sono state portate anche all’attenzione del Board e di Stefano Buono, presidente della holding che controlla al 100% Planet Idea.
«Chiediamo con forza ai soci un atto di responsabilità, dichiara Matteo Rossi della Fisascat CISL Torino. Gli intenti si traducano in certezze. Occorre sostenere concretamente l’azienda, trasformando gli impegni in un progetto capace di durare nel tempo, con risorse adeguate e garanzie per il lavoro. Se invece non ci sono le condizioni per assicurare questa prospettiva, lo dichiarino esplicitamente. I lavoratori hanno diritto a conoscere la realtà per poter decidere del proprio futuro. La chiarezza è un atto di rispetto: la meritano i dipendenti, le loro famiglie e tutti coloro che hanno creduto in questa azienda». La Fisascat chiede un calendario certo per il pagamento degli arretrati, il ripristino delle tutele sospese e un piano industriale sostenuto da investimenti concreti. Resta disponibile a un confronto urgente per salvaguardare l’occupazione e le professionalità presenti in Planet Idea.
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