Torino: stato di agitazione in Comune e sciopero di due ore (il 7 maggio) in Procura per la carenza di personale

Cambio d'appalto, firmata intesa al Comune di Torino
La carenza di personale si fa sentire in due importanti Uffici pubblici della città: al Comune e alla Procura di Torino.
COMUNE DI TORINO
CISL-FP, UIL-FP, CSA-RAL hanno proclamato lo stato di agitazione del personale del Comune di Torino attivando la procedura presso la Prefettura del capoluogo. Le organizzazioni sindacali denunciano la continua diminuzione del personale nell’ente, senza che sia previsto il necessario numero di assunzioni che in questi anni non hanno coperto le numerose cessazioni.
In termini numerici, a marzo 2026 i dipendenti del Comune di Torino risultano pari a 6.868 lavoratori. La carenza stimata sulla base dell’attuale normativa, che considera diversi fattori a partire dalla popolazione residente, è di circa 1.200 lavoratori.
CISL-FP, UIL-FP, CSA-RAL denunciano la mancanza di risposte da parte della Direzione Generale sulla possibilità di aumentare il numero di assunzioni previste dall’attuale programmazione e l’assenza di indicazioni e certezze da parte degli assessori comunali competenti sull’incremento del personale nei prossimi anni.
Le organizzazioni sindacali denunciano che questi fattori hanno portato la dotazione di personale del Comune di Torino a essere inadeguata rispetto alle esigenze. I servizi e gli uffici comunali sono ormai sotto pressione, con carichi di lavoro eccessivi e con tempistiche di smaltimento delle pratiche che si dilatano enormemente creando forti criticità per la cittadinanza.
CISL-FP, UIL-FP, CSA-RAL denunciano che la richiesta di incrementare il numero dei dipendenti comunali non è stata recepita dalla giunta Lo Russo, che non ha neanche abbozzato un piano di ristrutturazione dei servizi, con la grave conseguenza di aumentare i carichi di lavoro del personale e di peggiorare i servizi per i cittadini.

Le Organizzazioni Sindacali CISL FP, FP CGIL , UIL FP, CONFSAL-UNSA e USB, unitamente alla Rsu della Procura della Repubblica di Torino, proclamano uno sciopero di due ore del personale, con presidio sotto il Palazzo di Giustizia per il giorno 7 maggio 2026, dalle ore 10 alle ore 12.
La mobilitazione nasce da una situazione di crisi strutturale che si protrae da anni e che non può essere ulteriormente ignorata.
La Procura di Torino opera con una carenza di organico pari al 35% – sono in servizio solo 164 unità a fronte delle 252 previste – una soglia già inadeguata, considerato che la revisione delle piante organiche attende da oltre un decennio, sin dall’accorpamento e dalla soppressione dei Tribunali del 2013.
La carenza è destinata ad aggravarsi a breve per effetto di pensionamenti e di un esodo crescente verso altre amministrazioni pubbliche che offrono condizioni contrattuali più favorevoli.
Il fenomeno non riguarda solo Torino. Nel sistema giudiziario piemontese la carenza di personale supera in alcuni uffici il 50%, con ricadute dirette sull’efficienza dei servizi e sulle garanzie fondamentali dei cittadini.
Le Organizzazioni sindacali chiedono all’Amministrazione Giudiziaria risposte concrete e immediate come l’immissione immissione urgente di nuovo personale, certezza sui tempi delle assunzioni e politiche efficaci di contrasto alla fuga verso altri comparti della Pa.
Categoria: Focus