“Uscire dal cortile dell’indifferenza, unirsi nel Sindacato delle competenze”: Chiarle apre il congresso Fim Torino-Canavese. Oggi chiude Bentivogli

mercoledì 8 febbraio 2017 / Congressi

Uscire dal cortile dell’indifferenza, unirsi nel Sindacato delle competenze”: è questo lo slogan del secondo congresso della Fim Cisl Torino-Canavese che si è aperto martedì 7 febbraio nel tradizionale salone Mario Operti, nel cuore di Mirafiori, a Torino. Più di duecento delegati, in rappresentanza degli 11mila iscritti, hanno affollato la sala parrocchiale per partecipare all’assise. Ai lavori, presieduti dal segretario regionale Fim, Antonio Sansone  – hanno preso parte, tra gli altri, il sociologo Bruno Manghi, il segretario nazionale Fim, Ferdinando Uliano, il segretario generale dei metalmeccanici Cisl, Marco Bentivogli e il segretario generale della Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco.

“Il Mondo globalizzato – ha esordito Chiarle nella sua lunga e ampia relazione – si sta chiudendo in un cortile. La vittoria di Trump non è la vittoria dei repubblicani. Ha vinto un’America ancora più profonda, un’America che vuole stare chiusa in sé stessa, nel suo mondo, che è costantemente connessa, ma non è cresciuta culturalmente, non accetta i cambiamenti, non accetta ‘l’altro’, anzi, lo teme. I primi provvedimenti di Trump con la chiusura dei confini a sette Paesi arabi, ai musulmani, il muro con il Messico e i potenziali dazi doganali, confermano che seppur enorme, come quasi un Continente, gli americani si stanno chiudendo nel loro “cortile”. Per il segretario dei metalmeccanici torinesi, invece, “L’integrazione è la nostra ricchezza. Perché se da una parte abbiamo i cervelli in fuga dei nostri figli, dall’altra, sovente, si rifiuta di fargli svolgere un lavoro manuale. Lavori che servono. Quanti artigiani sono ormai extracomunitari? Lavori utili fatti da chi ‘ha fame’ di crescere e di integrarsi”.

La Fim torinese propone tre obiettivi: l’aumento della produttività, del salario legato a obiettivi e la tutela e la crescita dell’occupazione e si impegnerà, con la Cisl, per riportare i voucher nel proprio ambito e quindi limitandone l’uso.“Se ciò non avverrà – tuona Chiarle – e si arriverà al referendum, noi voteremo per abolirli e ridiscuterli successivamente, partendo da zero!”. Dopo una carrellata sui contratti e sugli altri temi di attualità, il segretario Fim ha tracciato la strada della Fim nei prossimi anni. “Con questo Congresso – ha concluso Chiarle – cessa la sua collaborazione Gianni Mandarano che ringrazio per la sua costante, precisa, continua azione. Il ‘braccio’ organizzativo ha funzionato bene in questi anni e anche il supporto e il filtro realizzato mi ha consentito di dedicarmi alle scelte politiche della FIM, con un’ampia tranquillità. La FIM è stata in buone mani, lo dice il Bilancio annuale grazie al lavoro fatto da Gianni. Non faremo cambiamenti nella Segreteria (sempre che mi confermiate!) e resteremo a tre perché le modifiche statutarie della Cisl portano da cinque a tre i componenti della Segreteria, quindi vi riproporrò Cristina Maccari e Vito Bianchino ma creeremo una figura nuova consentita statutariamente. Quindi, vi proporrò l’operatore Davide Provenzano con l’incarico speciale nel ruolo di Organizzativo. Formalmente e statutariamente non è in Segreteria ma politicamente sarà riconosciuto al ruolo di segretario, parteciperà a tutte le riunioni di segreteria e vi chiedo di considerarlo un segretario a tutti gli effetti. Poi toccherà a Davide conquistarsi l’autorevolezza sul campo, in Fim nulla è regalato”.

Nel suo intervento, il segretario generale della Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco, ha annunciato le prossime iniziative di Cgil, Cisl Uil sulle gare al massimo ribasso, sullo sviluppo della città e del bilancio del Comune di Torino. “Come sindacato abbiamo chiesto di fare sistema – ha sottolineato Lo Bianco – con le istituzioni e le parti datoriali per rilanciare lo sviluppo del territorio. Abbiamo tante sfide davanti a noi. Una delle più importanti è la lotta alla povertà. Viviamo in un Paese con troppi poveri, troppe persone senza lavoro e senza futuro e con troppe disuguaglianze. Il nostro impegno su questi temi deve essere massimo”. Lo Bianco ha ricordato anche che la Cisl nella sua lunga storia ha dimostrato di avere una grande capacità di elaborazione, proposta e attenzione alle grandi questioni sociali. Noi dobbiamo stare vicino alla gente che si sente abbandonata dalla politica e dalle istituzioni. Le nostre federazioni, come la Fim, sono molto vive, motivate, con una gran voglia di guardare al futuro e di mettersi in gioco, di discutere e partecipare. La Cisl di Annamaria Furlan, in questi ultimi due anni, ha avuto il coraggio di avviare una grande azione riformatrice e di rinnovamento al nostro interno e di rilanciare il nostro ruolo su temi che riguardano il presente e il futuro del Paese”.

Oggi sono attesi al congresso Fim Torino-Canavese, il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris e il segretario generale Fim, Marco Bentivogli.

Rocco Zagaria

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