‘Innamorati di Torino’, corteo per rilanciare l’industria

lunedì 16 Febbraio 2026 / Focus

Sfilano  i metalmeccanici e amministratori locali per accendere un faro sulla crisi dell’auto

Hanno scelto un giorno simbolico, la festa degli innamorati, per scendere in piazza e chiedere a gran voce “un’altra Torino” con il rilancio dell’industria e più investimenti da parte di Stellantis. Al corteo, che si è svolto sotto la pioggia battente hanno partecipato, accanto ai lavoratori, i rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico. Tutti hanno sfilato dietro allo striscione ‘Innamorati di Torino’, con i responsabili sindacali torinesi, il segretario generale della Fim Ferdinando Uliano, il responsabile Auto della Uilm Gianluca Ficco e quello della Fiom Samuele Lodi. Presenti il sindaco Stefano Lo Russo con la vicesindaca Michela Favaro e l’assessore Jacopo Rosatelli, i primi cittadini di comuni limitrofi come Collegno e Moncalieri, l’assessore regionale Maurizio Marrone, il direttore della Pastorale sociale del lavoro Alessandro Svaluto Ferro, la deputata del M5S Chiara Appendino, esponenti del Pd, di Avs e Se. “Siamo qui oggi in piazza a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per testimoniare la vicinanza della città e il sostegno a una questione importante per questo territorio. Occorre cambiare rapidamente passo con azioni forti. Il governo deve mettere in campo strumenti per fare in modo che un processo di reindustrializzazione avvenga quanto prima” ha detto Lo Russo. “Senza industria c’è un impoverimento totale del Paese. Partiamo da Torino, città storicamente industriale che ha vissuto un lunghissimo periodo di crisi per costruire il rilancio del Paese” spiega il leader della Fim Ferdinando Uliano, mentre Cna Torino rivolge un appello alle istituzioni perché “si adoperino per favorire l’insediamento di nuovi costruttori di autoveicoli” in quanto la speranza che Stellantis produca di più “è velleitaria”. “Da Torino parte un messaggio chiaro al sistema Italia: il valore strategico di questa città deve essere riconosciuto e sostenuto” aggiunge l’associazione quadri Fiat. (ANSA).

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