Via libera definitivo al CCNL Funzioni Locali 2025-2027. Superata positivamente la fase di certificazione, il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto arriva oggi alla sottoscrizione definitiva, completando il percorso avviato con l’intesa raggiunta il 21 luglio scorso. Per la CISL FP è un risultato di grande valore politico e contrattuale. Il rinnovo viene concluso mentre il triennio 2025-2027 è ancora pienamente in corso e arriva a soli otto mesi dalla firma definitiva del precedente CCNL Funzioni Locali 2022-2024. Due contratti nello stesso anno. Un risultato che conferma la validità della linea sostenuta con determinazione dalla CISL FP: firmare i contratti, riconoscere subito aumenti e diritti alle lavoratrici e ai lavoratori e aprire senza ritardi la stagione negoziale successiva .È la dimostrazione concreta che la continuità contrattuale non si costruisce lasciando i rinnovi bloccati per anni, ma attraverso responsabilità, contrattazione e partecipazione.
Il rinnovo mette a disposizione oltre 988 milioni di euro annui a regime, con un incremento complessivo pari al 5,78% del monte salari 2023. Gli aumenti sono distribuiti progressivamente nel triennio: mediamente circa 45 euro mensili nel 2025, 91 euro nel 2026 e circa 150 euro mensili a regime dal 2027. Sommando gli effetti economici del CCNL 2022-2024 e del CCNL 2025-2027, l’incremento medio complessivo delle retribuzioni arriva a sfiorare i 300 euro lordi mensili a regime. Gli importi effettivi variano naturalmente in base all’area di inquadramento e alla posizione individuale.
«La stipula definitiva oggi all’Aran del CCNL del personale del comparto delle funzioni locali 2025-2027 arriva a meno di 8 mesi dalla sottoscrizione di quello precedente, offrendo una risposta importante alle oltre 400.000 persone coinvolte, nel segno della continuità della tutela del potere di acquisto delle loro retribuzioni». Lo dichiara in una nota la Segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, esprimendo soddisfazione per il rinnovo contrattuale. «Grazie alla scelta responsabile fatta dalla Cisl il 23 febbraio 2026, con la stipula del CCNL 2022-2024, per la prima volta nella storia del pubblico impiego contrattualizzato, è possibile firmare il contratto delle funzioni locali 2025-2027 durante il periodo della sua vigenza e non in ritardo», aggiunge la leader Cisl. «Molto resta ancora da fare per migliorare la retribuzione media del comparto, soprattutto per valorizzare le importanti funzioni e la professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici che con la propria attività, tramite gli enti territoriali, contribuiscono ad erogare servizi pubblici essenziali per la generalità dei cittadini: dai servizi sociali, educativi scolastici e di prossimità alla persona a quelli del controllo del territorio e della sicurezza stradale; dalla pianificazione territoriale allo sviluppo economico locale ma alle risorse previste per gli aumenti contrattuali si aggiungono ora anche quelle previste dalla legge di bilancio 2026 per i Comuni, che da 50 milioni di euro nel 2027, raggiungeranno i 100 milioni dal 2028», sottolinea ancora Fumarola. «Bisogna lavorare per estendere progressivamente queste risorse ed ampliare la platea interessata, includendo anche il restante personale degli enti territoriali. Non da ultimo il contratto offre strumenti negoziali e di confronto sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulle prestazioni lavorative, migliora le tutele a vantaggio della genitorialità e dei caregiver e rafforza l’utilizzo della formazione come strumento di valorizzazione professionale. Ripartiamo da qua, con tutele concrete da migliorare, passo dopo passo, con la prospettiva di portare il personale delle funzioni locali fuori dal perimetro angusto dei limiti di finanza pubblica”, ha concluso Daniela Fumarola.
(Da Cisl.it e Cislfp.it)