Svolta Lear, Zetronic al posto di Fipa

venerdì 13 Marzo 2026 / Attualità
Lear Gugliasco

Nuovo piano del gruppo Fulchir: investimento da 20 milioni e assorbimento graduale dei dipendenti

Nell’incontro di qualche giorno fa al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la direzione di Lear, dopo aver ribadito la rottura con la newco italocinese Fipa (Fabbrica italiana produzione auto) per il progetto di reindutrializzazione del sito produttivo torinese, ha annunciato di aver ricevuto un’offerta di acquisto non vincolante, ma in esclusiva fino al 31 marzo, per lo stabilimento di Grugliasco da parte di Zetronic, società del Gruppo Fulchir (670 dipendenti), impegnata nella progettazione e produzione di soluzioni meccatroniche e Smart IoT(Internet of Things).
Il nuovo progetto industriale, che sarà portato avanti da Zetronic, attraverso la società Mechatronix, prevede la riconversione del sito industriale in sei settori: stampaggio di prodotti in metallo e assemblaggio di assiemi per automotive; assemblaggio di prodotti meccatronici e di cablaggi; produzione di sedili per aeronautica; realizzazione di strutture per pannelli fotovoltaici; riciclo di batterie; produzione e assemblaggio di veicoli elettrici L6 e L7. L’offerta riguarderebbe tutti i 368 dipendenti di Lear interessati, che verrebbero riassorbiti al lavoro in tre anni: il primo anno 100, il secondo 230 e il terzo 368. In verità il passaggio dei lavoratori avverrebbe subito per intero con trasferimento di ramo d’azienda e implicherebbe quindi in avvio la collocazione in cassa integrazione o solidarietà. L’investimento ammonterebbe a 20 milioni di euro.
Tramonta così, quasi da un giorno all’altro, il piano di reindutrializzazione di Fipa che solo il 29 dicembre 2025 aveva sottoscritto insieme a Lear due accordi per il rilancio del sito produttivo di Grugliasco. Dopo la firma erano seguiti due mesi di silenzio fino al 27 febbraio quando si è appreso che l’intesa tra Lear e  Fipa era saltata e che era entrato in partita un nuovo investitore,  Zetronic.
I vertici della società hanno illustrato alle organizzazioni sindacali le linee guida del progetto industriale e manifestato la disponibilità ad acquisire tutti gli asset produttivi con l’assorbimento dell’intero organico dello stabilimento piemontese. “Il Mimit – si legge in una nota – monitorerà questa fase delicata e darà, insieme alla Regione Piemonte, tutto il supporto necessario per accelerare la positiva conclusione di una tra le più complesse crisi aziendali determinata dalla decisione di Lear di cessare le attività a Grugliasco”. Un nuovo incontro è stato fissato per l’8 aprile sempre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“Nelle prossime settimane – fanno sapere Fim Fiom Uilm nazionali – si avvierà la procedura di trasferimento di ramo azienda, con la relativa consultazione; ma per il prossimo incontro al Mimit, abbiamo chiesto che sia presente anche il Ministero del Lavoro, poiché un percorso che dura tre anni implica evidentemente l’utilizzo di ammortizzatori sociali. Abbiamo inoltre ribadito alla Regione Piemonte l’opportunità di un incontro con FIPA per verificare la volontà di quest’ultima a investire sul territorio”. Per il segretario generale della Fim Torino-Canavese, Rocco Cutrì “La conclusione avversa della trattativa Lear/ Fipa ha sorpreso e deluso noi e i 370 lavoratori. Ciò nonostante, dobbiamo fare il nostro lavoro e ripartire da capo dalla proposta che ci è stata presentata dal gruppo Fulchir al Mimit. Nei prossimi giorni, nel momento in cui sarà avviata la procedura di cessione entreremo nel vivo di tutti i dettagli che andranno a comporre il piano industriale e che, auspichiamo, costituiranno una nuova prospettiva per lavoratori, le loro famiglie e il territorio”. (Da Conquiste del Lavoro del 13 marzo 2026)
Rocco Zagaria

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