“Per una società inclusiva, per la persona, per il lavoro”: il congresso Femca di Torino. Drappero rieletto segretario generale

domenica 26 febbraio 2017 / Congressi
Il quinto congresso della Femca Torino a Settimo primo piano
Il quinto congresso della Femca Torino a Settimo

Per una società inclusiva, per la persona, per il lavoro”: è questo il messaggio che arriva dal quinto congresso della Femca di Torino che si è svolto il 23 e il 24 febbraio, nella Sala Polivalente di via Fantina, a Settimo Torinese. Con 38 voti su 41, Gianpiero Drappero è stato rieletto segretario generale della federazione territoriale che conta 1.911 iscritti dei comparti energia, moda, chimica e affini. Drappero sarà affiancato in segreteria da Giuseppe Filippone e da Antonella Chiarenza. Avendo raggiunto il limite dei 3 mandati nello stesso ruolo, Giulia Gigante, storica dirigente della Femca torinese, in attività da 30 anni, ha preferito continuare la sua attività come operatrice, favorendo così il ricambio generazionale. “E’ una scelta che ammiriamo e rispettiamo – ha evidenziato Drappero nella sua relazione – e che denota il grande attaccamento di Giulia alla nostra Federazione. Non cambierà il suo impegno quotidiano, continuando a occuparsi delle singole aziende, operazione che le riesce particolarmente bene”. E’ stato il congresso dei saluti anche per un altro storico dirigente Femca, Claudio Pattaro, che dopo una vita passata nella federazione torinese, ha deciso di mettersi in gioco, accettando la proposta di guidare la Femca della Valle d’Aosta. Al congresso Femca di Torino, presieduto dal segretario generale della federazione piemontese, Giancarlo Lorenzi, sono intervenuti il segretario nazionale, Antonello Assogna, il segretario generale Angelo Colombini e il segretario generale della Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco.

“La Femca e la Cisl non si sottraggono all’impegno di fare propri i bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie – ha sottolineato nella relazione introduttiva, il segretario Gianpiero Drappero – con la consapevolezza delle difficoltà che il complesso contesto in cui bisogna operare comporta, cercando soluzioni positive a queste necessità”. Drappero ha ricordato la recente e positiva tornata di rinnovi contrattuali, aperta con il tavolo della Chimica, proseguita con il recente accordo sul Tessile-Abbigliamento e non ancora conclusa nel comparto Gas-Acqua. “Sono migliaia i posti di lavoro – ha aggiunto Drappero – che sono andati persi nel settore della gomma-plastica legata all’indotto auto, per non parlare del forte declino del settore tessile e della moda, che era fiore all’occhiello del “Made in Italy”, o del ridimensionamento dei grandi impianti della chimica applicata al farmaco o alla cosmesi come la chiusura della storica sede della L’Oreal di via Garibaldi a Torino e il suo trasferimento in Lombardia. Le grandi multinazionali hanno abbandonato sempre più massicciamente il nostro territorio, senza che nessuna nuova attività sia stata alternativamente creata”. Drappero ha chiuso la sua relazione citando una strofa del brano musicale “Smile” di Nat King Cole del 1954 (la versione solo strumentale è stata la colonna Sonora del film “Tempi moderni” di Charlie Chaplin) che “suona” così: “…Sorridi, anche se il cuore ti duole, sorridi anche se si sta spezzando, quando ci sono nuvole nel cielo, ci passerai sopra se sorridi, attraverso la tua paura e il dolore, sorridi, e forse domani scoprirai che la vita vale ancora la pena di essere vissuta…”

Parole di speranza condivise dal segretario generale della Cisl Torino-Canavese, Domenico Lo Bianco. “Al centro della relazione di Drappero – ha evindenziato Lo Bianco – ci sono valori importanti che ci invitano a uscire dall’indifferenza, a recuperare una dimensione etica e morale all’interno del sindacato e ad affrontare il presente, guardando al futuro. So che sono stati quattro anni di fatica, di sofferenza e di solitudine, ma anche anni di lotta, di passione ed entusiasmo, in cui abbiamo sempre cercato e trovato la spinta giusta e la forza per andare avanti. E’ necessario però un’azione più incisiva da parte del sindacato. Siamo un Paese fragile, instabile e insicuro dove aumentano le disuguaglianze, la povertà, la disoccupazione e il debito pubblico. La gente è rassegnata di fronte all’inconcludenza della politica. Per questo dobbiamo avere la capacità di rappresentare sempre di più chi non ha voce, non ha lavoro, non ha diritti e viene messo ai margini”.

Per il segretario nazionale Femca, Antonello Assogna: “Chi contratta, come il sindacalista, rappresenta tutti i giorni i lavoratori su elementi fondamentali della loro vita come il reddito, l’orario di lavoro, come si sta nel posto di lavoro e come si produce. Noi sindacalisti non siamo i burocrati o i funzionari, ma uomini dediti agli altri. E’ questo quello che ci accomuna”. Ha concluso i lavori del quinto congresso della Femca Cisl di Torino il segretario generale della federazione Angelo Colombiani. “La Femca – ha detto Colombini – sta dando il suo pieno sostegno all’azione riformatrice messa in atto dalla Cisl. Il nostro sindacato deve essere rinnovato non solo negli uomini e nelle donne, ma anche e soprattutto nei comportamenti. E la nostra federazione è un buon esempio di forte identità per il suo radicamento nelle fabbriche e nei posti di lavoro, di impegno in prima linea, attraverso il ruolo fondamentale e la passione dei delegati, degli attivisti e degli operatori. Fiducia e ottimismo sono le nostre parole d’ordine”.

Rocco Zagaria

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