Italiaonline, sindacati parzialmente soddisfatti dei primi risultati: esuberi dimezzati, cassa integrazione per 18 mesi e riduzioni trasferimenti a Milano

giovedì 12 aprile 2018 / Attualità
ItaliaONline Lavoratori in piazza
ItaliaONline Lavoratori in piazza

Prosegue al Mise la trattativa su Italiaonline. Ieri illustrati i termini del piano di rilancio che prevede il dimezzamento degli esuberi, 18 mesi di cassa integrazione, riduzione dei trasferimenti a Milano e istituzione nuova divisione per servizi digitali alle Pmi. Nuovo appuntamento il prossimo 18 aprile

Nel corso della riunione tenutasi ieri 11 aprile al Mise sulla situazione di Italiaonline, “sono stati illustrati i termini del piano di rilancio aziendale a seguito del confronto delle scorse settimane fra ministero, regione Piemonte, comune di Torino e azienda”. Così si legge in una nota del Mise in cui si spiega che il nuovo piano prevede “il dimezzamento degli esuberi inizialmente previsti dall’azienda e il ricorso per 18 mesi alla cassa integrazione, una significativa riduzione dei trasferimenti a Milano nonché l’istituzione di una nuova divisione per i servizi digitali alle Pmi nella quale si prevede l’inserimento di circa 200 lavoratori che seguiranno uno speciale percorso di formazione“. Il piano prevede inoltre, continua la nota, diverse misure di protezione e di incentivazione per il personale che non potrà essere reinserito. “A valle della presentazione del piano si è avviato un costruttivo confronto tra le parti che proseguirà presso il Mise il prossimo mercoledì 18 aprile“, conclude la nota.

“Tre settimane fa – fanno sapere Fistel Cisl Slc Cgil e Uilcom Uil –  c’è stato un incontro sulla dura vertenza italiaonline. L’azienda in quella sede aveva presentato un piano che prevedeva 400 licenziamenti di cui 248 solo nella città di Torino cui si aggiungevano altri 241 trasferimenti coatti dal capoluogo piemontese a Milano ed altri 152 esuberi nelle altre realtà presenti nelle altre sedi territoriali di Italiaonline. Passate le tre settimane il ministro Calenda ha presentato una mediazione fatta con l’azienda che prevede l’ apertura della cassa integrazione per 400 dipendenti di cui però 200 sarebbero spostati sulla nuova divisione digital factory). Come Fistel Cisl Slc Cgil e Uilcom Uil abbiamo detto che l’ipotesi presentata da Calenda nella mediazione tra ministero e società ha prodotto risultati parziali e non esaustivi per i tanti lavoratori interessati ed abbiamo preso appuntamento con la società ed il ministro per mercoledì della prossima settimana”.

immediata la replica del ministro dello Sviluppo Economico: “Nessuno va fuori subito. Nessuna bad company. 200 su 400 sono salvi. 200 Cig e incentivi all’esodo. Sede Torino rimane e trasferimenti ridotti di 2/3. Treno pagato per pendolari. Questo è quello che abbiamo portato a casa in 3 settimane di negoziati. A voi giudizio e scelta”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, in un tweet, risponde a chi sul social network critica la proposta che ieri l’azienda ha presentato ai sindacati a seguito di una prima mediazione del ministro. La trattativa vera e propria sulla proposta di Italiaonline non è ancora cominciata, partirà il prossimo 18 aprile con un nuovo incontro al Mise. r.z

 

 

 

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