In merito alle notizie recenti relative alle criticità riscontrate all’interno della RSA “Il Baulino” di Caselle Torinese inerenti alle insostenibili condizioni di lavoro del personale, tra carenze organiche, mancata fruizione delle pause, problematiche di sicurezza sul lavoro e l’applicazione di un CCNL non sottoscritto dalle organizzazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale CGIL CISL UIL si registrano i primi sviluppi sul fronte sindacale e gestionale.
Dopo le reiterate denunce e le mobilitazioni promosse dalle organizzazioni sindacali tra cui stati di agitazione, diffide alla società gestore Villa Primule Gestioni S.r.l. e la proclamazione di azioni di sciopero, si è riusciti a ristabilire un canale di confronto con la nuova direzione della struttura per affrontare in modo diretto le gravi mancanze di organico riscontrate.
Ad oggi si registrano primi segnali concreti: sono state avviate nuove assunzioni di personale, comprese figure chiave di supporto alla gestione, tra cui l’inserimento di una nuova coordinatrice.
«Manteniamo un monitoraggio costante e proseguono i tavoli di confronto con l’azienda», dichiara Giovanni Monterisi della FISASCAT CISL AM Torino Canavese. «Il presidio indetto per il prossimo 12 novembre 2026 davanti alla RSA “Il Baulino” rimane confermato ed è fondamentale poiché serve a mantenere altissima l’attenzione, a garantire che il dialogo con la direzione prosegua in modo costruttivo e, soprattutto, a ribadire la nostra vicinanza concreta a tutte le lavoratrici e i lavoratori che in questi mesi hanno continuato ad assicurare la massima professionalità e umanità nell’assistenza agli ospiti».
Siamo convinti che le condizioni di lavoro, la tutela della salute e il rispetto dei diritti di tutto il personale debbano rimanere la priorità assoluta, poiché rappresentano il presupposto indispensabile per garantire il reale benessere e la dignità degli ospiti della struttura.