Sciopero di quattro ore degli edili a Torino. Castelli, Filca “Aggiornare il protocollo sicurezza del 2010 e coordinare meglio le attività di controllo”

lunedì 3 maggio 2021 / Focus
Sciopero edili a Torino
Sciopero edili a Torino

“Basta morti sul lavoro”. Lo chiedono con forza i lavoratori edili che scioperano oggi quattro ore per la sicurezza: un presidio si è svolto questa mattina a Torino, in piazza Castello. “È necessario riaprire il tavolo prefettizio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per rinnovare il Protocollo Salute, Sicurezza e Regolarità del 2010. Serve maggiore coordinamento tra committenza, coordinatori esterni della sicurezza e Rlst per prevenire gli infortuni nei luoghi di lavoro”, Gerri Castelli, segretario della Filca Cisl Torino-Canavese. Anche il segretario generale Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco, ha espresso la vicinanza di tutta la Cisl territoriale alle federazioni dell’edilizia impegnate in una giusta mobilitazione. “Siamo al fianco dei lavoratori edili di Torino – ha detto Lo Bianco – che scioperano per riaffermare con forza e dignità il diritto di lavorare in sicurezza, per dire basta alle morti bianche nei cantieri e per maggiori investimenti nella formazione”.

IL COMUNICATO STAMPA DI FENEAL-UIL, FILCA CISL, FILLEA-CGIL

INFORTUNI SUL LAVORO: ENTRO I PRIMI GIORNI DI GIUGNO SARA’ ATTIVATO IL TAVOLO PER IL RINNOVO DEL PROTOCOLLO, COME RICHIESTO DA MESI DAI SINDACATI EDILI

Oggi Feneal Uil Piemonte, Filca Cisl Torino e Fillea CGIL Torino, dopo aver dichiarato unitariamente 4 ore di sciopero generale del comparto edilizia della Provincia di Torino, hanno tenuto un presidio davanti la Prefettura in Piazza Castello, per dire basta all’aumento esponenziale di infortuni non sempre dichiarati e talvolta anche mortali, dovuti ad una mancanza di sicurezza e formazione preventiva non ricompresa nell’applicazione del CCNL più conveniente, scelto da molte imprese che, così facendo, abbassano i loro costi creando dumping contrattuale tra imprese e aumentando enormemente il rischio sicurezza per i lavoratori. I sindacati, in delegazione in Prefettura, hanno esposto unitariamente le richieste per determinare un cambiamento immediato della piaga inerente gli infortuni, sempre in aumento in questo settore. E’ assolutamente necessario arrivare a determinare il rinnovo del Protocollo Prefettizio Regolarità, Salute e Sicurezza del 2010 che le parti sociali chiedono ormai da molti mesi.La Prefettura ha preso l’impegno di attivarsi nell’immediato con tutte le istituzioni territoriali ricomprese nel Protocollo, per determinare insieme una serie di incontri nel mese di maggio, al fine di attivare il tavolo unitario di tutte le parti (che hanno siglato il vecchio protocollo) entro i primi giorni di giugno 2021, provando così ad agevolare il rinnovo e mettere un argine alla deriva degli infortuni.

Feneal Uil – Filca Cisl – Fillea Cgil si augurano che si arrivi veramente a una svolta: è assolutamente inaccettabile, nel 2021, non avere il diritto a svolgere la dovuta formazione preventiva quando si è al lavoro, con il rischio di farsi male o di non tornare a casa delle proprie famiglie.

 

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