Manitalidea, il Tribunale di Torino decide sul fallimento dell’azienda

venerdì 31 gennaio 2020 / Attualità
MANITALIDEA MANIFESTAZIONE
MANITALIDEA MANIFESTAZIONE

Si tiene questa mattina, davanti alla Corte d’Appello di Torino, l’udienza sul fallimento del gruppo Manitalidea spa, azienda specializzata in servizi di pulizia, con numerosi appalti pubblici e privati e circa 10mila dipendenti in Italia (5mila diretti e altrettanti indiretti che lavorano per le aziende consorziate), di cui 600 a Torino. I mancati pagamenti a lavoratori e creditori hanno generato una situazione prefallimentare, con scambio di accuse tra vecchi e nuovi proprietari. In concomitanza con l’udienza, si terranno in città tre presidi organizzati dai sindacati dalle ore 10 alle 12. Il sit-in principale si svolgerà proprio di fronte al Tribunale di Torino e vedrà la partecipazione dei lavoratori delle diverse federazioni coinvolte: dal commercio agli edili, dai metalmeccanici ai trasporti. Gli altri due presidi sono in programma a Mirafiori, all’ingresso della Porta 7 di FCA, in corso Agnelli, e sotto gli uffici di Iveco/Cnh di Viale Puglia.

Manitalideaidea è una delle più importanti aziende nazionali e territoriali di servizi di pulizie civili e industriali che svolge la sua attività sia in uffici pubblici come Inps, Agenzia delle Entrate, Atc, Telecom e diversi comuni e scuole dell’area metropolitana sia in imprese private come Fca, Fpt, Teksid Alluminium e Magneti Marelli. “Da mesi rincorriamo le aziende e le committenze del ‘mondo Manital’ – commentano i segretari di Filcams, Fisascat, UilTrasporti di Torino, Germana Canali, Giovanni Bunone e Orazio Colapietra – per vedere riconosciuto il diritto al salario. Stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori ai quali non viene rinnovato il contratto nazionale da ben 7 anni e di un mondo, quello degli appalti, in cui il ‘part-time involontario’ la fa da padrone”.

La vicenda Manitalieda si complica nell’autunno del 2019, quando a fronte dei continui scioperi e manifestazioni alcuni committenti, soprattutto privati – tra cui Telecom, Fca,  Fpt e Magneti Marelli – decidono di disdettare in via anticipata il contratto con Manitalidea, affidando i lavori ad altre società del settore. La data spartiacque è quella del 16 ottobre 2019, quando Manitalidea viene rilevata dalla “Igi Investimenti”. A fine novembre il nuovo gruppo presenta un piano industriale che non convince però i sindacati. Il piano prevede, nel giro di quattro anni, l’abbandono del settore “appalti pubblici”, il rafforzamento di quelli privati e il raddoppio del fatturato e dei dipendenti. “Oggi – spiega Giovanni Bunone della Fisascat Cisl Torino-Canavese – molti dipendenti delle consorziate sono retribuiti direttamente dai committenti, in quanto le società, non incassando, ha smesso di pagare le retribuzioni. La maggior parte dei lavoratori deve ancora percepire la tredicesima mensilità, gli stipendi di novembre e dicembre e, in parecchi casi, anche il tfr”.

Al settore edile appartiene invece la Mgc del gruppo Manital di Ivrea che da luglio 2019 non ha più pagato gli stipendi ai suoi 21 lavoratori, in presidio permanente ormai dal mese di novembre. Oggi di loro ne sono rimasti solo sei (due impiegati e quattro operai); tutti gli altri si sono dimessi per giusta causa. “Siamo sconcertati dall’atteggiamento tenuto dal gruppo – spiega il segretario generale della Filca Cisl Torino-Canavese, Gerlando Castelli –, pronto a fare promesse e a accordi senza mai rispettarli. I lavoratori non possono sempre pagare il prezzo di scelte imprenditoriali sbagliate”.

Rocco Zagaria

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