Nuovo sciopero alla CNA Torino: i lavoratori dicono no a una proposta ritenuta insufficiente

martedì 15 Luglio 2025 / Focus

Questa mattina, lunedì 14 luglio, dalle ore 9:30 alle 11:30, si è svolto il presidio sindacale annunciato dalle organizzazioni territoriali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS davanti alla sede della CNA Torino in via Francesco Millio 26. Lo sciopero di quattro ore ha visto una partecipazione significativa da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, che hanno voluto ribadire con forza il loro dissenso rispetto alla proposta avanzata dall’associazione sul rinnovo del Contratto Collettivo Aziendale di Lavoro.

Una risposta unitaria e determinata

Dopo l’assemblea del 4 luglio, che aveva già fatto emergere un ampio malcontento, il presidio odierno ha confermato la volontà delle persone impiegate in CNA (circa 230 dipendenti tra Torino, Asti e Borgo San Dalmazzo) di ottenere condizioni contrattuali dignitose ed economicamente adeguate. L’offerta presentata dall’associazione – con aumenti del 7% in tre anni, due scatti di anzianità e 100 euro in buoni carburante – è stata giudicata insufficiente rispetto al costante aumento del costo della vita.

Richiesta di un confronto concreto

Nonostante la scadenza formale del contratto a dicembre 2024, le lavoratrici e i lavoratori hanno scelto di mobilitarsi non contro l’associazione, ma per essere ascoltati. L’obiettivo resta la valorizzazione del lavoro e la costruzione di un CCAL equo, che riconosca il ruolo centrale di chi ogni giorno garantisce servizi e attività con professionalità.

La voce della Fisascat CISL

La Fisascat CISL Torino rinnova l’appello alla CNA affinché riapra il dialogo e prenda parte a un confronto serio e costruttivo, mettendo al centro le esigenze di chi lavora. La mobilitazione di oggi è solo l’inizio di un percorso che punta a tutelare la dignità, le retribuzioni e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

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