Scontri alla manifestazione pro Askatasuna a Torino, Cisl:”Violenza inaccettabile”
I segretari Cisl di Torino e Piemonte Filippone e Caretti: “Ennesimo episodio di guerriglia. Solidarietà e vicinanza al poliziotto pestato a sangue e agli agenti feriti negli scontri”. La leader Cisl Fumarola: “Ferma e assoluta condanna per l’aggressione all’agente”.
Le segreterie Cisl di Torino e Piemonte nel condannare i gravi e inaccettabili scontri avvenuti ieri sera, a Torino, durante la manifestazione pro Askatasuna, esprimono solidarietà e vicinanza al poliziotto pestato a
sangue da un gruppo di black bloc e a tutti gli agenti delle forze dell’ordine rimasti feriti negli incidenti.
“Quanto accaduto – hanno dichiarato I segretari generali di Cisl Torino e Piemonte, Giuseppe Filippone e Luca Caretti – rappresenta l’ennesimo e inaccettabile episodio di violenza e guerriglia a cui assistiamo da mesi in città, episodi che nulla hanno a che vedere con il legittimo diritto di manifestare. Siamo solidali e vicini agli agenti feriti negli scontri e in modo particolare al poliziotto linciato in modo così barbaro e violento. Torino non merita questo clima di violenza e tensione. Chiediamo a tutte le istituzioni e alle parti sociali un impegno comune per riportare serenità e convivenza civile nella nostra città”.
Anche la leader Cisl Daniela Fumarola ha espresso ferma e assoluta condanna per l’aggressione all’agente e gli incidenti di Torino. “Atti di questo tipo – ha detto Fumarola – non hanno nulla a che vedere con il diritto di manifestare e rappresentano una grave offesa ai principi della convivenza democratica. La Cisl esprime piena solidarietà e vicinanza all’agente ferito e, attraverso di lui, a tutte le persone in divisa coinvolte negli scontri. Donne e uomini che ogni giorno svolgono un lavoro essenziale e che troppo spesso sono chiamati a operare in condizioni di forte pressione, carenze di organico, oggettivo disagio. La Cisl continuerà a difendere il diritto alla protesta pacifica, nella convinzione che la democrazia si rafforzi solo con il rispetto reciproco”.
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