L’ultimo saluto degli amici Cisl a Beppe Boni

giovedì 6 settembre 2018 / Attualità
Giuseppe Boni
Giuseppe Boni

In tanti, soprattutto amici e colleghi della Cisl, prima nella Chiesa di Sant’Antonio di piazza Stampalia, e poi al Cimitero monumentale di corso Novara, a Torino, hanno voluto salutare per l’ultima volta, Beppe Boni, lo storico formatore della Cisl, scomparso pochi giorni fa, all’età di 74 anni. La funzione funebre, è stata celebrata da don Oreste Aime – direttore della rivista Itinerari -, don Paolo Mignani della Gioc e da don Felice Reburdo. Al termine della messa, hanno ricordato la figura di Beppe, Claudio Furfaro, attuale segretario regionale della Fit Cisl, federazione con cui Boni ha collaborato nell’ultimo periodo della sua vita, Ferruccio Pelos, ex segretario generale della categoria degli alimentaristi Cisl, di cui Beppe è stato segretario nazionale negli anni Ottanta, e Domenico Lo Bianco, segretario generale della Cisl Torino-Canavese. Tra i numerosi presenti, vecchi e nuovi sindacalisti cislini come Bruno Manghi, Tom Dealessandri e il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris.

“In questi pochi minuti – ha detto Furfaro – vorrei ricordarti per il ruolo di formatore sindacale che hai con maestria, dedizione e passione svolto. Hai contribuito allo sviluppo e al consolidamento della nostra organizzazione e lo hai fatto mettendo al primo posto il benessere e la dignità di chi lavora, prima che le strutture organizzative. In questi anni, sempre seduto in fondo, apparentemente defilato, nei nostri appuntamenti, hai provato ad insegnarci a leggere i cambiamenti presenti nella nostra società, le sue evoluzioni e le ripercussioni nella nostra vita. Beppe, ti salutiamo insieme ancora una volta, certo che tutti gli amici della Cisl, vorranno proseguire la tua opera di formazione semplice, ma non semplificatoria e perciò efficace tra i lavoratori. Grazie ancora per l’aiuto che ci darai da dove sei andato…”.

L’ex segretario degli alimentaristi, Ferruccio Pelos, con cui Boni ha condiviso l’esperienza romana sindacale degli anni Ottanta, ha ricordato la passione di Beppe per la lettura e la scrittura. “I libri li divorava. Leggeva  anche di notte. La sua casa era una biblioteca. Ovunque appunti e libri. Ci mancheranno le sue parole e le sue profonde analisi e riflessioni”.

Per il segretario generale della Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco, che ha concluso il ciclo delle testimonianze: “Beppe era una persona speciale. Un punto di riferimento importante e imprescindibile per intere generazioni di sindacalisti Cisl. La Cisl è stata una parte preponderante della sua vita: la sua casa, la sua famiglia, le sue relazioni personali e professionali. Lui amava la nostra organizzazione sindacale in modo passionale e incondizionato. Un amore ricambiato, che lo ha accompagnato lungo tutto il suo percorso di dirigente e di uomo. Beppe era un pensatore, un fine intellettuale e soprattutto un combattente. Amava le sfide e, con il suo sapere, la sua curiosità, la sua lungimiranza e i suoi valori, è stato uno dei protagonisti indiscussi di una stagione sindacale forse irripetibile, contribuendo in modo determinante alla formazione delle classi dirigenti cisline della nostra città e non solo. Beppe è stato un grande esempio politico e culturale. Una guida. Un faro. Un approdo sicuro. Abbiamo perso un amico, una persona sensibile, colta e preparata che ha dato tanto alla Cisl e a tutti noi.Ci mancherà tanto”.

Ciao Beppe, che la terra ti sia lieve. r.z.

 

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