Intesa Sanpaolo, sciopero e presidio dei lavoratori Innovaway e NBT sotto il grattacielo della banca

giovedì 1 Ottobre 2026 / Focus

Oltre 150 lavoratrici e lavoratori di Innovaway e NBT hanno scioperato ieri, 30 settembre, e dalle ore 10 hanno dato vita a un presidio sotto il grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino, per difendere il proprio posto di lavoro. Dopo mesi di cassa integrazione, dichiarazioni di esubero, programmi di incentivo all’esodo, costante dirottamento delle chiamate su altri fornitori, reinternalizzazione progressiva di importanti volumi e peggioramento costante delle condizioni di lavoro, Intesa Sanpaolo prosegue sulla sua strada distruttiva di posti di lavoro nella filiera che ha essa stessa creato. Sotto la sede della banca, le lavoratrici e i lavoratori hanno gridato tutta la loro rabbia, chiedendo lavoro e stabilizzazioni entro il prossimo anno. Al presidio ha partecipato anche il segretario generale Cisl Torino-Canavese, Giuseppe Filippone.

“Intesa Sanpaolo è rimasta indifferente alla reinternalizzazione, presso l’azienda titolare, del subappalto INBIZ in Innovaway, causando a fine mese 30 esuberi di persone che hanno servito la banca per 15 anni – ha dichiarato Vito Bianchino, FIM CISL Torino e Canavese –. Confrontare le marginalità miliardarie dell’istituto con lo stato in cui versano i lavoratori addetti ai suoi servizi in appalto dà un profondo senso di sconforto e di ingiustizia sociale. Chiediamo rispetto e un trattamento dignitoso per questi lavoratori. Chiediamo a Intesa Sanpaolo un intervento vero per cambiare questa situazione, assumendosi le sue responsabilità per le condizioni di questi lavoratori”.

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