Altri 6 mesi di Contratti di solidarietà a Mirafiori. Fim Cisl: “Serve un nuovo modello”

venerdì 15 settembre 2017 / Industria
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“Come preannunciato nelle scorse settimane, abbiamo chiesto di siglare sei mesi di contratti di solidarietà anziché un anno. Questo per consentire più approfondite verifiche sul futuro di Mirafiori perché non è più rinviabile l’assegnazione del secondo modello. FCA deve sciogliere il nodo se sarà un modello Alfa o Maserati, anche in collaborazione con lo stabilimento di AGAP Grugliasco, a ‘cavallo tra i due stabilimenti’ come ebbe a dire a suo tempo l’ad, Marchionne”. Lo dichiarano Claudio Chiarle e Rocco Cutri, rispettivamente segretario generale Fim Torino-Canavese e responsabile Fim di Mirafiori.

Su un organico a Mirafiori Plant di 3750 addetti, l’esubero temporaneo è di 1245 unità, con un bacino che utilizza lo strumento della “solidarietà” di 2110 addetti e durata fino al 1° aprile 2018. La scelta dei sei mesi anziché l’anno è determinata anche da una più oculata gestione degli ammortizzatori sociali. Si sarebbe preclusa infatti ogni possibilità di utilizzo nel quinquennio se si fossero concordati i dodici mesi anziché sei.

“Diventano importanti – concludono i due sindacalisti Fim – le verifiche stabilite nel percorso della “solidarietà” e ancor di più assicurare un futuro a tutti i lavoratori di Mirafiori Carrozzeria. E’ necessario avere al più presto un incontro a livello Nazionale con l’ad Marchionne per discutere il futuro modello a Torino, dando certezza e continuità occupazionale e produttiva.”  E’ prevista inoltre la cassa integrazione ordinaria sulla linea del  “SUV Levante” dal 16 al 22 ottobre per effetto delle nuove normative del mercato cinese.

 

 

 

 

 

 

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