Romani (First): “La banche devono cambiare pelle!”. Ferrero confermato alla guida della federazione territoriale

mercoledì 1 marzo 2017 / Congressi
Il primo congresso First Torino-Canavese primo piano
Il primo congresso First Torino-Canavese

“Le banche devono cambiare pelle! E devono cambiarla anche i bancari. Serve un nuovo modo di rappresentare, contrattare e organizzare il lavoro. Gli istituti di credito possono produrre utili non strozzando i clienti, ma investendo in qualità del personale e in capacità di consulenza. Noi dobbiamo diventare i consulenti del futuro”. Questo l’appello lanciato dal segretario generale della First, Giulio Romani, durante i lavori del primo congresso della First Torino-Canavese, dopo l’unificazione di Fiba e DirCredito, che si è svolto il 24 e 25 febbraio al Centro Congressi del Santo Volto, a Torino. “È dal 2013 – ha sottolineato Romani nel suo lungo e articolato intervento – che proponiamo nuovi modelli di banca. Se non cambiano la loro pelle, il loro modello organizzativo, di servizi e di prodotto non si arriva da nessuna parte. Gli istituti hanno cambiato profondamente il loro modo di operare negli ultimi trent’anni, a seguito di una trasformazione culturale ed epocale avvenuta tra gli anni ’80-’90, purtroppo nella disattenzione generale”.

Il numero uno della First Romani ha detto di non sapere “se il sindacato di oggi sia migliore di quello degli anni ’60, ma per resistere deve essere molto più forte di quello di allora. Perché combattere in un ambiente culturale che ti riconosce e ti avvantaggia è molto diverso dal combattere in un ambiente culturale che ti osteggia e non ti riconosce. Negli anni ’70 le grandi  conquiste sindacali non si facevano solo perché eravamo più forti e bravi ad andare in piazza, si facevano anche perché la politica aveva l’interesse a mantenere un equilibrio sociale. Quando è svanita la contrapposizione dei blocchi politici è venuta meno anche la motivazione del capitale a mostrare la sua faccia buona. Da quel momento in poi sono cambiate tutte le regole del gioco. Non è casuale che la privatizzazione delle banche sia datata 1991 e la legge sullo sciopero 1992. Oggi il sistema bancario gestisce tutto. È il più grande big data del Paese: censisce tutte le imprese e tutte le famiglie, con informazioni importanti sulle loro abitudini di spesa”.

Al congresso First, presieduto dal segretario della Cisl Alessandria-Asti, Marco Ciani, hanno partecipato, oltre a Romani, il segretario regionale della federazione, Sandro Testa  e il segretario generale della Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco. Al termine dei lavori si è insediato il Consiglio generale della federazione che ha riconfermato, con 49 voti su 51, Paolo Ferrero nel ruolo di segretario generale. Sono stati rieletti in segreteria Sandro Testa, Marina Actis, Viviana Pertusio e Marco Meinero. La First Torino-Canavese conta 2.872 iscritti  tra i lavoratori delle banche, delle assicurazioni, delle riscossioni e delle authorities.

“Il combinato disposto della crisi economica, unitamente alla rivoluzione Fin Tech (la fusione di finanza e tecnologia) – ha sottolineato il segretario Paolo Ferrero nella relazione introduttiva – ha provocato una significativa contrazione del settore del credito sia in termini di filiali che di personale. Con riferimento al periodo giugno 2015-giugno 2016, registriamo un calo degli sportelli del 7,2% e di personale del 2,3% per Unicredit, del 6,5% e 2,4% per Intesa Sanpaolo, del 6,4% e 2,3% per il Banco Popolare  e del 6,2% e 0,2% del Monte Paschi Siena”. Secondo Ferrero: “Il bancario oggi è tenuto a far parte di una grande catena di montaggio dove si piazzano prodotti finanziari, assicurazioni e immobili, in modo sempre più convulso e con sempre maggiori pressioni per raggiungere chimeriche mete di improbabili budget. Secondo una recente indagine, il 48% dei bancari è insoddisfatto del proprio lavoro e il 25% è assolutamente convinto di non avere opportunità di crescita”.

Nell’era della Digital disruption, quando cioè il cambiamento tecnologico origina una trasformazione di attività, e di Big Data (grande quantità di dati e quindi di informazioni), la First si interroga in questo percorso congressuale sugli effetti della Fin-Tec, e sul ruolo del sindacato nel governo della grande rivoluzione in atto.

“In un contesto di ‘smaterializzazione’ del lavoro – ha evidenziato il segretario generale della Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco nel suo intervento al congresso First – e di grandi trasformazioni che investono anche i settori in cui operate,  la vostra Federazione ha fatto bene a porre l’esigenza di rinnovare i modelli organizzativi del sistema bancario e assicurativo, di migliorare le competenze e le professionalità e di valorizzare il ruolo sociale delle banche. La lunga crisi che abbiamo vissuto in questi anni ha visto troppo spesso la finanza prevalere sull’economia reale dei beni, dei servizi e del lavoro. Le banche devono fare in primo luogo credito alle imprese e alle famiglie e salvaguardare il risparmio. Troppa liquidità, proveniente dai fondi previdenziali di lavoratori e imprese, non viene destinata allo sviluppo e alla crescita dell’economia reale, ma a operazione finanziarie ad alto rendimento”.

Per il segretario regionale First, Sandro Testa: “È innegabile che il nostro settore stia vivendo un profondo mutamento, strutturale e organizzativo e, in molti casi, anche gestionale e societario. Non abbiamo la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi, ma la volontà e l’impegno non ci mancano per affrontare le difficoltà ed essere utili e vicini ai lavoratori che rappresentiamo”.

Rocco Zagaria       

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