L’intervista su Conquiste del Lavoro ad Elena Ugazio, Segretaria generale Cisl Piemonte Orientale

venerdì 23 Ottobre 2026 / Attualità

L’investimento di Silicon Box ad Agognate, alle porte di Novara, segna una svolta per il Novarese. Ne parliamo con Elena Ugazio, classe 1976, Segretaria generale della Cisl Piemonte Orientale da sette anni.

Segretaria Ugazio, con 3,2 miliardi di euro di investimenti e 1.600 posti di lavoro diretti, senza contare l’indotto, il territorio di Novara è di fronte a una svolta industriale. Che cosa ne pensa?

È davvero una bella notizia, per Novara e tutto il Piemonte. Si tratta di uno degli investimenti industriali più rilevanti degli ultimi anni in Italia e tra l’altro in un settore strategico come quello dei microchip. Qui si faranno integrazione di chiplet, packaging avanzato e testing: tecnologie che alimentano intelligenza artificiale, automotive, dispositivi del futuro. Il nostro territorio entra in una filiera globale di primaria importanza.

A giugno di quest’anno la “Staffetta Cisl Piemonte per lo Sviluppo” aveva messo al centro della tappa novarese proprio il ruolo chiave del silicio. Avevate visto lungo?

Più che premonitori, attenti. La Staffetta nasce per ascoltare i territori e leggere in anticipo le traiettorie di sviluppo. A giugno abbiamo messo al centro il silicio perché eravamo convinti che lì si giocasse una parte importante del futuro del Novarese. Oggi quella riflessione trova una conferma concreta. E ci consegna una responsabilità: accompagnare questo processo.

Dalla logistica ai microchip: Novara cambia vocazione?

Sì, ed è un passaggio importante. La logistica ha dato occupazione e continuerà a farlo, grazie alla posizione di Novara all’incrocio di importanti collegamenti autostradali e vie di comunicazione ed è stata determinante anche per l’arrivo di Silicon Box. Ma il microchip porta lavoro ad alto contenuto tecnologico, competenze qualificate e salari migliori. Non si tratta di sostituire un modello con un altro, ma di arricchire il tessuto produttivo e farlo crescere anche in qualità.

Il territorio ha le competenze che servono?

È la sfida decisiva. Servono tecnici, ingegneri e operatori specializzati: profili che oggi il mercato fatica a trovare. Bisogna muoversi subito, mettendo in rete scuole, ITS Academy, Università del Piemonte Orientale, Regione e imprese. Percorsi mirati, apprendistato, riqualificazione di chi è già occupato o cerca lavoro. Se non prepariamo per tempo le competenze, rischiamo che i posti restino scoperti o vengano coperti altrove.

Arriveranno lavoratori e famiglie: cosa serve su casa e trasporti?
Un’offerta abitativa accessibile e collegamenti efficienti soprattutto verso Agognate, a partire dal trasporto pubblico.

Quali ricadute ci saranno per le piccole e medie imprese del territorio?

Possono essere molto importanti, ma vanno orientate. Uno stabilimento di questo tipo ha bisogno di manutenzione, impiantistica, servizi, logistica, mensa, pulizie ed edilizia. È un’occasione per le aziende novaresi che devono fare rete. Ed è inoltre importante che negli appalti valgano sempre i contratti firmati dalle organizzazioni più rappresentative: nessuno spazio al dumping.

Novara è pronta o rischia di farsi trovare impreparata?

Ha le carte in regola, ma deve attrezzarsi. Servono una regia condivisa tra istituzioni e parti sociali e una programmazione che guardi ai prossimi dieci anni.

Cosa chiede la Cisl all’azienda e alle istituzioni?

Accogliamo questo investimento con grande favore: è il frutto di una politica industriale che punta finalmente sull’innovazione. Ora chiediamo un confronto strutturato fin dalla fase di costruzione: sicurezza nei cantieri, qualità dell’occupazione e contratti adeguati. Le risorse pubbliche impegnate sono ingenti e per questo il buon lavoro deve essere la prima garanzia. La Cisl c’è e ci sarà, con la sua cultura della partecipazione e con il suo pragmatismo. (Da Conquiste del Lavoro – 23/10/2026)

Rocco Zagaria

 

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