Al via le Settimane della Sicurezza 2020 promosse da Sicurezza e Lavoro

lunedì 30 novembre 2020 / Focus

“Con la pandemia di Covid-19 in corso, e proprio per questo, non si può non parlare di salute, sicurezza e diritti sul lavoro e non potevamo non organizzare quest’anno le Settimane della Sicurezza, giunte alla undicesima edizione. Con scuole, sindacati, lavoratori e lavoratrici e familiari delle vittime continuiamo a lavorare per promuovere cultura, fare prevenzione, dare dignità al lavoro, in ogni settore, e non dimenticare morti, malati e infortunati sul lavoro. In queste due settimane parleremo di amianto (in particolare, all’Eternit di Casale Monferrato, all’Olivetti di Ivrea e alle Ogr di Torino), caporalato e sfruttamento lavorativo e naturalmente di Covid negli ambienti di lavoro, ma anche di buona occupazione e ricerca del lavoro con IOLAVORO e le Worldskills”. Ha aperto così la conferenza stampa delle Settimane della Sicurezza 2020 il direttore di Sicurezza e Lavoro, Massimiliano Quirico. Scarica qui il logo delle Settimane della Sicurezza 2020; leggi qui il programma completo.

Alla conferenza stampa è intervenuto anche l’assessore ai Diritti della Città di Torino, Marco Giusta: “La sicurezza sul lavoro è un tema fondamentale, che spesso però viene lasciato indietro nel dibattito pubblico. Dietro ogni morte sul lavoro ci sono responsabilità nel vigilare e nel costruire norme migliori. Dobbiamo lavorare per garantire a tutte e tutti il benessere nei luoghi di lavoro e far crescere la cultura della sicurezza, a ogni livello, per avere un lavoro di qualità”. Il 6 dicembre – ha annunciato – verrà consegnato il Memoriale alle Vittime ThyssenKrupp al Cimitero Monumentale di Torino.

Hanno poi preso la parola il presidente della Circoscrizione 1 Massimo Guerrini e il coordinatore al Lavoro Giovanni Straniero. “Si lavora per non dimenticare, per la memoria, ma anche per sensibilizzare” – ha affermato Guerrini: “Il lavoro è un diritto e va rispettato e tutelato, per la crescita delle persone e delle società”. “Occorre lavorare su prevenzione e sull’attuazione effettiva dei diritti” – ha aggiunto Straniero.

“Sono settimane tristi, dolorose per noi familiari – ha detto Rosina Demasi, madre di una dei sette operai morti nel rogo Thyssen – anche perché la condanna per i manager tedeschi non c’è stata: il manager Priegnitz è in semi-libertà e l’ex amministratore delegato. Espenhahn è ancora a piede libero. Non riusciamo ad accettare questo dolore. Ringraziamo però di cuore la sindaca Appendino e l’assessore Giusta per avere realizzato un memoriale per le vittime ThyssenKrupp e Sicurezza e Lavoro per il supporto”.

“Il lavoro portato avanti in questi anni da Sicurezza e Lavoro – ha dichiarato Cristina Maccari della Cisl – contribuisce a tenere alta l’attenzione sulla sicurezza, anche in questo periodo di pandemia, anche nelle scuole. Anche noi ci confronteremo a 360 gradi con Rls e Rls-T, in questo tragico 2020, caratterizzato da tantissimi infortuni e morti sul lavoro da Covid, da protocolli anti-contagio che solo in parte hanno funzionato e dalle difficoltà incontrate dal sistema sanitario nel tracciamento e nel contenimento del virus. Servono impegni quotidiani per evitare altre tragedie sul lavoro”.

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