Un ‘Patto di Responsabilità’ per l’Italia e il Piemonte: l’editoriale di Caretti sul Corriere della Sera Torino

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Un ‘Patto di Responsabilità’ per l’Italia e il Piemonte: l’editoriale di Caretti sul Corriere della Sera Torino

Il 13 dicembre a Roma, in Piazza Santi Apostoli, la Cisl scenderà in piazza. Lo farà per chiedere la modifica di alcuni provvedimenti contenuti nella legge di bilancio, ma anche per rilanciare la proposta di un nuovo “Patto della Responsabilità” tra governo, parti sociali e forze politiche.

Secondo noi è arrivato il momento di una nuova e grande ‘alleanza per il lavoro’, sull’esempio dei grandi accordi concertativi del passato, con l’obiettivo di dare una prospettiva, un modello di sviluppo e un’idea di futuro all’Italia, ma anche al Piemonte.

Nonostante le ingenti risorse del Pnrr, che si concluderà alla fine del prossimo anno, il paese vive un evidente problema di produttività e di salari. Che cosa avverrà dopo il 2026? Quale sarà la strategia di sviluppo? Quali le priorità?

Sono domande a cui non si può rispondere da soli. Per questo è necessario un nuovo patto sociale, ovvero una convergenza di responsabilità e una visione di crescita e sviluppo condivisi. Il ‘Patto di Responsabilità’ proposto dalla Cisl è un accordo tra tutti i soggetti che hanno a cuore il destino dell’Italia, con impegni verificabili, obiettivi misurabili e scadenze definite. Un protocollo su lavoro, sicurezza, salari e produttività.

Sulla Legge di Bilancio 2026 abbiamo dato un giudizio articolato, riconoscendo che ci sono misure positive, frutto delle nostre richieste, e misure che non ci piacciono. Apprezziamo, per esempio, il sostegno al ceto medio, la riduzione dell’aliquota Irpef, la detassazione dei premi di produttività e le risorse per la sanità. Ma chiediamo una maggiore azione di contrasto ai contratti pirata, il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, l’elevazione della soglia dai 28 mila ai 40 mila euro per la riduzione fiscale dei rinnovi contrattuali, la conferma di Opzione Donna e più risorse per le pensioni minime e la non autosufficienza.

In Piemonte, il nuovo patto sociale deve coinvolgere il mondo del lavoro, delle imprese e delle istituzioni. La Giunta regionale deve costituire un tavolo permanente sulla crescita e lo sviluppo, coinvolgendo tutti gli attori sociali ed economici piemontesi. Bisogna guardare anche con più attenzione ai territori. Ci sono aree interne, vallate, province che vivono crisi occupazionali importanti, che hanno visto chiudere stabilimenti e dissolversi impianti produttivi. Serve quindi una politica industriale regionale che non lasci indietro nessuno, che investa sulle vocazioni territoriali, sulla formazione e che sostenga con convinzione nuove progetti di sviluppo. La crisi dell’automotive e della ex Ilva non sono un fenomeno ineluttabile, ma il risultato di scelte su cui si può e si deve intervenire. La nostra regione, che ha segnato la storia industriale italiana, non può e non deve diventare un territorio de-industrializzato. Il comparto automotive, pur ridimensionato, ha ancora un effetto traino sull’economia locale. Genera indotto, sostiene altre filiere, tiene vive competenze ingegneristiche e produttive che sono un patrimonio da difendere. Ma per difenderlo serve una strategia condivisa, verificabile nel tempo, con impegni precisi da parte di tutti. Le 400 nuove assunzioni a Mirafiori, annunciate di recente dal Gruppo Stellantis per la produzione della nuova 500 ibrida, sono un segnale importante, ma è anche fondamentale che questi lavoratori, assunti con contratti di somministrazione, vengano poi confermati a tempo indeterminato. Perché non si costruisce un futuro industriale se la forza lavoro è precaria e vive nell’incertezza.

Alla manifestazione nazionale Cisl del 13 dicembre, a Roma, il Piemonte ci sarà, con le sue delegazioni, con le sue rivendicazioni, con la sua voglia di futuro. Perché il ‘Patto della Responsabilità” non è uno slogan, ma una necessità. Per l’Italia. Per il Piemonte. Per ogni lavoratrice e lavoratore, pensionata e pensionato, che merita dignità, rispetto, sicurezza e prospettive.

Luca Caretti, Segretario generale Cisl Piemonte

In allegato Articolo Corriere della Sera

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