Cisl Fp: “Le maestre del Comune di Torino spremute come i limoni”

martedì 7 settembre 2021 / Focus
maestre #spremutecomeilimoni (2)
maestre #spremutecomeilimoni (2)

Mercoledì 8 settembre, dalle ore 14 alle ore 16, in Piazza Palazzo di Città, a Torino, manifestazione di maestre ed educatori per chiedere nuove assunzioni

L’estenuante trattativa con la Divisione dei Servizi Educativi del Comune di Torino sulla ripresa delle attività degli asili nido e delle scuole dell’infanzia comunali, cominciata a luglio, non si è ancora conclusa anche se i bambini torneranno a scuola mercoledì 8 settembre. L’Amministrazione continua a presentare proposte che prolungano l’orario di lavoro delle insegnanti e che addirittura rendono obbligatorio lo straordinario. A fronte di assenze di personale, infatti, l’idea sarebbe quella di sopperire, almeno per i primi giorni, con le colleghe di sezione. Ciò implicherebbe che oltre al normale orario di lavoro le insegnanti e gli educatori, dovrebbero garantire almeno per il primo giorno, la copertura della giornata dalle 7.30 alle 17.30, in quanto l’Amministrazione, da quest’anno ha deciso di non affidare più alle cooperative il servizio di pre e post scuola, ma di gestirlo con personale comunale. In tali giornate, le insegnanti di scuola dell’infanzia si ritroverebbero da sole con una classe di 25 bambini.

“Una simile organizzazione del servizio – spiega Tiziana Tripodi, segretaria della Cisl Fp Torino-Canavese –, in piena emergenza sanitaria, dove le assenze per quarantena si sommano alle altre, è insostenibile. Questa gestione arrecherebbe pregiudizio alla qualità del servizio erogato alle famiglie e non garantirebbe condizioni di sicurezza per il personale e per i bambini. Per questi motivi e con queste condizioni, la Cisl Fp non è disponibile a sottoscrivere alcun accordo. In assenza, l’Amministrazione ha già annunciato la volontà di disdire gli accordi di miglior favore attualmente in essere. Ciò produrrà inevitabili situazioni di tensione che potrebbero sfociare in dichiarazioni di sciopero con importanti ricadute sulla continuità dei servizi che la città offre alle famiglie”.

 Mercoledì 8 Settembre dalle ore 14 alle ore 16, in Piazza Palazzo di Città, le maestre e gli educatori del Comune di Torino manifesteranno affinché la qualità del servizio venga garantita con un serio piano di nuove assunzioni e non utilizzando le insegnanti di religione che invece di svolgere l’attività per cui sono state assunte, sopperiscono alle esigenze che via via si creano, lavorando oggi in una scuola e domani in un’altra, con tutti i rischi legati al tracciamento in caso di contagio.

“Noi siamo per l’assunzione del personale necessario – conclude Tripodi –, e non per spremere quello già in servizio, per questo le maestre #SpremuteComeIlimoni si danno appuntamento in piazza domani 8 settembre in concomitanza con l’apertura degli asili nido e delle scuole dell’infanzia”.

#SpremuteComeIlimoni

#SpremutaDiMaestra

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