La crisi della Grande distribuzione a Torino

venerdì 24 aprile 2020 / Attualità
Grande distribuzione
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L’allarme della Fisascat Cisl Torino-Canavese, Stefania Zullo: “La cassa integrazione nel gruppo Carrefour non è un caso isolato. A pagare non possono essere sempre i lavoratori”

“La richiesta di cassa integrazione avviata dal gruppo Carrefour non è purtroppo un caso isolato nella grande distribuzione del nostro territorio e come Fisascat Cisl siamo seriamente preoccupati per il futuro economico ed occupazionale dei lavoratori e delle lavoratrici di ipermercati e supermercati”. Lo dichiara Stefania Zullo, operatrice della Fisascat Cisl Torino-Canavese, dopo l’annuncio del gruppo Carrefour di avviare la richiesta di cassa integrazione per i lavoratori di 7 punti vendita su 11 della provincia.

“Oggi, per assurdo, – continua Zullo – la popolazione tende ad entrare nel piccolo supermercato sotto casa, per fare in fretta ed evitare code. Questo, insieme alla riduzione degli orari e al contingentamento degli ingressi, ha prodotto una contrazione di fatturato per le aziende del settore. E a pagarne le conseguenze sono ancora una volta i lavoratori. Gli stessi assaliti dalla clientela impaurita e indisciplinata all’inizio della pandemia; gli stessi definiti folli ed inadeguati quando chiedevano dispositivi di protezione per non essere contagiati; gli stessi che hanno lavorato, trascinandosi la paura del contagio sia per sé sia per le loro famiglie”.

Per questo, la Fisascat Cisl Torino-Canavese chiede attenzione, rispetto e responsabilità nei confronti di questi lavoratori che continuano a mettere a rischio la loro vita ogni giorno e che si trovano a dover affrontare anche le difficoltà di bilancio delle loro aziende. “Se questi lavoratori – conclude Zullo – devono affrontare nuovi sacrifici per tutelare il proprio posto di lavoro, chiediamo che essi siano ben ponderati ed equamente distribuiti”.

 

 

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