Lavoro e sviluppo, al territorio serve una scossa: il segretario Lo Bianco annuncia le prossime iniziative della Cisl torinese

venerdì 2 febbraio 2018 / Attualità
Lavoro e sviluppo Torino vista cislpiemonte.it
Lavoro e sviluppo Torino cislpiemonte.it

Lavoro e sviluppo: il confronto con Berta, Calderini e Castellani sul futuro di Torino il 21 febbraio, le proposte Cisl agli schieramenti politici e i dati sul tesseramento 2017

Un’agenda fitta di appuntamenti quella della Cisl Torino-Canavese per le prossime settimane con la centro il lavoro e sviluppo. Oltre al confronto con i candidati di tutti gli schieramenti politici, la Cisl Torino-Canavese promuove per il 21 febbraio 2018 un interessante dibattito dal titolo: “Idee e proposte per lo sviluppo di Torino” con alcuni esperti e protagonisti della scena torinese

IL DIBATTITO SUL FUTURO DI TORINO

Lavoro e sviluppo Torino la segreteria Cisl cislpiemonte.it“Hanno accettato l’invito a discutere con noi del futuro di Torino – spiega il segretario Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco – lo storico dell’industria Giuseppe Berta, il professore Mario Calderini, ordinario di Strategie e Decisioni d’Impresa e Social Innovation alla School of Management del Politecnico di Milano e presidente del Comitato imprenditorialità sociale, e Valentino Castellani, sindaco di Torino dal 1993 al 2001. L’obiettivo della nostra iniziativa è offrire idee e proposte agli altri soggetti economici e sociali della Città, alle istituzioni e alla politica per uscire dall’immobilismo e restituire una prospettiva di sviluppo al nostro territorio. Insomma, serve una scossa e noi vogliamo fare la nostra parte”.

IL CONFRONTO CON LE FORZE POLITICHE

Nell’incontro con le coalizioni politiche, in fase di programmazione, la Cisl territoriale presenterà le linee guida del documento “La Cisl per l’Europa, il lavoro, il fisco, il welfare” e le priorità del territorio su lavoro e sviluppo.

“Bisogna riportare la discussione nel merito delle questioni – aggiunge Lo Bianco –, stabilire quali sono le vere priorità del Paese e della nostra area metropolitana, e soprattutto misurarsi con le reali risorse finanziarie a disposizione. La politica è serietà, impegno, e responsabilità. Su queste cose vogliamo misurare i candidati e gli schieramenti alle prossime elezioni politiche e soprattutto presentare le nostre proposte per un buon governo dell’Italia e per dare una prospettiva di sviluppo al nostro territorio”.

I DATI SUL TESSERAMENTO: LA FISASCAT, CON PIU’ DI NOVEMILA ISCRITTI, PRIMO SINDACATO

Nella riunione odierna del Comitato esecutivo, che si è svolta nella sede di via Madama Cristina, la Cisl Torino-Canavese ha analizzato anche i dati sul tesseramento 2017.

Lavoro e sviluppo Torino Esecutivo Cisl vista cislpiemonte.itL’organizzazione sindacale di via Madama Cristina chiude il 2017 a quota 90.674 tesserati contro i 95.255 dell’anno precedente, segnando -4,8% e 4.581 iscritti in meno. Le perdite maggiori, rispetto al 2016, si registrano fra i metalmeccanici (Fim) con 3.055 iscritti in meno (-27,5%), passati da 11.070 agli attuali 8.015 tesserati. Seguono la federazione del Pubblico Impiego (Fp), scesa da 6.009 a 4.687 (-1322 e -22%) e quella dei pensionati (Fnp) con una riduzione di 745 unità (da 38.454 a 37.709 e un -1,9%).

La Fisascat (la Fedederazione italiana sindacati addetti servizi commerciali affini turismo), con i suoi 9.083 iscritti (+725 unità e un +8,7% rispetto al 2016) sorpassa la Fim e diventa la prima federazione della Cisl di Torino-Canavese. Buone anche le performance di Cisl Scuola che fa registrare un aumento di 553 iscritti (+9,6%) rispetto all’anno prima, attestandosi a quota 6.291 e di First (Federazione italiana Reti dei Servizi del Terziario – bancari e assicurativi) che, con 104 associati in più (+3,6%) sfiora i tremila iscritti, fermandosi a 2.976 unità.

“Nonostante il periodo di crisi – conclude il segretario Lo Bianco – chiudiamo il tesseramento 2017 con una sostanziale tenuta. Il sorpasso della Fisascat Cisl sulla Fim è anche il segno evidente di una trasformazione del tessuto produttivo territoriale e di una crisi che continua a colpire in modo particolare il settore industriale, come purtroppo dimostrano le ultime e tristi vicende dell’Embraco”.

Rocco Zagaria

In allegato la locandina dell’evento sul “futuro di Torino” del 21 febbraio 2018

 

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